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La transizione dallo stato liberale allo stato contemporaneo

Nel passaggio tra lo Stato liberale di diritto e quello contemporaneo, l'elemento che più ha risentito del cambiamento è stata la sovranità. A partire dal Secondo dopoguerra, questa è stata messa in discussione perché imposta dall'ordinamento internazionale o sovranazionale e perché accettata da questi ultimi, tanto che adesso si parla di stato costituzionale aperto.

Cause del cambiamento nella sovranità

Tutto ciò è stato causato da due fattori:

  • Accorciamento delle distanze a causa del progresso tecnologico che ha facilitato scambi commerciali e il movimento delle persone;
  • Il recente passato segnato da due guerre mondiali che hanno causato morte e distruzione.

Dopo il 1945, gli Stati protagonisti della guerra avevano come obiettivo quello di evitare il ripetersi di simili fenomeni e la creazione di un sistema pacifico con il rafforzamento della pace e del benessere. Il principio assoluto di sovranità venne pesantemente modificato per prevenire espansioni di uno o più Stati a discapito di altri o discriminazioni razziali.

Nuovo ordine internazionale

I governi iniziarono a creare delle istituzioni e a stringere rapporti commerciali sempre più ampi e duraturi con la creazione di un nuovo ordine internazionale. Esso, inteso come insieme di attività, strumenti e comportamenti che regolano i rapporti tra Stati, era già stato creato ma solo dopo la guerra fu creato un ampio e dettagliato ordinamento internazionale inteso come ordinamento giuridico il cui elemento tipico, la plurisoggettività, è rappresentato dagli Stati stessi.

La Società delle Nazioni

Stiamo parlando della Società delle Nazioni, un'organizzazione sovranazionale costituita nel 1919 per il mantenimento della pace e della sicurezza, la soluzione delle controversie internazionali, la cooperazione tra gli stati membri. Ideata da T.W. Wilson, fu il primo organismo internazionale a perseguire tali scopi nel clima pacifista. Ebbe sede a Ginevra e ricevette l'adesione di cinquantotto stati (1934). Era dotata di un'assemblea, di un consiglio e di un segretariato e doveva costituire lo strumento principale di prevenzione di nuovi conflitti internazionali. Fu inoltre incaricata dell'amministrazione di alcuni territori sottratti agli stati sconfitti nella Prima guerra mondiale. A causa dell’uscita di scena degli Stati Uniti e delle divisioni interne, si scioglierà e dopo la Seconda guerra mondiale verrà creata l’ONU.

ONU e il nuovo ordine internazionale

L'ONU è uno dei paradigmi di un nuovo ordine internazionale garantito da un ordinamento internazionale basato sull’individuazione di stabili rapporti tra Stati fondanti sul diritto internazionale pattizio, ovvero su trattati che vincolano gli Stati verso interessi e obiettivi comuni che possono riguardare questioni militari, tutela ambientale, crescita economica e la regolamentazione delle transazioni finanziarie.

Il mantenimento della pace e della promozione di relazioni economiche proficue e durature è regolato da vari strumenti che presuppongono e comprimono la sovranità degli Stati aderenti. Essi sono liberi di aderire o meno e ciò presuppone la sovranità, ma, nel momento in cui fanno propri gli obiettivi o le direttive di tali trattati, è come se la sovranità venisse compressa. Generalmente tali atti devono essere recepiti dagli Stati ma, dato che non hanno un’efficacia vincolante diretta, non sono previste sanzioni (sono chiamate soft law).

Composizione e obiettivi dell'ordinamento internazionale

L’ordinamento è quindi composto da organi, enti, patti e molto altro che danno vita a un diritto pubblico con vari obiettivi comuni:

  • Centralità degli Stati come principali protagonisti;
  • Difficoltà di formalizzare e classificare tale diritto internazionale anche a causa dell’opaco confine tra politica internazionale e diritto;
  • Impegno al mantenimento della pace e del benessere delle nazioni;
  • Rispetto dei diritti umani.

