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Concetti Chiave

  • Il congresso di Vienna ha ridisegnato l'assetto dell'area tedesca, creando una confederazione di ducati e regni, con Austria e Prussia come potenze principali.
  • Le insurrezioni del 1848 hanno spinto i rappresentanti a convocare un'assemblea a Francoforte per discutere l'unità nazionale, necessitando della guida di uno stato forte.
  • La scelta tra grande e piccola Germania si fondava sulla presenza di diverse nazionalità in Austria, mentre la Prussia rappresentava un'opzione più omogenea, senza territori extra confederali.
  • La proposta della piccola Germania è stata rifiutata dal re di Prussia, che non poteva legittimare un'assemblea auto costituita, composta da ribelli.
  • Il dibattito sull'unità tedesca ha evidenziato le tensioni tra il desiderio di unificazione e le complessità politiche delle potenze coinvolte.

GRANDE E PICCOLA GERMANIA

Il congresso di Vienna e l'area tedesca

Il congresso di Vienna aveva deciso un diverso assetto non solo per l’Italia ma anche per l’area tedesca, dividendola in ducati e regni facenti parte di una confederazione, tra i quali spiccavano la Prussia e l’Austria.

Insurrezioni e assemblea di Francoforte

In tutti questi stati si ebbero delle diffuse insurrezione nel 48, volte ad ottenere un’unità nazionale; quando l’obiettivo di un’unità sembrava ancora lontano i rappresentanti degli stati erano riusciti ad ottenere la convocazione di una assemblea a Francoforte, in cui discutere il problema: i delegati, sono d’accordo sul fatta che non si sarebbe potuto raggiungere un’unità senza la guida di uno stato forte, capace di raccogliere attorno a sé le truppe degli altri stati, e le due maggiori potenze dell’area erano appunto l’Austria e la Prussia.

Austria e Prussia: due potenze a confronto

Affidarsi ad una sola di queste nazioni però comportava rischi notevoli: infatti l’Austria faceva parte dell’Impero Austro-ungarico e le zone di Praga e Vienna non rientravano nella confederazione a differenza della Baviera e di Monaco che, pur essendo possedimenti austriaci facevano parte della confederazione ed erano di lingua tedesca, mentre la Prussia, la cui zona originaria era verso Konigsberg, più lontana: pur essendoci lati negativi erano queste le nazioni cui bisognava rivolgersi.

La scelta tra grande e piccola Germania

Vi erano altre differenze: l’Austria aveva al suo interno ben 10 nazionalità diverse mentre la Prussia no e quindi si doveva scegliere se la futura nazione tedesca doveva essere di esclusiva area tedesca, oppure si poteva creare un impero sovrannazionale che includesse la Prussia: era questa l’ipotesi della grande Germania, che vedeva lo stato tedesco arricchito dei territori dell’Impero che non facevano parte della confederazione, come Praga e Vienna e che l’Austria avrebbe portato con sé. Se invece fosse passata l’idea che doveva essere la Prussia ad unificare la Germania invece si parlava di piccola Germania visto che non avrebbe portato in dote altri territori.

Il rifiuto del re di Prussia

Dopo una lunga discussione i delegati optano per la proposta della piccola Germania e presentano la loro proposta al re di Prussia, che rifiuta non perché non era interessato all’unificazione ma perché non poteva accettare una richiesta che gli veniva da un’assemblea auto costituita: infatti accettando una richiesta proveniente dal basso avrebbe legittimato l’assemblea, formata da persone che invece si erano ribellate e che si erano nominate da sole.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo del congresso di Vienna nell'assetto dell'area tedesca?
  2. Il congresso di Vienna ha ridisegnato l'area tedesca, dividendola in ducati e regni all'interno di una confederazione, con la Prussia e l'Austria come potenze principali.

  3. Cosa accadde nel 1848 negli stati tedeschi?
  4. Nel 1848 si verificarono insurrezioni diffuse in tutti gli stati tedeschi, mirate a ottenere un'unità nazionale, portando alla convocazione di un'assemblea a Francoforte per discutere la questione.

  5. Quali erano i rischi associati alla scelta tra Austria e Prussia per l'unificazione tedesca?
  6. Affidarsi all'Austria comportava il rischio di includere diverse nazionalità, mentre la Prussia, pur essendo più omogenea, non avrebbe portato territori extra, portando alla dicotomia tra grande e piccola Germania.

  7. Perché il re di Prussia rifiutò la proposta di unificazione della piccola Germania?
  8. Il re di Prussia rifiutò la proposta non per mancanza di interesse nell'unificazione, ma perché non poteva accettare una richiesta proveniente da un'assemblea auto costituita, legittimando così una ribellione.

Domande e risposte

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