Storia dell’architettura 1 07-03-2017
Proff. Bossi P., Silvia Gibelli e Clara Malosio.
“La terza fase” di Simone Raffaele
“La terza fase” di Simone Raffaele: la prima è quella basata sull’udito e sul linguaggio parlato, questa fase si fonda sul linguaggio lineare, non c’è modo di riascoltarla e rileggerla, è difficile accumulare esperienza; la seconda fase è caratterizzata dalla scrittura di ciò che si è detto; la terza è la visione non alfabetica ma per immagini, ritmo etero-trainato ovvero altri decidono cosa seguirà la prima immagine, multisensoriale, più fredda ovvero si è spettatore.
Colonna: 1638 dialogo di Galileo Galilei che sancisce la scienza di costruzione.
Progetto di Hans.
Cos’è l’architettura?
Cos’è l’architettura? Di William Morris: “l’architettura abbraccia l’intero ambiente della vita umana” cioè rappresenta “l’insieme delle modifiche e delle alterazioni operate sulla superficie terrestre, in vista delle necessità umane, eccettuato il puro deserto”. Tutto il mondo è trasformato in abitabile, tranne il deserto.
Dimensione visibile ottimista di rispondere ad una esigenza concreta: abitare lo spazio cioè rendere protettivo e accogliente (utilitas) il proprio mondo, con interventi sempre più solidi (firmitas). Quando si è risposto alle prime esigenze, ci concediamo il lusso di abbellire secondo canoni temporali rendendolo autonomo (venustas). L’architettura è la forma dello sforzo dell’uomo di rendere abitabile, bello e utile uno spazio.
- Mito: è la risposta prestoriografica ai grandi interrogativi dell’umanità. Secondo Platone è la forma di conoscenza che precedeva la filosofia greca.
- Cronaca: è la registrazione di un avvenimento o di una serie di avvenimenti nel loro ordine temporale. La forma più essenziale e antica di cronaca consiste nella compilazione di elenchi anno per anno viene detta “annalistica”.
- Storia: indica l’accadere delle vicende umane, eventi e fenomeni causali e la loro valutazione. Si indica anche l’insegnamento della storia.
- Critica: la facoltà e il modo di giudicare, in campo storico si parla di critica storica (o critica delle fonti) con rif all’indagine per accertare l’autenticità delle testimonianze di un personaggio/evento ecc. esiste inoltre la critica d’arte.
- Trattato: sia come manoscritto che testo stampa cerca di fornire i principi secondo cui il progetto può essere considerato compiuto.
Osservazione ricerca critica esterna critica interna comprensione sintesi (narrazione)
Una buona analisi è già la soluzione. La storiografia è una disciplina con ambito d’indagine e propri fini e secondari condivisi ad esempio con l’architettura del passato per un recupero e confronto costruttivo con sistemi compiuti di regole.
Il primo storico dell’architettura è Vitruvio. Filarete deduce che l’architettura è una necessità dell’uomo per proteggersi dalle intemperie e trovare protezione, ma senza dimensione artistica, si basa solo sull’ingegno.
Rapporto nella storia tra arte e tecnica
Tecnica: rapporto nella storia tra arte (architettura) e Viollet-le-Duc studia come sono stati trattati i metodi per la ricostruzione di Carcassonne e quelli di costruzione delle cattedrali (sud della Francia).
4 elementi fondamentali per l’architettura:
- Focolare (il fuoco è il centro della casa che si relazione con il terreno attraverso uno strato fondativo della casa che è:);
- Basamento: fondazioni della casa;
- Strutture portante che regge la struttura e la copertura;
- Tessuto di chiusura dell’esterno.
Questi 4 elementi sono collegati a 4 elementi e 4 tecniche differenti (Gottfried Semper):
Materiale: creta legno tessuto pietra
Tecnica: ceramica carpenteria tessitura arte del muratore
Elemento: focolare tetto recinto sostruzione (terrapieno, terrazzo)
Alois Riegl: completa la descrizione di Semper dicendo che sapere, filosofia e visione del mondo sono kunstwollen. Quindi prima di leggere un’architettura dobbiamo capire le esigenze e le mode del tempo.
Distinti tempi della storia (Annales) distingue 3 tipi di tempo: quello dell’avvenimento, quello medio dei fenomeni che non si risolvono in un gesto o in una azione condotta per più giorni e una lunga durata.
L’architettura è spiegata con due coordinate inscindibili che sono spazio e tempo. È necessario quindi vivere l’esperienza dell’architettura in prima persona per cogliere il mutare dell’aspetto e i diversi aspetti che ci travolgono.
