Concetti Chiave
- Il dilemma della salvezza, centrale nella Riforma protestante, riguarda come evitare l'inferno e ottenere la salvezza dell'anima, un tema estraneo alla cultura umanista.
- La Chiesa cattolica risponde che la salvezza richiede fede in Dio e opere buone, con i sacramenti che fungono da mediatori tra l'individuo e il sacro.
- I sacramenti, gestiti dal clero, includono battesimo, confessione, comunione e altri, e sono essenziali per la vita spirituale secondo la Chiesa cattolica.
- Lutero vede l'uomo come incapace di salvarsi attraverso le proprie opere, ritenendo che solo la fede in Dio possa giustificare e rendere degno di salvezza.
- Secondo Lutero, le opere, pur necessarie, sono insufficienti rispetto alla grandezza di Dio e non possono compensare la gravità dei peccati umani.
Qual è il dilemma della salvezza?
Il problema che assilla Martin Lutero, un monaco agostiniano, e i suoi contemporanei è essenzialmente quello di come non andare all’inferno, la salvezza. Tutta la Riforma protestante ruota, dal punto di vista teologico-dottrinale, intorno alla questione della salvezza dell’anima: come fanno gli uomini a non finire all’inferno dopo morti? O a stare al purgatorio il minor tempo possibile? Questo problema, eminentemente teologico-religioso, è abbastanza estraneo e indifferente alla cultura dell’Umanesimo. Ma il problema della salvezza atteneva alla sfera religiosa anche nei secoli precedenti.
La risposta della Chiesa cattolica
La Chiesa cattolica aveva dato la sua risposta a questa domanda: per salvarsi l’anima bisognava avere fede in Dio e fare le opere buone; tutti i momenti essenziali della vita spirituale degli individui erano scanditi dai sacramenti, dei riti nei quali il rapporto fra l’individuo e il soprannaturale è mediato da un ceto, un ordine destinato proprio a gestire il sacro: il clero, i sacerdoti amministrano il sacro. I sacramenti sono il battesimo, la confessione, la comunione, la cresima, il matrimonio, l’estrema unzione e l’ordinazione sacerdotale. In questi momenti la Chiesa si poneva più marcatamente come intermediario tra l’individuo e il sacro; ma svolgeva questa funzione anche nella lettura e nell’interpretazione delle Sacre Scritture: la Chiesa aveva adottato una versione della Bibbia e del Nuovo Testamento, divulgata dai sacerdoti, che veniva osservata in tutte le chiese europee. Per salvarsi l’anima, in sostanza, si doveva rispettare il clero, rispettare i sacramenti, credere in Dio e fare le opere buone (atti di carità, andare a visitare ammalati, carcerati, donare ai poveri, proteggere gli orfani e le vedove, comportarsi bene, non bestemmiare, evitare peccati di omissione, essere fedeli alla propria moglie/al proprio marito, etc.). La confessione cancellava la punizione derivante dal peccato commesso.
La visione pessimista di Lutero
Lutero è un pessimista radicale: egli pensava che la dimensione umana, di fronte a quella divina, fosse incomparabile; l’uomo non può avere le forze, secondo Lutero, per salvare la propria anima: egli si sente un peccatore incallito e riteneva che gli uomini, con le loro opere di bene, comunque non potessero compensare la gravità dei loro peccati, che erano gravissimi perché ciascun peccato avrebbe offeso Dio. Se l’uomo non è degno, abbastanza forte e autonomo per salvare la propria anima, l’unico modo in cui si può salvare è perché Dio lo salva per fede, perché è credente: è Dio che giustifica l’uomo, lo legittima, lo rende giusto e degno della salvezza, perché crede in Dio. L’uomo può salvarsi solo per fede perché le opere, che pur vanno fatte, hanno una dimensione così limitata, circoscritta e così tanto inferiore all’incommensurabile grandezza di Dio che non possono contribuire alla salvezza dell’uomo.
Domande da interrogazione
- Qual è il dilemma centrale che affronta Martin Lutero nella sua riflessione teologica?
- Qual è la posizione della Chiesa cattolica riguardo alla salvezza?
- Come si differenzia la visione di Lutero da quella della Chiesa cattolica?
- Qual è il ruolo dei sacramenti secondo la Chiesa cattolica?
Il dilemma centrale di Lutero è la questione della salvezza dell'anima e come evitare l'inferno, un tema cruciale che caratterizza la Riforma protestante.
La Chiesa cattolica sostiene che per salvarsi l'anima è necessario avere fede in Dio e compiere opere buone, mediando il rapporto tra l'individuo e il sacro attraverso i sacramenti e il clero.
Lutero adotta una visione pessimista, ritenendo che l'uomo non possa salvare la propria anima attraverso le opere, ma solo per fede, poiché le opere non possono compensare la gravità dei peccati.
I sacramenti, come battesimo e confessione, sono considerati momenti essenziali per la vita spirituale, attraverso i quali la Chiesa funge da intermediario tra l'individuo e il sacro, essenziali per la salvezza dell'anima.