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Ricordiamo quanto trovato nell'ultima lezione:

Moto uniforme

φ = v0,x = v0 R cosθγ = v0,y = v0 R sinθ

Vortice Ciclico

φ = Γ / 2π = Γ / 2π arctg z / x

γ = -Γ / 2π ln r = -Γ / 4π ln (x² + z²)

Sorgente + pozzo

φ = +q / 2π ln r - Γ / 4π ln (x² + z²)

γ = +q / 2π e - Γ / 2π arctg z / x

Dipolo

Sappiamo cheφs = q / 4π ln [(x+a)² + z² / (x-a)² + z²]

e argomento del logaritmo è r² = (x+a)² + z²

Si studia il caso della contemporanea presenza di un pozzo ed una sorgente (posti immersionicamente) ad una distanza a, balle rigine degli assi cartesiani O.

Ricordiamo quanto trovato nell'ultima lezione:

Moto uniforme

ϕ = v0xx = v0xR cosθ

ψ = v0yy = v0yR sinθ

Vortici di Giers

ϕ = v/ e = v/ arctg z/x

ψ = -v/ ln r = -v/ ln (x2 + z2)

Sorgente y0 costante

ϕ = +q/ ln r = -q/ ln (x2 + z2)

ψ = +q/ e = +q/ arctg z/x

Dipolo

Sappiamo che

ϕs = q/ ln [(x+a)2 + z2]

e argomento del logaritmo è r2 = (x+a)2 + z2 che è la circon

ferenza di centro (±a, 0) e raggio r.

ϕp = q/ ln [(x-a)2 + z2 ]

mente in questo caso l’argomento del logaritmo è

x2 - (x-a)2 + z2, ossia la circonferenza di centro (±a, 0) e

raggio r.

Inoltre vale ∇2ϕ = 0.

La contemporanea presenza di un pozzo ed una sorgente ci

dà:

ϕs + ϕp = -q/ ln (x+a)2+z2/(x-a)2+z2

Un ragionamento analogo si può fare per le funzione di

corrente, quando che

ψs = 9/ arctg z/x+a

ψp = -9/ arctg z/x-a

dove

arctg z/x+a = ϑs e arctg z/x-a = ϑp

2 trova che:

ψ = ψs + ψp =

= 9/ [ arctg z/x+a ( ϑs ) - arctg z/x-a ( ϑp )

N.B.

Per le formule trigonometriche aggiungiamo che:

tg (ϑs - ϑp) =

= \frac{tg\varphi_s - tg\varphi_p}{1 + tg\varphi_s tg\varphi_p}, \; quindi \, l'angolo

\varphi_s - \varphi_p = arc tg \left[ \frac{tg (\varphi_s - \varphi_p)}{1} \right]

= arc tg \left[ \frac{tg \varphi_s - tg \varphi_p}{1 + tg \varphi_s tg \varphi_p} \right]

ma \; sappiamo \; anche \; che

\frac{tg \varphi_s}{x+a}

tg \varphi_p = \frac{z}{x-a}

per \; cui \; la \; quantit\grave{a} \; 1 + tg \varphi_s tg \varphi_p = 1 + \frac{z^2}{x^2-a^2}

de \; cui \; sostituendo \; l'espressioni \; trovate \; si \; vede \; che:

\varphi_s = \varphi_s + \varphi_p = \frac{9}{2\pi} arc tg

\left[ \frac{2(x-a) - 2(x+a)}{x^2-a^2} \right] \left[ \frac{x^2-a^2}{2(x^2+z^2)} \right]

l.a^{*} = a^{\circ}

x^2-a^2+z^2

x^2-a^2+z^2

\frac{-9}{2l.l} arc tg \left( \frac{2x.z}{x^2+2z^2-a^2} \right)

Oss 1

Le \; linee \; per \; cui \; il \; potenziale \; di \; velocità \; è \; costante, \; \phi = cst \; sono \; delle \; circonferenze \; col \; centro \; sull'asse \; x \; in

simmetriche \; rispetto \; all'asse \; z \; e \; che \; comprendono \; sem-re \; punti. \; Se \; P \; rispettivamente:

Non sono necessariamente concentriche.

