Concetti Chiave
- I granulociti si distinguono per le loro proprietà tintoriali, con colorazioni che variano dal rosa degli eosinofili al blu dei basofili, influenzate dal contenuto dei granuli.
- I neutrofili, principali globuli bianchi, hanno un nucleo multilobato e sono cruciali nella risposta infiammatoria, con un ruolo predominante nella fagocitosi dei batteri.
- I neutrofili vivono circa 6 giorni nel sangue e 24-48 ore nei tessuti, senza capacità di proliferare, rendendo necessaria la produzione costante dal midollo osseo.
- La leucocitosi, un aumento dei neutrofili oltre i valori normali, è un indicatore di infezione, anche se non indica il sito preciso dell'infezione stessa.
- I neutrofili presentano tre tipi di granuli: primari, secondari e terziari, ognuno con specifiche colorazioni e funzioni, essenziali per la risposta immunitaria e il rimodellamento della matrice.
Proprietà tintoriali dei granulociti
La definizione dei granulociti riguarda le proprietà tintoriali di queste cellule su uno striscio di sangue colorato con ematossilina-eosina. È il contenuto dei granuli a portare alla ritenzione di un colorante piuttosto di un altro e la colorazione può andare dal rosa acceso degli eosinofili al blu scuro dei basofili.
Funzioni e caratteristiche dei neutrofili
I neutrofili hanno colorazione neutra, sul rosa pallido. Queste cellule sono altamente fagocitarie e intervengono nelle fasi iniziali dell’infiammazione per uccidere i batteri, svolgono anche altre funzioni ma questa è la principale.
Sono la popolazione principale dei globuli bianchi e hanno nucleo multilobato cioè suddiviso in lobi che possono essere 3 o 5. Il numero di lobi e la segmentazione nucleare sono parametri che possono dare indicazioni su stati patologici, perché generalmente nuclei ipersegmentati (con più di 5 lobi) indicano una patologia, e hanno un elevato contenuto di granuli visibili anche in citologia classica.
Produzione e durata dei neutrofili
Sopravvivono nel sangue per 6 giorni circa e una volta giunti nei tessuti la loro vita si accorcia e dura generalmente 24/48 ore dopodiché il neutrofilo muore.
Il neutrofilo non è in grado di proliferare quindi il mantenimento della imponente quantità di neutrofili nel sangue è a carico esclusivo del midollo osseo che ne produce ogni giorno 1011.
Ruolo dei neutrofili nella risposta infiammatoria
Sono le cellule più importanti nella risposta infiammatoria e l’aumento dei neutrofili oltre i valori standard viene definito leucocitosi. La leucocitosi rappresenta un marcatore ancora utilizzato per identificare un processo infettivo nell’organismo, molto probabilmente dipendente da batteri o funghi. Questa condizione non ci segnala però il luogo effettivo dell’infezione.
Tipi di granuli nei neutrofili
Queste cellule hanno diametro di 12/15 µm e presentano granuli di diversa natura. I primi granuli che compaiono durante l’embriogenesi e la maturazione dei neutrofili sono chiamati granuli primari (o azzurrofili) che assumono colorazione bluastra e possono essere rilasciati tramite due modalità: la principale implica la formazione di fagolisosomi, l’altra richiede l’attivazione del neutrofilo con conseguente rilascio dei granuli. Questi granuli vengono rilasciati tardivamente, nello specifico dopo 90 minuti. I granuli secondari (o specifici) si formano successivamente e assumono colorazione rosa. Il termine specifico si riferisce al contenuto del granulo che è specifico per indicare neutrofili, eosinofili e basofili. Questi granuli vengono rilasciati velocemente, nel giro di pochi secondi. I granuli terziari (o contenenti gelatinasi) sono quelli che si formano per ultimi e una volta rilasciati extracellularmente hanno un’azione importante sul rimodellamento della matrice
Domande da interrogazione
- Quali sono le proprietà tintoriali dei granulociti e come si differenziano tra loro?
- Qual è il ruolo principale dei neutrofili nell'infiammazione?
- Come viene mantenuta la quantità di neutrofili nel sangue?
- Cosa indica la leucocitosi e quale ruolo ha nella diagnosi di infezioni?
I granulociti si distinguono per le loro proprietà tintoriali, che variano a seconda del contenuto dei granuli. Gli eosinofili si colorano di rosa acceso, mentre i basofili assumono una colorazione blu scuro, come descritto nel testo.
I neutrofili, con una colorazione neutra rosa pallido, sono altamente fagocitari e intervengono nelle fasi iniziali dell'infiammazione per uccidere i batteri, rappresentando la popolazione principale dei globuli bianchi.
I neutrofili non possono proliferare e la loro quantità nel sangue, circa 10^11 al giorno, è mantenuta esclusivamente dal midollo osseo, poiché sopravvivono nel sangue per circa 6 giorni e solo 24/48 ore nei tessuti.
La leucocitosi, ovvero l'aumento dei neutrofili oltre i valori standard, è un marcatore utilizzato per identificare processi infettivi nell'organismo, spesso legati a batteri o funghi, anche se non indica il luogo specifico dell'infezione.