Gli ittiti
Alla morte di Hammurabi, l'Impero babilonese vive una fase di declino che coincide con lo stanziamento e la crescita nell'area mesopotamica di popoli indoeuropei (la cui provenienza è ancora incerta). Tale fenomeno migratorio era iniziato già intorno al 2300 a.C.
Le origini degli ittiti
Intorno al 2000 a.C. ca., gli Ittiti sono una tribù indoeuropea che si infiltra in Anatolia. Si apprende il loro nome dalla Bibbia.
Ittiti: abilità militare e tecnologia
Gli Ittiti sono un popolo militarmente superiore: usano la spada e il carro trainato da cavalli. Assorbono la civiltà mesopotamica e avanzano nel campo della tecnologia con l'introduzione del ferro.
L'organizzazione politica
Il popolo ittita si distingue dalla tradizione mesopotamica. Il re viene eletto all'interno di un'assemblea di guerrieri: ciò denota un'idea di sovrano inteso come capo di Stato e non investito di un'autorità religiosa.
Struttura politica
La struttura politica principale è l'assemblea di uomini liberi (pankus) che interviene anche nell'elezione del re. Dal 1650 a.C., gli Ittiti fondano uno Stato unitario con capitale Hattusas.
L'espansione degli ittiti
Nel 1600 a.C., gli Ittiti si espandono verso Siria e Mesopotamia. Intorno al 1530 a.C. ca., gli Ittiti conquistano e saccheggiano Babilonia. Estendendosi alla Siria settentrionale e alle montagne del Libano, gli Ittiti si scontrano con gli egiziani di Ramses II.
La battaglia di Qadesh
Nel 1284 a.C., avviene la battaglia di Qadesh. Ittiti ed Egiziani si impegnano ad un aiuto reciproco contro attacchi da parte di popoli terzi (trattato di Qadesh).
A partire dal 1200 a.C., un'ondata di invasioni da parte dei "popoli del mare" (Lici, Achei, Micenei, Filistei), seguita dall'offensiva dei Frigi, mette fine all'impero ittita.