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Concetti Chiave

  • La norma di riconoscimento definisce i criteri di validità che altre norme devono rispettare per essere parte del sistema giuridico.
  • Per Hart, l'efficacia della norma di riconoscimento dipende dall'uso uniforme dei criteri di validità da parte di giudici e funzionari pubblici.
  • La critica di Hart all'imperativismo evidenzia che questa teoria non considera le norme attributive di poteri e la norma di riconoscimento, risultando quindi incompleta.
  • La continuità del sistema giuridico italiano è garantita dall'applicazione di criteri di validità che riconoscono norme emesse prima della Repubblica, mantenendo così la loro validità.
  • Hart distingue tra norma fondamentale e norma di riconoscimento, indicando che l'efficacia per lui è il criterio che definisce i contenuti della norma di riconoscimento.

Efficacia della norma di riconoscimento

Dobbiamo chiederci cosa vuol dire per la norma di riconoscimento essere efficace. A quali condizioni essa è efficace? Chi sono i destinatari della norma di riconoscimento?

La norma di riconoscimento indica i criteri di validità che devono essere rispettati dalle altre norme per essere considerate valide ed appartenenti al sistema giuridico.

Hart dice "la norma di riconoscimento è efficace e quindi è anche esistente e valida, se giudici e funzionari (coloro che sono titolari del potere pubblico e sono chiamati ad applicare le norme giuridiche) utilizzano tutti i medesimi criteri di validità per riconoscere le norme appartenenti al sistema.

 

Confronto tra Hart e Kelsen

Due questioni che sorgono a partire da questa definizione:

1 questione relativa a Kelsen. Non devo pensare che Hart e Kelsen dicano la stessa cosa sul profilo della norma fondamentale o di riconoscimento. Rispetto alla norma fondamentale di Kelsen essa è presupposta: come facciamo a capire che la norma sia presupposta da tutti o quasi tutti coloro che lavorano con il diritto? Lo riusciamo a capire grazie al principio di effettività, che NON è il criterio di esistenza della norma fondamentale di Kelsen, è solo un mezzo che ci fa capire se una certa norma fondamentale sia presupposta o meno. Per Hart l'efficacia non è un mezzo di comprensione che ci fa comprendere se esista o meno una qualche regola di riconoscimento, non è semplicemente uno strumento che ci consente di capire se esita una certa regola di riconoscimento, l'efficacia è il criterio che ci indica i contenuti della norma di riconoscimento, guardando a quello che i giudici e i funzionari fanno, quali sono i criteri di validità che utilizzano per riconoscere quale sono le norme che appartengono al sistema che noi riusciamo a individuare i contenuti della norma di riconoscimento, quali sono i criteri di validità che utilizzano.

 

Critica all'imperativismo

2 questione relativa all'imperativismo. Norma di riconoscimento e imperativismo. La teoria della norma di riconoscimento permette ad Hart di sferrare una critica efficace rispetto a un profilo della teoria imperativista, un profilo che consentiva di sostenere che il diritto era non solo norma che comanda e che era assistito dalla sanzione, ma che era anche un sistema si norme, un insieme di comandi assistiti da sanzione. Per gli imperativisti c'è un ente sovrano, un soggetto che emana i comandi a cui esso non è sottoposto ai comandi che emana e quei comandi sono generalmente obbediti. Gli imperativisti non contemplano le norme attributive di poteri e non contemplano la norma di riconoscimento; non contemplando la norma di riconoscimento, la loro teoria sul fondamento del sistema giuridico presenta una serie di inconvenienti, alcuni dei quali possono essere spiegati attraverso un esempio:

• Quando parliamo del sistema giuridico italiano, odierno, si studiano anche contenuto di disposizioni normative e norme che sono state emanate in periodi anteriori alla formazione della Repubblica Italiana, anche se si studiano ugualmente e sono norme valide nell'attuale sistema giuridico. Codice Civile è del 1942, il Codice Penale è del 1930. nessuno ha mai fatto un atto formale in cui, passati dal regime fascista, dalla monarchia alla repubblica, non c'è nessuna norma che dice che sono valide le norme preesistenti, evidentemente pur nel cambiamento di norma fondamentale (in termini kelseniani) o di norma di riconoscimento (in termini hartiani) sono stati utilizzati certi criteri di validità per riconoscere le norme appartenenti al sistema e dare continuità al sistema giuridico.

Queste norme che sono di rango legislativo, se avevano un contenuto contrario alla costituzione si esprimeva la corte costituzionale e dice se c'è un'incostituzionalità o meno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di efficacia per la norma di riconoscimento?
  2. La norma di riconoscimento è efficace se i giudici e i funzionari utilizzano gli stessi criteri di validità per riconoscere le norme del sistema giuridico, come afferma Hart.

  3. Come si differenziano le visioni di Hart e Kelsen riguardo alla norma fondamentale?
  4. Hart e Kelsen non concordano sulla norma fondamentale; per Kelsen, essa è presupposta e il principio di effettività aiuta a comprenderne l'esistenza, mentre per Hart, l'efficacia è il criterio che definisce i contenuti della norma di riconoscimento.

  5. Qual è la critica di Hart all'imperativismo?
  6. Hart critica l'imperativismo per non considerare la norma di riconoscimento e le norme attributive di poteri, evidenziando che la loro teoria presenta inconvenienti, come la validità delle norme preesistenti nel sistema giuridico.

  7. Come si applicano le norme preesistenti nel sistema giuridico italiano?
  8. Anche se il sistema giuridico italiano è cambiato, le norme emanate prima della Repubblica, come il Codice Civile del 1942 e il Codice Penale del 1930, continuano a essere valide grazie ai criteri di validità utilizzati per riconoscerle.

  9. Qual è il ruolo della Corte Costituzionale riguardo alle norme di rango legislativo?
  10. La Corte Costituzionale interviene per dichiarare l'incostituzionalità delle norme di rango legislativo che contraddicono la Costituzione, garantendo così la coerenza del sistema giuridico.

Domande e risposte

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