Temi, esame e libri
Due temi:
- Tema 1, max 5 persone
- Tema 2 individuale o max 2 persone
Esame parziale intermedio scritto+orale della seconda metà
Libri: “storia dell’architettura occidentale” di David Watkin (molte foto ma centrato sull’Europa del Nord)
“lineamenti di storia dell’architettura” di Arnaldo Bruschi (diretto nelle questioni e specifico dell’architettura romana e italiana)
“Introduzione alla storia dell’architettura” di Arnaldo Bruschi
“il paesaggio storico…” di Carlo Tosco + PDF del prof.
Recuperare un trattato per capire come si struttura, si organizza e realizza e perché è originale
Testo suggerito “Teoria dell’architettura” di Taschen, contiene 117 trattati dal rinascimento ad oggi
Saggio di approfondimento fra i molti titoli della lista su beep.
“Dizionario di architettura” di Pevsner o “enciclopedia dell’architettura” Garzanti
Architettura romana
Tecniche costruttive
Volte e solai in concreto
Fatte con getto di calcestruzzo, fatte con casseri.
Accorgimento di Vitruvio: posizionare uno strato vegetale per proteggere il legno dall’aggressività della calce e agevolare lo stacco delle centine (usando foglie di palma).
Botte anulare: forma anulare con sezione (che in pianta è circolare).
Comportamento statico
Comportamento statico
Dopo la rimozione della centina, acquista definitiva consistenza dal punto di vista statico: gli effetti dovuti alle spinte laterali non scompaiono, ma vengono assorbiti dalla capacità di coesione del legante.
La volta in concreto veniva direttamente gettata sulla centina (come nel Pantheon), opportunamente sagomata per produrre decorazioni studiate dopo la rimozione delle casseforme; per facilitare il distacco delle casseforme si ricorreva a incannucciato o a foglie di felce (Vitruvio) o palma disposte sulla superficie della cassaforma prima del getto; talvolta si producevano delle nervature nella superficie della copertura (come nel cosiddetto tempio di Minerva medica a Roma);
La “polvere pozzolana” (roccia magmatica presente nella zona di Pozzuoli) ha la caratteristica di combinarsi con la calce, a freddo e in presenza di acqua, dando vita a malta idraulica. Era dunque utilizzata per la produzione di calcestruzzo.
Esempi
Esempi
Villa dei Gordiani: copertura a unghie che genera a conseguenza una volta ad ombrello (a creste e vele, dove le creste sono il susseguirsi delle unghie, mentre le vele sono le unghie che convergono nella copertura) con nervature molto pronunciate, risale al II sec.
Soluzione analoga nelle Terme di Baia (complesso di età adrianea 117-138), con volte ad ombrello.
Tempio di Minerva Medica a Roma. La copertura in conglomerato cementizio, forma decagonale in pianta, è svuotato da una piccola abside che fa “levitare” la copertura. Questo edificio è decorato da una grande calotta che progressivamente si trasforma in una cupola.
Copertura: opus cementicium gettato su casseformi rette da centine portate da archi.
Pavimentazione
Le decorazioni della pavimentazione nel triclinium diventa l’occasione per veri e propri esercizi di virtuosismo.
In particolare, il “pavimento non spazzato” diventa un gioco, rappresenta gli scarti della cena dei signori, anticipando l’effetto con lische di pesce, frutti alla rinfusa sul pavimento.
(Mosaico con tralcio vegetale e maschere da Imola (I sec. a.C.))
(Tessellato con motivo dell’asàrotos oikos da Aquileia (fine II – I sec. a.C.))
Tessellato: pavimento in mosaico, è un componente che concorre alla decorazione complessiva dell’edificio.
Villa Adriana a Tivoli
Villa Adriana a Tivoli
Il solaio in opus caementicium
Struttura a stratigrafia complessa, da cui cogliamo l’abilità degli ingegneri del secondo secolo d.C.
5 strati sovrapposti:
- 1 – Grosse e irregolari scaglie piatte di tufo (3-5 cm. di spessore, 15-20 cm. di lunghezza), legate da malta idraulica di pozzolana ottenuta con calce di ottima qualità; fondo irregolare, probabilmente per lo strato di felci di cui parla Vitruvio;
- 2 – Strato di normale conglomerato: malta mescolata a brecciame tufaceo di ca. 4 cm. di dimensione massima;
- 3 – Opus spicatum;
- 4 – Opus signinum: malta idraulica + frammenti laterizi (cocciopesto);
- 5 – Mosaico bianco a grandi tessere;
Gettato in casseforme di 2 m. di larghezza (minor rischio di lesioni); incatenamento fra le travi dei tre ambienti.
Piattebande con archi di scarico
Trabeazione con struttura “armata”
Opus sectile: Nella Basilica di San Marco. Vengono architetti da Costantinopoli.
Ostentazione di ricchezza con pietre da tutto il mondo
Intonaco e pitture murali
Intonaco e pitture murali: Edifici di Pompei.