Oss. 2

Le linee per cui la funzione di corrente è costante, ψ=cost., sono delle circonferenze che passano sempre sia per il punto S (che per le punto P col centro sull'asse z simmetriche rispetto all'asse x)

Le linee a ϕ=cost e ψ=cost s'incontrano sempre perpendicolarmente.

Doppietta

Supponiamo che a → 0 → q → ∞ → 2aq → mi

Le funzione di corrente per i dipolo è

ψ = -q    2a z/2π   x2+z2-a2

x ≡ a → ∅ → ∅ → ∅ ≡ ∅

Le funzione di corrente della doppietta diviene:

ψ = -q    2a z/2π   x2+z2-a2

limψ = a → 0

q → ∞ → 2aq → m

= —

m/2π   x2+z2

m/2π   r2

m/2π   r

— q2z

Linee a potenziale di velocità costante, ø = cost

Circonferenze avente il centro sull’asse x simmetrica rispetto all'asse z e passanti per l'origine

Linee a funzione di corrente costante, ψ=cost

ψ1

ψ2

ψ3

ψ4

ψ1

ψ2

ψ3

ψ4

H.B.

le linee a ϕ=cost e

ψ=cost s'intersecano ortogonalmente

Circonferenze col centro sull'asse z simmetriche rispetto all'asse x passanti tutte per l'origine O

CASO:

Doppietta in moto uniforme

Doppietta: ψ0 = m/2mα/r

Moto uniforme: ψu = v0r0senα

La contemporanea presenza di una doppietta in moto uniforme è data da:

ψ = ψ0 + ψu = 2mα v0r0 + m/2πr

Allora z ha che esiste un n = n0 = √m/2πv0 per cui ψ = 0.

Per cui: è che questo campo di moti...

…erme costituito da una circonferenza con centro in (0,0) eraggio ℛ0, tale linea di corrente separa due diversi campidi moto uno interno ed uno esterno.Cominciamo studiando il campo di moto esterno

— Andamento delle linee di corrente a ± ∞H.B.Il campo di moto esterno alle linee di corrente costituitodalla circonferenza di raggio ℛ è lo stesso di quello di unfluido perfetto (quindi ciò si muove di moto irrotazionale, w=0), che si muove ed incontra un ostacolo cilindrico diraggio ℛ0.Per il fluido è Ψ se le ⎧⎪ vr = 1/r ∂ψ/∂θ⎨⎪ vθ = -∂ψ/∂r

essendo che ψ = v0r sinθ [1 - 02/r2] si ottiene

vAC = 1/r vO cosθ [r/[1-(r02/r2)]] = vO cosθ (1-r02/r2)

vOA = -vO sinθ [1+r02/r2]

Per quanto riguarda il cerchio, invece, si ha che:

vOC = 2vO sinθ

A e B sono i punti di ristagno e sono dell'angolo di ristagno prodiera e punto di ristagno poppiero rispettivamente.

Velocità massima

Velocità minima

  • − Circonferenza in cui la velocità è nulla
  • − Circonferenza che descrivono l'andamento della velocità

Vediamo il campo di moto all'interno della circonferenza

di centro (0,0) e raggio r0.

tale campo è costituito

da una circonferenza iniziale è poi da altre curve che

contengono la circonferenza

di partenza però seguono

mano mano che si avvicinano alla circonferenza di raggio r0. Tali

curve e la circonferenza

di partenza sono simmetriche rispetto all'asse x.

Torniamo a considerare il caso precedente cioè il campo

di moto esterno alla circonferenza di centro (0,0) e raggio r0.

Ossia torniamo a considerare il cilindro immerso nel

fluido perfetto in movimento, per il teorema di Bernoulli

è dato che:

p + v2 / 2g - rc / r + vc2 / 2g

applicato fra un punto infinitamente lontano dal cilindro

dove la cui velocità coinciderà dunque con quella del fluido

(v) ed un punto che si trova sul cilindro stesso.

N.B.

Si noti che p = 0 poichè si suppone che tale punto abbia

la pressione atmosferica.

