Verga
1840 nasce a Catania da nobile famiglia proprietaria terriera.
1851 istruzione privata del sacerdote Antonio Abate che lo influenza con simpatie romantico-risorgimentali.
1856-57 scrive Amore e patria. Produzione giovanile.
1860 arriva Garibaldi in Sicilia, lascia legge e fa giornalista fondando il settimanale “Roma degli italiani”.
1861 I carbonari della montagna (vicende della seconda guerra d’indipendenza). Produzione giovanile.
1863 scrive il romanzo “Sulle lagune” a puntate sulla rivista fiorentina La nuova Europa. Produzione giovanile.
Produzione giovanile
1866 influenzato da scrittori francesi scrisse romanzi erotico-sentimentali e scrive “Una peccatrice”.
Periodo pre verista
1869 a Firenze, conobbe Patri, Aleardi e Capuana, suo ispiratore.
1871 Storia di una capinera (sotto forma di epistola all’amica Caterina Percoto), inizio della vera produzione dell’artista.
Romanzo centrato su Maria, fatta diventare monaca come Gertrude ne I promessi sposi.
Per la prima volta viene proposta una rielaborazione di un vero fatto umano.
L’autore spiega il titolo per una storia di una conoscente che, dopo aver visto la morte di una capinera in gabbia, gli ha raccontato la storia di Maria, che arriva alla morte dopo essere stata monaca forzatamente.
1872 va a Milano, ammesso al salotto della contessa Maffei, frequentò gli scapigliati e cominciò a leggere Flaubert, Zola, i Goncourt e Balzac.
1873 romanzo erotico-sentimentale Eva, primo romanzo milanese, ulteriore avvicinamento alla realtà verista.
Sono gli anni della scapigliatura (vita disordinata e anticonformista con atteggiamento protestatario degli artisti parigini) e Verga scopre che c’è tendenza da parte degli artisti di piegarsi agli interessi materiali.
Il vero diventa sempre più fondamentale della sua poetica.
Nonostante il titolo, il protagonista è un giovane artista siciliano, Enrico Lanti, che, trasferito a Firenze, si innamora di Eva, una ballerina.
La convince a lasciare il teatro, ma i due si trovano poi senza soldi.
Eva lo lascia e lui deve assecondare le richieste volgari del pubblico per vivere.
Fa successo e, quando rincontra Eva che non lo vuole più, uccide il suo amante.
Ammalato di tisi torna in Sicilia e muore.
Periodo pre verista
1874 identifica i valori milanesi come fittizi, valorizzando quelli della propria terra natia.
C’era un cambiamento in atto in Verga.
Scrive novella Nedda, si abbandona l’ambiente mondano per descrivere una misera contadina siciliana.
Svolta della vita letteraria di Verga.
Si tratta del testo di confine.
Si comincia a descrivere con descrizione realistica dei personaggi e degli ambienti.
Nedda è una raccoglitrice di olive alle falde dell’Etna.