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Concetti Chiave

  • Gli antichi popoli utilizzavano materiali come legno, pietra e argilla per scrivere, ma la pelle lavorata, nota come pergamena, si affermò come supporto più leggero e pratico.
  • La scrittura si è evoluta dai caratteri romani e capitalis a forme più arrotondate, culminando nella scrittura fonetica latina corsiva utilizzata nel Rinascimento.
  • Durante il Medioevo, l'arte del manoscritto raggiunse il suo apice con i codici miniati, mentre dal XVI secolo la stampa a caratteri mobili iniziò a soppiantare questo stile ornamentale.
  • Con il Gothic revival in Inghilterra, la miniatura tornò a essere apprezzata, trasformandosi in un fenomeno culturale che rivalutò questa forma d'arte.
  • Negli scriptoria medievali, vi era una specializzazione dei compiti tra miniatori, pittori di iniziali e scriptores, contribuendo alla produzione di libri decorati considerati oggetti preziosi.

Materiali antichi per la scrittura

Gli antichi popoli non avendo la carta per scrivere usavano il legno, la pietra, i cocci di vaso, il metallo o le tavolette di argilla.

Si trattava però di materiali piuttosto pesanti e non sempre facilmente trasportabili. I materiali più leggeri erano pochi, ma dei più usati era la pelle di agnello, pecora, montone o capra, lavorata in modo da renderla liscia, chiamata pergamena, in quanto era entrata nell'uso comune per la prima volta a Pèrgamo, città dell'Asia Minore.

Evoluzione della scrittura e della pergamena

La scrittura dalla quale derivano i caratteri di oggi è il romano e la capitalis, nel corso del tempo i caratteri hanno assunto forme più arrotondate originate dall'esigenza di scrivere più rapidamente.

La scrittura Fonetica (pronuncia) oggi in uso presso tutti i popoli del mondo occidentale, è quella corrente Latina (corsivo), la stessa usata dai primi tipografi che operavano in Italia nel Rinascimento.

Essa riprende per molti aspetti, quella degli amanuensi medievali, che a sua volta si ricollega alle lettere Capitali dell'epoca classica romana. Con l'introduzione della pergamena, nel secondo secolo avanti Cristo, il libro prende la forma di codice.

Arte del manoscritto e codice miniato

Dall'epoca Cristiana al Medioevo si sviluppa l'arte del manoscritto, il testo viene integrato con illustrazioni e si ha quindi il codice miniato. I secoli XIV e XV segnano il massimo splendore della miniatura italiana e francese. Il declino della ornamentazione del libro inizia nel secolo XVI, in seguito alla diffusione della stampa a caratteri mobili.

Declino e imitazione del manoscritto

I tipografi cercano di imitare quanto più possibile il libro a mano introducendovi miniature, lettere capitali, decorazioni, cosi da far apparire il libro realizzato con tecniche meccaniche simili a quelle del manoscritto.

Gli amanuensi continuano nella propria attività, ma il nuovo sistema soppianta definitivamente il vecchio e soltanto pochi rimangono agli ordini di alcuni raffinati clienti, che considerano il nuovo sistema scadente sotto il profilo estetico.

Rinascita della miniatura in Inghilterra

La risposta dell'arte della miniatura secondo l'antica definizione avviene in Inghilterra durante il Gothic revivol. Inizialmente era un fenomeno culturale legato al collezionismo e alla classificazione dei manoscritti, più tardi invece si allarga alla considerazione teorica e tecnica di questa espressione figurativa nei confronti delle altre arti.

La sistematica indagine sulla miniatura promossa a partire dalla fine dell’ottocento dagli studiosi della scuola di Vienna porta al definitivo superamento della concezione della miniatura intesa come arte "minore".

Ruolo degli scriptoria medioevali

Conduce del pari a definire con precisione la funzione e il significato degli scriptoria attivi presso i grandi conventi europei, che nella organizzazione quasi industriale della loro attività, assumono una dimensione fondamentale nella elaborazione più generale della cultura visiva.

Specializzazione negli scriptoria

All'interno degli scriptoria medioevali vi era una specifica suddivisione dei compiti. Accanto ai miniatori veri e propri lavoravano i pittori di iniziali, gli antiquari o calligrafi e infine gli scriptores o aiutanti comuni, gli amanuensi.

L'equipe era specializzata in varie forme di libri decorati: vangeli, messali, libri d'orè, corali, ecc…

Oggetti preziosi e lussuosi, custoditi gelosamente nei tesori e nelle biblioteche, utilizzati per la liturgia ufficiale o per disparati usi privati.

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Domande da interrogazione

  1. Quali materiali utilizzavano gli antichi popoli per scrivere?
  2. Gli antichi popoli scrivevano su legno, pietra, cocci di vaso, metallo e tavolette di argilla, ma i materiali più leggeri, come la pergamena, erano preferiti per la loro praticità (testo).

  3. Come si è evoluta la scrittura nel corso del tempo?
  4. La scrittura è evoluta dai caratteri romani e capitalis a forme più arrotondate, con l'introduzione della pergamena nel II secolo a.C. che ha portato alla creazione del libro in forma di codice (testo).

  5. Qual è stato il ruolo della miniatura nell'arte del manoscritto?
  6. Durante il Medioevo, l'arte del manoscritto si è arricchita di illustrazioni, dando vita al codice miniato, il cui massimo splendore si è avuto nei secoli XIV e XV (testo).

  7. Come ha influenzato la stampa a caratteri mobili l'arte del manoscritto?
  8. La stampa a caratteri mobili ha portato a un declino dell'ornamentazione del libro, con i tipografi che cercavano di imitare il manoscritto, ma il nuovo sistema ha infine soppiantato il vecchio (testo).

  9. Qual è stata la rinascita della miniatura in Inghilterra?
  10. In Inghilterra, durante il Gothic revival, la miniatura ha riacquistato importanza, evolvendo da un fenomeno di collezionismo a una considerazione teorica e tecnica, superando la concezione di arte "minore" (testo).

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