Concetti Chiave
- Il 3 ottobre 1935, l'Italia, guidata da Mussolini, iniziò l'invasione dell'Etiopia senza una dichiarazione di guerra.
- Le truppe italiane conquistarono la capitale etiope, Addis Abeba, il 5 maggio 1936.
- Mussolini credeva che la Francia e la Gran Bretagna avrebbero tacitamente accettato la conquista.
- Contrariamente alle aspettative italiane, la Società delle Nazioni condannò l'invasione nel novembre 1935.
- Le sanzioni economiche furono imposte all'Italia, vietando la vendita di beni di interesse militare.
Invasione dell'Etiopia
Il 3 ottobre 1935 le truppe italiane, su ordine di Mussolini, invasero l'Etiopia senza nemmeno una dichiarazione di guerra e, grazie all'abbondanza di uomini, Addis Abeba fu conquistata il 5 Maggio 1936. Mussolini era convinto che la conquista dell'Etiopia avrebbe ottenuto un tacito assenso della Francia e della Gran Bretagna e che non sarebbe intervenuta la comunità internazionale.
Reazioni internazionali
Invece, dopo l'inizio dell'invasione, la Società delle Nazioni, nel novembre del 1935 condannò l'Italia poichè invasore di un altro paese e decretò delle sanzioni economiche vietando la vendita all'Italia di beni di interesse militare.
Domande da interrogazione
- Quali furono le azioni iniziali dell'Italia durante l'invasione dell'Etiopia?
- Qual era l'aspettativa di Mussolini riguardo alla reazione internazionale all'invasione dell'Etiopia?
- Come reagì la Società delle Nazioni all'invasione italiana dell'Etiopia?
Il 3 ottobre 1935, le truppe italiane invasero l'Etiopia su ordine di Mussolini, senza una dichiarazione di guerra, e conquistarono Addis Abeba il 5 maggio 1936.
Mussolini era convinto che la Francia e la Gran Bretagna avrebbero dato un tacito assenso alla conquista dell'Etiopia e che la comunità internazionale non sarebbe intervenuta.
La Società delle Nazioni condannò l'Italia nel novembre 1935 come invasore e decretò sanzioni economiche, vietando la vendita all'Italia di beni di interesse militare.