Mantenuta la stratificazione grazie all’eruzione (troviamo 4 stili):
- Stile I (a falsa incrostazione), II sec. a.C. - 60 d.C.: imita un rivestimento di lastre marmoree su alto zoccolo. (marmi simulati, esempio il santuario di Minerva). Copia l’opus spicatum.
- Stile II, I sec. a.C.: decorazione con partizioni in cui si inseriscono con abile gioco prospettico, sfondi architettonici, paesaggi, megalografie.
- Stile III, fino alla metà del I sec. d.C.: a carattere ornamentale e policromo, con quadri inseriti nelle pareti a tinta unita. Si riconoscono delle quadrature architettoniche per creare dei pannelli espositivi di una pinacoteca.
- Stile IV, in età neroniana (54-68 d.C.): decorazione, esuberante, scenografica, con architetture irreali e fantastiche.
Esempio della casa di Ottavio IV, come la residenza privata dell’imperatore Nerone nella valletta che era definito “domus aurea”; dopo l’incendio, Nerone viene considerato una maledizione, parte la “damnatio memoriae”, cioè tutto ciò fatto da lui viene distrutto, sulla domus aurea viene costruito sopra il colosseo e poi le Terme di Traiano; la “domus aurea” verrà dimenticata per 1500 anni, fino a che, per un caso, qualcuno inizia a rinvenire delle enorme grotte decorate sotto il colle delle Terme di Traiano, decorazione riscoperte alla fine del 400 e inizio 500, vengono definite “pitture grottesche” (stile “in grotteso”).
Tipi edilizi di età romana
Regno
Regno
21 aprile 753 a.C (o 814, o 751, o 748, o 729): Fondazione mitica Tempio di Giove Ottimo Massimo (Triade capitolina) Bonifica dei terreni del futuro Foro Periodo sotto influenza etrusca
Età repubblicana
- 510? a.C. Cacciata di Tarquinio il Superbo
- 202 a.C. Supremazia nel Mediterraneo (II Guerra Punica)
- 146 a.C. Grecia sottomessa completamente a Roma Tempio Fortuna Virile
- 80 a.C. Età sillana Santuario di Praeneste
Età imperiale
Età imperiale (a celebrazione della grandezza)
- 45 a.C. Cesare dittatore (imperator) a vita (Vitruvio)
- 31 a.C. Battaglia di Azio Tempio di Vesta ?
- 29 a.C. Imperium di Ottaviano sull’Egitto (Vitruvio) 27 a.C. Ottaviano insignito del titolo di νAugusto Foro di Augusto Arco di Augusto
- 22 d.C. Tiberio Arco di Orange
- 54 d.C. Nerone Domus Aurea 6
- 9 d.C. Vespasiano Colosseo
- 79 d.C. Tito Terme di Tito
- 81 d.C. Domiziano Foro Transitorio (poi Foro di Nerva ) Domus Domiziana sul colle Palatino 96 νd.C. Nerva Foro di Nerva (Rabirio )
- 98 d.C. Traiano Foro di Traiano (Apollodoro di Damasco) 4
- 117 d.C. Adriano Villa Adriana a Tivoli Terme di Adriano a Leptis Magna Pantheon Mausoleo di Adriano > Castel S. Angelo
- 161 d.C. Marco Aurelio
- 303 d.C. Diocleziano Palazzo di Spalato Terme di Diocleziano
- 307 d.C. Massenzio Basilica di Massenzio, o di Costantino
- 310 d.C. Costantino Arco di Costantino Ninfeo Horti Liciniani … Mausoleo S. Costanza Basiliche paleocristiane
Tempio
Tempio
Siamo a una delle sommità del Campidoglio. Viene realizzato il primo Tempio per Giove, Giunone e Minerva.
La ricostruzione in pietra, voluta da Lucio Cornelio Silla, fu affidata a Quinto Lutazio Catulo che la terminò nel 69 a.C., conservando fedelmente la pianta e l'aspetto precedenti
Realizzato con tre celle; destinato a diventare il modello per tutti i tempi romani.
Tempio Capitolino, risente dell’età etrusca.
Differenze dal tempio greco
- C’è un pronao molto profondo, equivalente alla metà della profondità della pianta;
- Sparisce l’opistodomo davanti al pronao, sparisce l’idea del colonnato;
- Il tempio si incastra direttamente nel muro retrostante (no colonnato);
- Abbiamo una faccia dominante, che induce un percorso forzato;
- “Diastema” cioè la divaricazione delle due colonne centrali del colonnato principale, per rimarcare l’idea di un ingresso/percorso obbligato, della prospettiva centrale;
Leggendo Vitruvio, che dedica un capitolo del quarto libro al tema dei Tempi Etruschi, egli descrive il tempio più noto, che però non arriva ai trattatisti del 400.
