Gli amministratori nella società per azioni
Gli amministratori sono coloro che hanno il compito di gestire l’attività di impresa secondo certe competenze attribuite loro dalla legge.
Prima di vedere le regole specifiche, dobbiamo vedere i sistemi di amministrazione: sino all’1 gennaio 2004 c’era un solo sistema, quello che oggi definiamo “sistema tradizionale”. Dopo tale data c’è anche il sistema dualistico, e il sistema monistico.
Perché questa rivoluzione?
Perché questa rivoluzione? Come abbiamo già detto, facendo parte dell’UE siamo soggetti ai regolamenti e le direttive emanate dall’UE. Nel diritto delle società, il legislatore unionale ha operato da molti anni ormai tramite le direttive che poi devono essere tradotte in legge interna dagli Stati.
Le direttive hanno lo scopo di uniformare il diritto dei vari Stati dell’UE.
Prima del 2004 in Italia avevano il sistema tradizionale, in Germania e nei paesi filo-tedeschi avevano un sistema dualistico e i paesi anglo-americani avevano un sistema monistico.
Cosa ha fatto l’Unione Europea? Il legislatore unionale ha detto che gli Stati devono creare un meccanismo tale per cui gli imprenditori di uno Stato che vanno ad operare in un altro Stato membro, devono trovare dei meccanismi che conoscono. La scelta è stata spingere gli Stati ad avere delle discipline alternative. Il legislatore italiano nel 2004 lascia come sistema ordinario quello tradizionale, però prevede anche come sistemi alternativi di amministrazione anche quello dualistico e quello monistico.
Il sistema tradizionale è un sistema che si adatta sia alle piccole società per azioni sia a quelle grandi. Quest’ultime per quelle quotate nel TUF c’è qualche regola aggiuntiva rispetto a questo modello, ma il modello è quello.
Il sistema dualistico è un sistema che è più adatto alle grandi società per azioni, questo è il motivo per il quale questo sistema in Italia lo hanno pochi. Le società per azioni in Germania sono 600, in Italia circa 50000, perché in Germania il modello S.p.A. è stato utilizzato solo per le grandi società specialmente quelle quotate, altrimenti si utilizza la forma di società a responsabilità limitata.
Il sistema monistico è un sistema snello.
Il sistema tradizionale
L’assemblea
Al centro abbiamo che è l’organo dove si riuniscono i soci e da cui parte tutto perché nomina il consiglio di amministrazione (gestione), nomina il sistema sindacale e l’organo di controllo, e chi esercita il controllo contabile (società di revisione o revisore singolo in caso di società non quotate). Tra l’altro l’assemblea viene chiamata ogni anno ad approvare il bilancio e nel momento in cui lo fa valuta autonomamente l’operato degli amministratori.
Il consiglio di amministrazione può nominare un comitato esecutivo o amministratori delegati.
Altra precisazione è che il collegio sindacale è l’organo di controllo. Sino alla riforma del 2004 il controllo contabile esterno fatto dalle società di revisione era previsto solo per le società quotate, invece, nelle società il controllo sindacale viene fatto min. 20
Con la riforma del 2004 il legislatore ha previsto il controllo contabile esterno per tutte le società per azioni con la conseguenza che il controllo contabile veniva tolto al collegio sindacale e passava al revisore esterno, il quale, ogni anno è tenuto a dare un parere sul bilancio e sulla gestione.
Al sistema sindacale rimane il controllo di legalità che consiste nel fatto che siano rispettate le norme di legge, le norme di statuto, che l’organizzazione di società sia adeguata ecc.
In sede di lavori preparatori della riforma del 2004 c’è stata una rivolta da parte delle piccole società per azioni, dicendo che devono aumentare i costi perché così ci sono due organi, del controllo sindacale e contabile.
Allora dice che per le società che non fanno ricorso al pubblico risparmio, si può prevedere che il controllo contabile continui a farlo il collegio sindacale e quindi non c’è il revisore esterno, in questo caso tutti i sindaci devono essere revisori dei conti.
Tutto questo ha un’influenza importante sulla composizione del collegio sindacale perché con la riforma del 2004 il legislatore ha detto che se …vedi min. 24
Quindi nel sistema tradizionale c’è:
- Assemblea
- Consiglio di amministrazione
- Collegio sindacale
- Revisore esterno
Il sistema dualistico
È un sistema più adatto alle grandi società. È un sistema adatto alla società dei manager, cioè ad un mondo ove il potere è nelle mani dei manager (ritenuti nel mercato oggetti di grande capacità che possano gestire al meglio le nostre società), più che in quelle dei soci.
La caratteristica di questo sistema è che, se vediamo il sistema tradizionale c’è una qualche vicinanza tra la gestione della società e i soci, ma in questo sistema dualistico, invece, c’è un notevole allontanamento tra i soci e chi gestisce realmente la società. È un meccanismo dove i manager sono molto più indipendenti rispetto ai soci e all’assemblea rispetto a q
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