vuoi
o PayPal
tutte le volte che vuoi
Partendo dall’equazione di Muller-Breslau, si perviene alla soluzione delle incognite iperstatiche, senza apparentemente esplicitare le equazioni di congruenza e utilizzando solo i coefficienti elastici delle travi appoggiate-appoggiate. Il metodo proposto ha scopo didattico-formativo ed è rivolto ai professionisti appassionati di scienza delle costruzioni e agli studenti universitari delle facoltà di ingegneria e architettura.
Antonio Mario De Santis
Docente di Costruzioni, Tecnologia delle Costruzioni e Disegno Tecnico. Collaboratore alle attività didattiche presso l’Università IUAV di Venezia.
IL METODO DELLE FORZE IN FORMA
MATRICIALE: METODO OPERATIVO
1
Antonio Mario DE SANTIS
Il metodo delle forze per la risoluzione delle strutture procedura di calcolo. Come vedremo più avanti,
iperstatiche fu sintetizzato nel 1864 da Maxwell per questa limitazione può essere superata con
poi essere ripreso da Mohr, Scotti e Muller-Breslau un’appropriata scelta del sistema isostatico
1
nel 1883. Il problema principale per l’epoca, era la equivalente.
soluzione del sistema di equazioni di lineari, perché
non essendo ancora conosciute le macchine Il metodo delle forze in forma matriciale
calcolatrici era molto arduo arrivare alla soluzione di Considerando un generico telaio, il metodo delle
strutture con molte incognite iperstatiche. Nel 1932 forze in forma matriciale nell’ipotesi di inestensibilità
ebbe molto successo il metodo di H. Cross in cui si delle aste e di piccoli spostamenti può svilupparsi
arrivava alla soluzione per successive iterazioni. attraverso i seguenti passi:
60’
Negli anni il metodo delle forze viene messo da
parte a favore del metodo delle rigidezze, perché la si sostituisce una cerniera in ogni nodo interno o
1.
scelta delle incognite iperstatiche non poteva essere esterno del sistema reale, in modo da considerare
facilmente automatizzata. ogni asta appoggiata-appoggiata soggetta all’azione
dei carichi esterni e caricata dai momenti incogniti
applicati sulle cerniere di estremità;
Introduzione
Nel seguente articolo, attraverso un esempio pratico,
viene illustrato un metodo operativo per la presa in considerazione l’equazione di Muller-
2.
risoluzione di strutture iperstatiche utilizzando il Breslau in forma matriciale, la riga i-esima della
metodo delle forze in forma matriciale. Partendo sistema isostatico
matrice può essere calcolata sul
A
dall’equazione di Műller-Breslau, si perviene alla equivalente X
caricato dalla sola incognita assunta
n
soluzione delle incognite iperstatiche, senza
uguale all’unità. Il prodotto matriciale A X
apparentemente esplicitare le equazioni di n
rappresenta la somma dei lavori svolti degli sistemi
congruenza e utilizzando solo i coefficienti elastici fittizi, sul sistema isostatico equivalente caricato dalle
delle travi appoggiate-appoggiate. sole incognite iperstatiche (di seguito denominato
Il metodo proposto ha scopo didattico-formativo ed è sistema delle incognite);
rivolto ai professionisti appassionati di scienza delle
costruzioni e agli studenti universitari delle facoltà di
viene poi calcolato il vettore dei termini noti ,
3.
ingegneria e architettura. sistema isostatico
considerando il lavoro svolto dal
In generale, nel metodo delle forze, la struttura reale equivalente caricato dai soli carichi iniziali (di
n
originaria, volte iperstatica, viene trasformata in un sistema dei carichi) n
seguito denominato sugli
sistema isostatico equivalente, caricata dai carichi sistemi fittizi;
n incognite iperstatiche (X ).
originari e dalle La
n
n
determinazione delle incognite iperstatiche,
determinata la matrice ed il vettore dei termini
4. A
avviene tramite le equazioni di congruenza, in altre
noti , si risolve il sistema con l’aiuto di un
parole tra tutte le configurazioni equilibrate si cerca
l’unica congruente. L’equazione che permette di solutore di equazioni lineari e si ricavano le incognite
(X )
ricavare le incognite iperstatiche è quella di X
iperstatiche .
n n
Műller-Breslau, che può essere scritta in forma
matriciale e per strutture a vincoli perfetti, assume Procedimento generale (telai con nodi in
Esempio 1.
l’espressione: cui non concorrono più di due aste).
