GESTIONE
DELL’ALLEVAMENTO
DELLE SPECIE AVICOLE
E CUNICOLE
A.A. 2021/2022
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INDICE
• Introduzione avicoltura e statistiche di produzione.……………..pag 3
• Generalità e cenni di genetica……………………………………………….pag 8
• Selezione e ibridi commerciali….…………………………………………..pag 10
• Apparato riproduttore femminile..…………………………...….……...pag 13
• Apparato riproduttore maschile………………….………..…….……....pag 19
• Fisiologia dell'ovodeposizione………………………………………….…..pag 22
• Apparato digerente…………………………………..…………………….……pag 24
• L'inseminazione artificiale in avicoltura..………………………………pag 28
• Incubazione artificiale……………………………….………………………….pag 32
• Allevamento per la produzione di carne avicola…………………...pag 37
• L’allevamento del tacchino per la produzione di carne ..………pag 48
• Ricoveri ed attrezzature per l'avicoltura…………………………….…pag 50
• Produzione di uova da consumo………………………………………..…pag 56
• Commercializzazione dell'uovo da consumo…………………………pag 66
• Alimentazione nell'allevamento avicolo………………………………..pag 69
• Introduzione alla coniglicoltura…………………………………..…………pag 74
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INTRODUZIONE AVICOLTURA E STATISTICHE PRODUZIONE
IL COMPARTO AVICOLO
Il comparto avicolo nazionale è oggi completamente autonomo ed altamente specializzato; unico settore
del comparto zootecnico nazionale ad essere autosufficiente.
Il sistema produttivo ha sviluppato un sistema ad integrazione verticale che garantisce elevata qualità del
processo produttivo e dei prodotti (quindi vantaggi economici), e rapido adattamento alle esigenze del
mercato.
I prodotti avicoli italiani sono garanzia di alta qualità grazie a scelte aziendali che sono state adottate da
tutto il settore produttivo nazionale.
EVOLUZIONE DA AVICOLTURA RURALE A INTENSIVA
Decisive le seguenti scelte:
➢ Strategia di selezione
➢ Modifica dei ritmi naturali della specie: crescita e ovodeposizione
➢ Controllo dell’ambiente di allevamento
➢ Dimensione e densità di allevamento
➢ Incubazione artificiale
➢ Meccanizzazione degli impianti e riduzione della manodopera
➢ Industria di trasformazione
I. STRATEGIA DI SELEZIONE
❖ Miglioramento genetico mediante incrocio
❖ Utilizzo esclusivo di ibridi selezionati
❖ Totale esclusione delle razze
II. MODIFICA DEI RITMI NATURALI DELLA SPECIE
❖ Ovodeposizione da stagionale diventa continua
❖ Aumenta il ritmo di crescita: aumenta l’incremento in peso vivo per unità di tempo. Di
conseguenza, ciclo di allevamento diventa sempre più breve
III. CONTROLLO DELL’AMBIENTE DI ALLEVAMENTO
Ibridi selezionati esigono un ambiente controllato per garantire condizione di benessere
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IV. DIMENSIONE E DENSITÀ DEGLI ALLEVAMENTI
Aumenta il numero di animali presenti in un allevamento e la densità animale
Es. dimensioni medie di un allevamento di ovaiole = 20- 40.000 galline
Allevamento intensivo= elevata dimensione ed elevata densità
V. INCUBAZIONE ARTIFICIALE SOSTITUISCE LA COVA
Incubazione artificiale diventa una attività produttiva separata.
Indispensabile per sincronizzare lo sviluppo embrionale in migliaia di uova e schiudere
contemporaneamente i pulcini necessari a un allevamento intensivo.
Eliminazione della cova.
Per favorire l’attitudine produttiva degli individui e per permettere la schiusa di migliaia di uova
contemporaneamente.
Le uova da cova possono essere tenute per qualche giorno prima di metterle in incubazione in modo da
raccoglierne tante e far nascere contemporaneamente migliaia di individui in modo da mantenere i numeri
da allevamento intensivo.
VI. MECCANIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI e RIDUZIONE DELLA MANODOPERA
Elevata automazione dei centri di produzione. L’elevata tecnologia ha permesso nel corso degli anni una
riduzione della manodopera e quindi una diminuzione dei costi di produzione.
VII. AUMENTO DEI PRODOTTI LAVORATI
Elevata capacità di evoluzione e flessibilità del sistema produttivo; elevata capacità di adattamento alle
esigenze del mercato.