È arrivato a dimostrare che il modello etrusco è lo stesso che si trova davanti agli occhi cioè la Basilica di Massenzio (Tempio della Pace), che sarà poi l’archetipo del modello italico (secondo Alberti)
Tempi italici
Tempi italici:
- Capitolium a Bologna
- Capitolium a Brescia
- Area Sacra di Largo Argentina, Roma;
4 templi di epoca diversa che ci danno un compendio del tipo templare a Roma in un arco temporale esteso (dal quarto al primo secolo a.C.). Troviamo il permanere di un largo pronao, un grande peristasi (colonnato lungo la cella).
La cella è pseudo-periptera, non c’è un peristasi completa; le 6 colonne diventano 5.
D: Italico su podio, abbiamo un podio con scalinata centrale; esastilo; profondo pronao; pseudo-peripero. (Da ricordare la Maison Carrae, Nimes)
B: Tempio Circolare di Ercole Vincitore; no trabeazione, forse il primo edificio completamente in marmo (II-I secolo). Tempio di Vesta a Tivoli (I sec a.C.) ad esso si ispirerà Bramante per il Tempio a San Pietro Montolo (lo rivedremo nelle tavole degli scritti di Palladio: gli mette la cupola del Pantheon a copertura non sapendo come fosse in origine)
Santuari
Santuari
Il Tempio sorge in luoghi dove la tradizione racconta una presenza sacra (fiumi, sorgenti).
Nei Santuari si raccolgono le devozioni agli dei.
Differenze con i santuari greci
- Sostruzioni: il Santuario Romano risulta indifferente dell’omologo greco nei confronti del territorio naturale (vanno creati delle terrazze artificiali su cui far sorgere il Santuario; queste sono le sostruzioni) Palestrina (Praeneste ) - Santuario della Fortuna Primigenia (II -I sec. a.C.;
Il Santuario per antonomasia è attivo fino al III sec. d.C.), che presenta sostruzioni praticamente tutte artificiali.
- Presenta porticati laterali al terzo livello con fontane disponibili ai fedeli.
- Seguendo il percorso simmetrico del Santuario, si arriva al quarto piano (quarta terrazza) con volte anulari a cassettoni che sovrastavano questi emicicli.
- Saliamo al quinto livello, che hanno portali e fontane.
- Il sesto livello con spianata orizzontale e portici che la delimitano.
- Il settimo livello presenta l’esedra, uno spazio coperto (o non) a spazio semi-circolare, deriva dal greco “seduta continua”; alle sue spalle troviamo la cella.
Il Santuario sopravvive, all’inizio del 500 viene trasformato l’ultimo livello in residenza. (sparisce l’esedra e il tempio sommitale).
Capitolium di Brescia (per affinità compositiva)
Gli archeologi hanno ricostruito le fasi della sua costruzione.
I fase:
II fase: Tempio secondo modello romano (tempio capitolino); le celle diventano 4, per la triade più la dedica al dio locale
III fase: Fa sparire la quarta cella; sono comunque presenti imponenti sostruzioni
Basilica
Basilica
Destinazioni:
- Centro degli affari
- Basilica giudiziaria
- Sede delle funzioni amministrative (fin dall’inizio dell’impero)
Grande superficie coperta, con una doppia altezza delle due navate centrali.
Pompei:
Prima Basilica di cui abbiamo conoscenza è quella di tre navate che avvolge l’ambiente a doppia altezza (deambulatorio, cioè spazio per camminare o lungo l’atrio principale); all’opposto del lato d’accesso c’è uno spazio per le funzioni giudiziarie da parte dei magistrati o chiamato tribunal.
Altri esempi:
- Nel Foro Romano. Abbiamo le due Basiliche, ricostruzioni successive su nuclei precedenti: Basilica Emilia (ex primo spazio giudiziario), Basilica di Gaio e Giulio (prima Basilica Sempronia)
Basilica Emilia: presenta dei matronei, attorno allo spazio centrale a tutta altezza
- Dettaglio di un rilievo durante il Rinascimento della Basilica di Giuliano da San Gallo, ci documenta la ricchezza di decorazione della Basilica, lo stato dell’edificio nel 400 e il modello che verrà riutilizzato da Giuliano nella chiesa a Monte Pulciano.
Continuano ad essere costruite delle Basiliche Civili, ma ne cambiano il linguaggio, le tecniche e la spazialità Basilica di Massenzio interna. (poi di Costantino):
- 1. Atrio (o vestibolo) disposto trasversalmente rispetto l’asse di penetrazione dell’edificio,
- 2. Spazio di filtro “nartece&
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Fisica medica - Induzione e m GP
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Fisica medica - Raggi X GP
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Storia dell architettura T 1
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