(1) Si determini il diagramma del momento per il telaio
A X 0
di fig. 1. Nell’esempio seguente, viene proposto un
matrice dei coefficienti di flessibilità:
La è detta
A metodo generale che facilita la scrittura in forma
n
essa è quadrata di ordine e risulta simmetrica, per il (1).
matriciale del sistema Seguendo i passi descritti
teorema di reciprocità.
termine noto
Il vettore è detto e dipende dai
1
carichi agenti. Nel metodo delle forze, la scelta del Costruzioni, Tecnologia delle Costruzioni e Disegno
Docente di
Tecnico. Collaboratore alle attività didattiche IUAV
presso l’Università
sistema isostatico equivalente non è unico e ciò e-mail: desantisantonio@libero.it
di Venezia.
comporta una limitazione nell’automatizzare la 1
A B
sopra, inseriamo due cerniere nei nodi e e A
Determiniamo ora le componenti della matrice ,
introduciamo i relativi momenti incogniti in
M , M operando riga per riga.
A B
modo da ripristinare il sistema statico iniziale. Il
telaio in tal modo diventa una volta labile, pertanto è
necessario assumere come incognita oltre ai momenti
u fig. 2).
anche lo spostamento orizzontale (vedi Fig. 3. Primo sistema fittizio.
Fig.1 Fig. 4. Secondo sistema fittizio
Fig. 2. Sistema delle incognite.
Convenzionalmente, i versi di vengono
M , M
A B
scelti positivi in modo che tirano le
fibre inferiori di ogni asta. Questo
nodi interni i
comporta che nei
momenti agenti sono assunti nel rispetto
dell’equilibrio alla rotazione del nodo, cioè il
momento di destra è uguale al momento di sinistra.
B
Nel caso in esame nel nodo si ha:
M M M
B BC BA
u
Il verso di viene scelto positivo in modo che
fig.2
avvenga da sinistra verso destra. Il sistema di
sistema delle incognite.
viene definito Fig. 5. Terzo sistema fittizio
Le considerazioni di cui sopra portano alla
determinazione del vettore delle incognite: a .
Calcolo della 1 riga della matrice A
M
A Dal sistema delle incognite si ottiene il primo sistema
fig. 3.
fittizio ponendo: vedi
M 1
; M 0 ; u 0
A B
X M
B Determinata la deformata elastica del telaio, i termini
u
2
La prima riga di è costituita dalle rotazioni e dai
della prima riga di vengono ricavati, considerando
A A
2 primo sistema tagli che nascono per effetto di
il lavoro che i coefficienti elastici del
fittizio fig. 3, sistema delle incognite
di compiono sul rispettivamente nei nodi A, B
M 1
; M 0 ; u 0
A B
fig. 2,
di dal confronto dei due sistemi si evince che: C.
e
L M
A
- nel nodo la rotazione lavora su e il
1 A a
3 EI .
Calcolo della 2 riga della matrice A
1
L Per determinare la seconda riga di dobbiamo
lavoro ( ) risulta positivo perché i versi sono A
1
M
A 3 EI secondo sistema fittizio
ricavare il lavoro svolto dal
1
concordi; fig.4 sistema delle incognite fig.2; La
di sul di
L seconda riga di è costituita dalle rotazioni e dai
M A
B
- nel nodo la rotazione lavora su e il
1 B
6 EI tagli che nascono per effetto di
1
L rispettivamente nei nodi A,
M 0 ; M 1
; u 0
lavoro ( ) risulta positivo perché i versi sono
1
M A B
B 6 EI B e C.
1
concordi; Tenendo conto delle considerazioni fatte in
1 precedenza la seconda riga di , si scrive:
A
AB,
- lo sforzo di taglio dell’asta lavora sullo
L
1 1 L L 1
u u)
spostamento incognito e il lavoro (- risulta M ...
1 1 A
L
3 EI 6 EI L
1 1 1 1
negativo perché i versi sono discordi.
L L L 1
1 1 2 M ... 0
In realtà, il lavoro è positivo perché svolto dalla