Concetti Chiave

  • Alla fine degli anni '70, l'Europa assistette a una svolta politica a destra, evidenziata dalla vittoria dei conservatori di Margaret Thatcher nel maggio 1979.
  • I conservatori puntarono su privatizzazioni per rilanciare l'economia, ridimensionando il potere sindacale e la spesa pubblica.
  • Nonostante le sfide economiche, la popolarità di Thatcher crebbe grazie alla vittoria nella guerra delle Falkland nel 1982.
  • Dopo le elezioni del 1983, il governo conservatore implementò riforme che portarono a un miglioramento economico, ma con effetti negativi sui servizi sociali.
  • Le elezioni del 1987 segnarono un leggero declino per i conservatori e, nel 1990, Thatcher si dimise, segnando un cambiamento significativo nella leadership britannica.

La svolta politica degli anni '70

Alla fine degli anni ’70, l’Europa si avviò verso una svolta a destra e il primo segnale significativo fu dato dai risultati delle elezioni inglesi, avvenute nel maggio 1979. I laburisti furono sconfitti e conquistò la maggioranza il partito conservatore guidato da Margaret Thatcher. Il programma dei conservatori si articolava intorno a tre obiettivi:

1) rilancio dell’economia con la privatizzazione del settore pubblico

2) ridimensionamento del potere sindacale, considerato la causa degli altri dei prodotti e delle inefficienze del sistema economico

3) ridimensionamento della spesa pubblica e il ridimensionamento dello Stato sociale.

Le sfide economiche dei conservatori

Nei primi anni di governo, i conservatori cercarono di perseguire questi tre obiettivi in modo parziale e a volte contraddittorio. Infatti, la sfavorevole congiuntura economica internazionale costrinse il governo a mantenere alta la spesa pubblica per poter così salvare le spese in difficoltà. Inoltre, per far fronte al deficit pubblico, nel 1981, furono aumentate le tasse, nonostante che le promesse elettorali avessero escluso questa manovra. Nello stesso anno, la disoccupazione raggiunse il 12%, mentre nello stesso tempo, cresceva anche l’intensità e la violenza dei conflitti sociali.

Il patriottismo e la guerra delle Falkland

Nel 1982, la popolarità del governo Thatcher aumentò notevolmente a seguito della guerra con l’Argentina per il possesso delle Isole Falkland = Isole Malvinas per l’Argentina). Il conflitto fu di breve durata, ma la vittoria arrise alla Gran Bretagna, il che fece accrescere in Inghilterra un forte senso di patriottismo. Nel frattempo, anche la congiuntura economica stava migliorando: l’inflazione si ridusse, il prodotto interno lordò aumentò, anche se il livello di disoccupazione rimaneva abbastanza alto.

Le elezioni del 1983 e le riforme

Forte di un contesto piuttosto favorevole, la Thatcher indisse nuove elezioni per il giugno 1983, anticipando di un anno la normale scadenza elettorale. I risultati videro un trionfo dei conservatori ed una netta sconfitta dei laburisti. A questo punto, i conservatori misero in atto tutte le misure necessarie per raggiungere i loro obbiettivi: riduzione spesa pubblica, privatizzazioni, incentivi all’economia di mercato e lotta al potere dei sindacati. I risultati si videro ben presto: inflazione ridotta, crescita del prodotto interno lordo di una percentuale superiore a Pil della Comunità Europea, riduzione del deficit pubblico, riduzione del tasso di disoccupazione.

Conseguenze sociali delle politiche conservatrici

Tuttavia, da punto di vista sociale, emersero degli aspetti negativi: gli standard qualitativi e quantitativi dei servizi sociali furono seriamente compromessi, l’istruzione conobbe delle difficoltà finanziarie, le disuguaglianze sociali in crescita, intere zone del paese persero la loro industrializzazione senza avere in cambio, attività economiche alternative. È del 1985 che il governo dovette fronteggiare un lungo e drammatico sciopero dei minitori: questo fu l’ultimo tentativo dei sindacati di resistere al cambiamento voluto dai conservatori.

Le elezioni del 1987 e il declino di Thatcher

Nel giugno 1987, ci furono nuove elezioni, anche questa volta vinte dal partito di Margaret Thatcher: tuttavia, i conservatori ebbero 21 seggi in meno, mentre i laburisti ne guadagnarono 20, rispetto alle elezioni precedenti.

Nel 1990, la cosiddetta “lady di ferro” dette le dimissioni, anche se i tories continuarono a governare la Gran Bretagna, segno che la crisi storica dei laburisti non era ancora del tutto finita.

Il governò inglese passò così nelle mani di J. Major.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il primo segnale della svolta politica a destra in Europa negli anni '70?
  2. Il primo segnale significativo fu la vittoria del partito conservatore di Margaret Thatcher nelle elezioni inglesi del maggio 1979, che segnò la sconfitta dei laburisti.

  3. Quali erano i tre obiettivi principali del programma dei conservatori?
  4. I conservatori puntavano al rilancio dell'economia tramite la privatizzazione, al ridimensionamento del potere sindacale e alla riduzione della spesa pubblica e dello Stato sociale.

  5. Come influenzò la guerra delle Falkland la popolarità del governo Thatcher?
  6. La vittoria britannica nella guerra delle Falkland nel 1982 accrebbe notevolmente la popolarità del governo, generando un forte senso di patriottismo in Inghilterra.

  7. Quali furono i risultati delle elezioni del 1983 per i conservatori?
  8. Nelle elezioni del giugno 1983, i conservatori trionfarono, attuando misure che portarono a una riduzione dell'inflazione, a una crescita del prodotto interno lordo e a una diminuzione del tasso di disoccupazione.

  9. Quali conseguenze sociali ebbero le politiche conservatrici negli anni '80?
  10. Le politiche conservatrici portarono a compromissioni nei servizi sociali, difficoltà nell'istruzione, crescita delle disuguaglianze sociali e la perdita di industrializzazione in alcune zone del paese.

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