RILEVANZA DEL COMPARTO AVICOLO NAZIONALE
- Il comparto avicolo occupa 180.000 persone
- Il fatturato = circa 5 miliardi euro/anno
- Il comparto è autosufficiente dal 1995 per la carne e dal 2003 per le uova
- Patrimonio avicolo è di circa 570 milioni di capi→ comprende diverse specie e diversi indirizzi
produttivi: _uova da cova (polli e tacchini)
_uova da consumo (galline)
_carne (polli, tacchini, anatre, faraone)
PRODUZIONE DI POLLAME E UOVA DA CONSUMO PER ZONE GEOGRAFICHE (% SU TOTALE)
Allevamenti avicoli concentrati nel nord Italia.
Il consumo invece è distribuito in modo omogeneo in tutta
Italia.
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IL COMPARTO AVICOLO NAZIONALE
Allevamenti di moltiplicazione→ allevamenti di riproduttori che forniscono uova da cova
Le uova da cova vengono trasferite negli incubatori che ricevono uova da diversi allevamenti, schiudono i
pulcini e li distribuiscono a diversi allevamenti (polli da carne, tacchini da carne, altre specie da carne,
galline ovaiole per la produzione di uova da consumo).
Gli allevamenti da carne trasferiscono gli animali ai macelli che a loro volta passano il prodotto alla
distribuzione o li mandano ai laboratori di trasformazione e lavorazione del prodotto elaborato.
Le uova da consumo vengono conferite ai centri di imballaggio oppure possono essere mandate ai
laboratori di pastorizzazione.
Il mangimificio è un’azienda a sé stante che produce mangimi destinati agli allevamenti (di moltiplicazione o
di produzione) e fornisce agli allevamenti assistenza tecnica e sanitaria.
PRODUZIONE E CONSUMO CARNE AVICOLA IN ITALIA 2019
Produzione carne di pollo e tacchino = 94% produzione totale
Produzione e consumo di tacchino è stabile, mentre quelle di pollo è in costante aumento (> 75% del
consumo di carne avicola totale).
L’autosufficienza interna è più marcata per il tacchino rispetto al pollo (esportiamo in Europa la carne di
tacchino). 5
RIPARTIZIONE DEI CONSUMI DI CARNE PER TIPO DI PRODOTTO
Il pollo viene consumato come: carcassa intera, le parti sezionate della carcassa e le preparazioni derivate.
Netta prevalenza di consumo in parti che può arrivare anche al 60% del prodotto commerciale. 30% di
prodotti elaborati.
Nel corso degli anni c’è stato netto cambiamento: fine anni 80 avevamo elevata fetta di mercato occupata
dalla commercializzazione della carcassa intera e nel corso degli anni la vendita/richiesta di questo prodotto
è sempre più in diminuzione a favore delle altre due categorie.
La situazione è simile per il tacchino: la vendita della carcassa intera è ancora minore rispetto al pollo (1-
2%).
PRODUZIONE E CONSUMO DI UOVA NEL 2020
- Prodotte 12.350.000.000 di uova (aumentata rispetto al 2019)
- Consumo totale interno = 12.989.000.000 di uova (aumentata rispetto al 2019)
- Autoapprovvigionamento = 95.1%
- Consumo pro capite/anno = 216 uova
162 uova (75%) alla vendita diretta in guscio
54uova (25%) per l’industria alimentare
PRODUZIONE DI UOVA NEL 2020
- Allevati 41 milioni di galline ovaiole in 2.600 allevamenti
- Allevamenti con n. capi > 1000 sono 1440 (55%)
Sistema di allevamento:
o 49% a terra
o 42% in gabbia modificata (49% media europea)
o 4% all’aperto
o 5% biologico 6
IL COMPARTO CUNICOLO
➢ Il comparto cunicolo è un comparto zootecnico specializzato per la produzione di carne.
➢ Specializzazione riguarda: risorse genetiche, fase riproduttiva e produttiva, gestione dei
riproduttori, inseminazione artificiale, controllo ambiente e alimentazione.
➢ Comparto nazionale (più piccolo rispetto a quello avicolo) è autosufficiente e caratterizzato da
elevata efficienza produttiva.
➢ Filiera produttiva non organizzata.
➢ Produzione e consumo sono in costante calo da oltre 10 anni, quindi il comparto zootecnico ha
progressivamente ridotto le sue dimensioni
➢ L’allevamento del coniglio si sviluppa prevalentemente in nord Italia: Veneto (40% della produzione
nazionale), Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna.
➢ Allevate circa un milione di fattrici per anno in 8mila allevamenti (1500 professionali con oltre 400
fattrici).
