Esame di Stato
2008/2009
Liceo Artistico
“Giorgio De Chirico”
Tesina
Nome
Cognome
Presenta
L’800: un secolo di
Passaggio tra
Innovazione reali e
Illusorie
Mappa concettuale
Storia, filosofia, inglese
La II Rivoluzione industriale
Auguste Comte, Charles Dickens
Italiano, storia dell’arte
In Italia
La nuova architettura
Corrente del ferro
Verismo in Europa
Autore: la realtà nel
Verga, positivismo, fisica
La “macchinetta”
Architettura di Antonio
Le Corbusier, Pacinotti
Sommario
- Italiano:
In Italia corrente Verismo, autore Verga;
- Storia:
La Seconda Rivoluzione Industriale;
- Filosofia:
Il Positivismo e il filosofo Auguste Comte;
- Inglese:
Charles Dickens;
- Storia dell’arte:
La nuova Architettura del Ferro in Europa;
- Fisica:
La “macchinetta” di Antonio Pacinotti;
- Architettura:
Italiano
Giovanni Verga
Cenni biografici
Nasce a Catania il 2 settembre del 1840 in una famiglia di agiate condizioni economiche e di origine nobiliare. Il tipo di educazione è stata influenzata dal sacerdote Antonio Abate ed è sostanzialmente romantica-risorgimentale.
Fondamentali nella sua vita sono gli anni fiorentini (1865-72), dove avviene l’incontro con L. Capuana, con il quale inizia un rapporto d’amicizia e un sodalizio letterario.
Più tardi si trasferisce a Milano, città in cui vivacissimi sono gli scambi letterari; nasce proprio in quegli anni la Scapigliatura.
La fase milanese coincide con la maturità dello scrittore e con la grande stagione dei capolavori.
L’ultima fase della vita del Verga è caratterizzata dallo scambio epistolare con la contessa Dina di Sordevolo, conosciuta a Roma e amata per tutta la vita.
Muore a Catania nel 1922.
Il pensiero
Alla base del pensiero di Verga c'è la concezione secondo la quale gli uomini sono sottoposti ad un destino impietoso e crudele, che li condanna solo all'infelicità e al dolore. Chi cerca di uscire dalla condizione in cui il destino lo ha posto, non trova la felicità sognata, anzi va immancabilmente incontro a sofferenze maggiori.
L’evoluzione poetica
Nella produzione verghiana si possono individuare due periodi fondamentali:
Influenzato dalla letteratura tardoromantica e, in un secondo periodo, scapigliata
Periodo preverista
Inizia con la pubblicazione di “Una peccatrice”
Che segna l’approdo dell’autore al romanzo d’amore
Ed altri romanzi come
“Storia di una capinera”
E
“Eva”
Il vero diventa sempre più
L’elemento fondante della sua poetica
La svolta
È segnata dalla novella:
“Nedda”
Che può essere definito
Un testo di “confine”
Infatti è presente
La costruzione realistica dei personaggi
E dell’ambiente (siciliano)
Ma è ancora assente
La tecnica dell’impersonalità,
Tipica del testo verista
Il Verismo
Periodo verista
Verso la fine degli anni ’70, grazie all’impegno critico di Luigi Capuana e al genio narrativo di Giovanni Verga, si afferma il Verismo.
Dove Verga facendo propria
La tecnica
Dell’impersonalità,
Teorizzata da Zola,
Sostiene la necessità
Dell’eclissi totale del
Narratore.
Prima novella verista
Rosso Malpelo (1878)
Opere
Vita dei campi
I Malavoglia
Novelle rusticane G. Verga e L.
Mastro Don Gesualdo Capuana
Le caratteristiche principali
- Protagonisti delle novelle sono i contadini, pastori e minatori, ovvero personaggi elementari, ambientati nelle campagne siciliane.
- Piuttosto che raccontare emozioni, lo scrittore presenta la situazione quotidiana come una indagine scientifica, specialmente degli strati sociali più bassi.
... l'oggetto sono i "documenti umani", cioè fatti veri, storici; e l'analisi di tali documenti dev'essere condotta con "scrupolo scientifico" ... (G. Verga)
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