Dunque si trova che:

pc = - p + ρ

(-v2 / 2 ( 1 + v2 / vc2 ) ) =>

=>pc=2v02v02 21-a2sen2 => sen2=43

=30=6

d s vede sul diso che pc=0 se 1-sen243

ŌP1 = ŌP2 = 2 v02

(punti in cui e=0)

  • Andamento delle pre
  • A,B,C,D sono i punti in cui la pressione è nulla

Per calcolare la risultante delle pressioni sul cilindro si conviene scompola in due componenti: R e P

  • R: Resistenza
  • P: Portanza

Per calcolare sia la resistenza Rx che la portanza Py consideriamo un elemento di superficie qualunque, la cui area è data da:

dS = 1.r.ω.dθ

quindi la forza esercitata su questo elemento di superficie, ci viene data da:

dF = ρ c dS

dR = -dF cosα = -ρ c dω cosα

dP = -dF senα = -ρ c dω senα

Rx = -π ρ v2 \[ \frac{c}{2} \] \[ \int_{0}^{2\pi} \] (1 - 4 πα2 sen2θ) cosθ dθ

Py = -π ρ v2 \[ \frac{c}{2} \] \[ \int_{0}^{2\pi} \] (1 + 4 πα2 sen2θ) senθ dθ

Svolgendo i precedenti integrali si trova che:

Rx = 0

Py = 0

risultado noto col nome di paradosso di D'Alembert.

Tale risultato risulta corretto per quanto riguarda la portanza, mentre non è corretto per la resistenza.

pressione minore di quella atmosferica

pressione maggiore di quella atmosferica

Il paradosso di d'Alembert non è corretto per quanto riguarda la resistenza perché c'è la formazione di una scia

Aderenza

Scia

Le velocità vicine alla circonferenza tendono a zero

Cas0 2

Doppietta: moto uniforme, vortice libero

ψ0 = m/ rc/r0

ψU = v0r0sinα

ψl = Γ/ ln r

ψ = ψ0 + ψU + ψl = v0r0sinα + r/ rc2/r0 ln r

Se l'∞ i punti di risci- gio A e B si trovano sulla circonferenza di raggiu-gno sull'asse xsi ha la stessa situazionedel caso precedente:x ha una linea di corr en -te circolare con raggiou ½

r0 per cui ψ = 0

v0x = 1/r ∂ψ/∂θ - v0cosα(1 - r02)/r02 → v0rc = 0

v0n =- ∂ψ/∂n = v0sinα(1 + r02)/r02Γ/2πr0

→ v0rc = - 2v0sinαΓ/2πr0

v0rc = 0 → 2v0sinαΓ/2πr0

→ α = arcsin(Γ)/(4πr0v0)

M.B.

S1=0: i punti di ristagno sono sull'asse x

S2 diversa 0: i punti di ristagno si spostano lungo le circonferenze di raggio r0

Troviamo la pressione sul cilindro applicando il T.H. di Bernoulli:

PC=P00+p [frac(v002){2}-frac(v02)(2)]

sapendo che v0c=-2v0 sin

PC=P0p[frac(v02){2}]

posto uguale a C la quantità che parametrizza e risolve il dominio in line di

R=-P00p [frac(v02){2}] int02pi[C]cos line d

Pi=P00p [frac(v02){2}] int02pi frac sin d

quindi

int02pi(sine cos)de=0

intc2pi(sin2)de=pi

sigma intccPi=P0-P00p

Il precedente è chiamato teorema di Kutta-Zhukovsky: la

portanza di un corpo avvolto da una corrente caratterizzata

da doppio, moto uniforme e vortice libero è:

P = pГ∞

Moto uniforme

ϕ = v0 x = v0 t cos

= v0 z = v0 t sin

Moto con vortice e Cero

ϕ = -Г/ arctg z/x

= -Г/ ln r - Г/ ln (x2+z2)

Pozzo e sorgente

ϕ = ±q/ ln r = ±q/ ln (x2+z2)

= ±q/ = ±q/ arctg z/x

Doppio

ϕ = ϕs + ϕp = q/ ln [(x+a)2+z2]/[(x-a)2+z2]

= q/ arctg (-2a z)/(x2+z2-a2)

Doppietta

= m/ sin/r

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anna.supermath di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Idraulica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Montefusco Luigi.
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