➢ Produzione nazionale è 32000 ton/anno e il consumo 0,54 kg/pro capite.
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GENERALITÀ E CENNI DI GENETICA
CARATTERISTICHE GENERALI DEGLI UCCELLI
Derivano dai Rettili e si pensa che si siano differenziati circa 150 milioni di anni fa.
Vertebrati, omeotermi, ovipari; caratteristiche sono:
➢ Trasformazione arti anteriori in ali; la locomozione è bipede
➢ Presenza di penne e piume che ricoprono tutto il corpo
➢ Presenza del becco, assenza dei denti→ masticazione assente
➢ Temperatura corporea elevata di 40-43°C
➢ Prole può essere: inetta→ necessita cure materne per la sopravvivenza dopo la schiusa
precoce (atta)→ pollo già dalla schiusa è completamente autonomo (meno i
tacchini)
➢ Durata della vita molto variabile: 10 anni nel passero, 20-25 anni nel pollo domestico, 80 anni in
alcuni pappagalli
IL CARIOTIPO
I cromosomi sono strutture bastoncellari contenute nel nucleo cellulare, contengono l’informazione genica.
I cromosomi sono costituiti da un filamento di DNA e proteine.
Numero di cromosomi è specie-specifico. Numero diploide di cromosomi nelle specie avicole varia da 78 a
82.
Nel pollo, i cromosomi sono classificati in base alle dimensioni in:
- Macrocromosomi→ grandi e distinguibili citologicamente, sono 10
- Microcromosomi→ piccoli e difficilmente distinguibili
→
Autosomi coppie di cromosomi omologhi (38 coppie)
→
Cromosomi sessuali una coppia di cromosomi diversi per forma e dimensioni, distinti in Z e W
(macrocromosomi). Il W per molto tempo era considerato un microcromosoma inattivo.
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CROMOSOMI SESSUALI
Negli uccelli, i cromosomi sessuali sono indicati come Z e W.
Da diversi Autori sono classificati come macrocromosomi. Attualmente, entrambi sono considerati
funzionali.
Questi cromosomi presentano 3 regioni distinte, una omologa a entrambi, un ’ampia regione specifica del
cromosoma Z ed una piccolissima regione specifica del cromosoma W.
Sesso maschile→ ZZ, omogametico
Sesso femminile→ ZW, eterogametico
LA TRASMISSIONE EREDITARIA DEL SESSO 9
SELEZIONE E IBRIDI COMMERCIALI
CARATTERISTICHE GENERALI
➢ La selezione per la produzione di carne inizia negli anni 40 con l’obiettivo di migliorare la
performance dei polli da carne. Da allora, il processo di selezione dei broilers (polli da carne) è
continuato costantemente ed è stato trasferito anche al tacchino.
➢ La selezione per la produzione di uova inizia negli anni ‘30 ed è stata costante fino ad oggi.
➢ La selezione ha scelto di sfruttare il fenomeno dell’eterosi (incrocio tra popolazioni diverse),
trasferendo ai volatili schemi di incrocio utilizzati nella selezione vegetale.
➢ Il tipo di selezione attuato ha portato alla progressiva e totale esclusione delle razze dal comparto
produttivo a causa delle performance decisamente superiori dell’ibrido commerciale.
➢ La selezione avicola ha raggiunto risultati molto positivi sia per le performance degli avicoli da carne
sia per quelli da uova.
➢ Scelta strategica è stata abbinare alla selezione un accurato controllo dell’ambiente:
-Nutrizione→ programmi e fabbisogni alimentari
-Controllo sanitario
-Gestione e tecnologia di allevamento→ microclima e modalità di allevamenti
➢ Selezione ha contribuito allo sviluppo di un enorme ed efficiente comparto avicolo altamente
specializzato e di dimensione globale
➢ Selezione è attuata da poche aziende multinazionali (2-3) che forniscono ibridi commerciali a livello
globale
COME SI È SVOLTA LA SELEZIONE
I caratteri più importanti oggetto di selezione sono di tipo quantitativo (produttivo): produzione di uova e
dimensioni dell’uovo, peso vivo, etc.
Il miglioramento dei caratteri quantitativi ottenuto attraverso due azioni successive:
➢ Aumento dell’omozigosi
➢ Combinabilità genetica→ mescolare caratteri selezionati separatamente nell’azione precedente
I. L’AUMENTO DELL’OMOZIGOSI
Gli individui sono selezionati ed accoppiati fra loro per aumentare ad ogni generazione la frequenza dei
geni codificanti per le caratteristiche desiderate con conseguente aumento dell’omozigosi a livello di quei
geni; il risultato è una popolazione sintetica o linea pura.