Tipi di organizzazioni internazionali

Esistono due tipi di organizzazioni internazionali:

  1. Mondiali: partecipano tutti gli Stati a prescindere dalla loro collocazione geografica;
  2. Regionali: ne fanno parte gli Stati che appartengono a una medesima area.

Sono accomunati dal fatto che sono enti dotati di personalità giuridica creati dagli Stati stessi con accordi di diritto internazionale con funzioni, obiettivi ed organi.

Esempio di organizzazione: l'ONU

L’ONU è un'organizzazione intergovernativa a carattere mondiale. Tra i suoi obiettivi principali vi sono il mantenimento della pace e della sicurezza mondiale, lo sviluppo di relazioni amichevoli tra le nazioni, il perseguimento di una cooperazione internazionale e il favorire l'armonizzazione delle varie azioni compiute a questi scopi dai suoi membri. L'ONU è l'organizzazione intergovernativa più grande, più conosciuta, più rappresentata a livello internazionale e più potente al mondo. Ha sede sul territorio internazionale a New York, mentre altri uffici principali si trovano a Ginevra, Nairobi e Vienna.

Istituita dopo la seconda guerra mondiale con l'obiettivo di prevenire futuri conflitti, ha sostituito l'inefficace Società delle Nazioni. È composta da:

  • L'Assemblea Generale è la principale assemblea deliberativa delle Nazioni Unite. È formata dai rappresentanti di tutti gli Stati membri, essa si riunisce in sessioni annuali regolari, ma è anche possibile convocarla per sessioni di emergenza. L'assemblea è guidata da un presidente, eletto tra gli Stati membri su base regionale rotante, e 21 vicepresidenti. Quando l'Assemblea generale decide su questioni importanti, come quelle relative al mantenimento della pace e della sicurezza, dell'ammissione di nuovi membri e alle questioni di bilancio, è richiesta la maggioranza dei due terzi dei presenti, mentre tutti gli altri argomenti sono decisi a maggioranza. Non può fare uso della forza contro i Paesi ma può solo fare loro delle segnalazioni e raccomandazioni, ad eccezione della competenza prevista in caso di inerzia sopra menzionata del Consiglio di sicurezza. Inoltre, oltre all'approvazione delle questioni di bilancio, le risoluzioni non sono vincolanti per i membri. L'Assemblea può formulare raccomandazioni su qualsiasi questione che rientri nell'ambito di applicazione dell'organizzazione, ad eccezione delle questioni di pace e sicurezza che sono all'esame del Consiglio di sicurezza.
  • Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è incaricato di mantenere la pace e la sicurezza tra i paesi, dovendo intervenire per evitare che i contrasti fra i Paesi degenerino in conflitti e, in caso di guerra, fare tutto il possibile per ristabilire la pace. Mentre altri organi delle Nazioni Unite possono solo formulare "raccomandazioni" agli Stati membri, il Consiglio di sicurezza ha il potere, ai sensi dell'articolo 25 della Carta, di prendere decisioni vincolanti. Le decisioni del Consiglio sono note come risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio di sicurezza è composto da quindici Stati membri, di cui cinque sono i membri permanenti: Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, e i restanti dieci non permanenti vengono eletti a rotazione ogni due anni dall'Assemblea Generale. I cinque membri permanenti detengono il potere di veto sulle risoluzioni anche contro il parere degli altri 14 membri; tuttavia, non possono evitare il dibattito. I 5 membri permanenti hanno dunque un ruolo dominante. In caso di mancato rispetto delle delibere, il Consiglio di sicurezza può decidere di sospendere le relazioni diplomatiche e può applicare sanzioni economiche. I dieci seggi temporanei hanno una durata di due anni, con cinque Stati membri all'anno votati dall'Assemblea Generale su base regionale. La presidenza del Consiglio di sicurezza ruota in ordine alfabetico ogni mese.
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cocco0 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Simoncini Andrea.
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