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II. LA COMBINABILITÀ GENETICA
Si basa sull’accoppiamento di individui di linee pure selezionate per il miglioramento di un carattere
specifico; le linee pure presentano una elevata omozigosi per quel carattere ed i figli presentano la
combinazione (nicking) dei caratteri presenti nei genitori.
Il risultato è una popolazione di individui ibridi che presentano la combinazione di tutti i caratteri
selezionati nelle linee pure parentali.
SCHEMA DI INCROCIO PER LA PRODUZIONE DELL’IBRIDO COMMERCIALE
Si utilizzano 4 popolazioni sintetiche (A, B, C, D)
ognuna delle quali è portatrice di un carattere
migliorato rispetto ai valori standard della
specie.
Incrocio un maschio A con una femmina B e
ottengo una popolazione AB; stessa cosa con C e
D ottenendo la popolazione CD.
Poi seleziono i maschi migliori AB e le femmine
migliori CD e le incrocio ottenendo la popolazione finale ABCD che è l’ibrido commerciale finale.
L’ibrido commerciale è un individuo esclusivamente produttivo, non potrà mai essere utilizzato come
riproduttore. Mentre i riproduttori sono le popolazioni parentali (A, B, AB).
Il vantaggio di questo schema di incrocio è che nell’ibrido commerciale troviamo l’espressione
contemporanea di tutti i caratteri selezionati nelle popolazioni sintetiche.
Le popolazioni pure sono selezionate e di proprietà esclusiva delle aziende selezionatrici e non vengono
vendute agli allevatori. Solo tre popolazioni sintetiche. Una
popolazione rappresenta direttamente la
popolazione parentale che viene incrociata
con la popolazione BC per dare origine
all’ibrido commerciale.
SCHEMA DI INCROCIO A 4 VIE – PIRAMIDE RIPRODUTTIVA
Piramide riproduttiva = pochi individui delle popolazioni al vertice (pedigree) (popolazioni sintetiche)
generano popolazioni molto numerose alla base (broilers).
A e B = linee paterne; C e D = linee materne 11
A, B, C D scelte in base alle esigenze del mercato (prodotto richiesto).
Presenza di oltre 30 linee pure (Aviagen) per la produzione del broilers, oltre 40 per la produzione del
tacchino
SELEZIONE E MOLTIPLICAZIONE
SELEZIONE→ Linee pure rappresentano il pedigree stock. Sono allevate in diverse zone geografiche e sono
proprietà esclusiva della ‘breeding company’.
MOLTIPLICAZIONE→ Necessaria a diversi livelli:
- I Grand Grand Parents hanno lo scopo di moltiplicare la linea pura
- I Grand Parents è il primo incrocio fra linee diverse per produrre la popolazione parentale del
broiler
- I Parents sono il secondo incrocio fra ibridi per produrre il broiler commerciale
Il risultato della selezione impiega circa 5 anni per arrivare all’allevamento commerciale.
VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’IBRIDO COMMERCIALE
VANTAGGI:
➢ Performance produttive elevate
➢ Standardizzazione allevamento
➢ Omogeneità del prodotto→ il mercato richiede caratteristiche standardizzate
SVANTAGGI:
➢ Animali molto omogenei→ perdita di variabilità genetica di caratteri non presi in considerazione e
si può arrivare alla loro perdita perché ad un certo punto non si possono più selezionare
➢ Aumento rischio sanitario→ se gli animali sono tutti uguali e sono suscettibili a una particolare
malattia, questa stessa malattia si diffonderà a tutti gli individui (nello stesso allevamento, ma
anche in tutti gli allevamenti presenti sul territorio)
➢ Diminuzione variabilità genetica→ con la selezione e l’avvento degli ibridi commerciale questi
hanno sostituito completamente le razze autoctone
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APPARATO RIPRODUTTORE FEMMINILE
L’apparato riproduttore femminile è costituito da ovaio ed ovidutto.
È un apparato è impari, solo la parte di sinistra si sviluppa. In realtà si sviluppano entrambe, ma dopo la
schiusa la parte destra va incontro a regressione.
Interno cavità addominale gallina adulta durante ovodeposizione
OVAIO
Situato nella parte superiore della cavità addominale, si appoggi
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-
Gestione generale
-
igiene e gestione dell allevamento e benessere animale
-
Gestione ecologica - Appunti
-
Gestione aziendale