Concetti Chiave
- Il trattato di Rapallo del 1922 tra Germania e URSS ha avviato un commercio regolare e consentito l'addestramento clandestino dell'esercito tedesco in territorio russo.
- Il patto con la Francia del 1925 ha garantito relazioni pacifiche, la cessione dell'Alsazia e della Lorena, e l'ingresso della Germania nella Società delle Nazioni.
- Con l'ascesa del nazionalsocialismo nel 1933, Hitler ha interrotto la collaborazione con l'URSS e ha firmato un patto di non aggressione con la Polonia nel 1934.
- Nel 1938, la Germania ha annesso l'Austria e ottenuto la cessione dei Sudeti dalla Cecoslovacchia durante la Conferenza di Monaco.
- Il patto di non aggressione tra Germania e URSS, firmato il 23 agosto 1939, prevedeva la spartizione dei territori polacchi in caso di occupazione.
I Trattati di Rapallo e di Locarno
Subito dopo la fine della Prima Guerra mondiale i rapporti tra Germania e Unione Sovietica furono eccellenti. Entrambe erano uscite sconfitte da conflitto, avevano subito pesanti mutilazioni ed erano guardate con sospetto dalle grandi potenze europee.
Nel 1922 Germania e URSS siglarono dunque il trattato di Rapallo, un accordo che prevedeva:
- l’attivazione di un regolare commercio tra le due nazioni;
- L’impegno della Germania a non partecipare ad un’eventuale crociata antibolscevica;
- All’esercito tedesco era consentito l’addestramento clandestino in territorio russo con tutte quelle armi che erano state vietate alla Germania attraverso il Trattato di Versailles.
Questo trattato partiva dal presupposto che il principale nemico delle due nazioni fosse la Polonia.
Patto con la Francia
1 dicembre 1925: il cancelliere tedesco Stresemann siglò un patto con la Francia che prevedeva la cessione dell’Alsazia e della Lorena ma che garantiva dei rapporti pacifici con questa grande potenza. Inoltre, il trattato taceva sui confini orientali della Germania. Un altro punto fondamentale del trattato prevedeva l’ingresso della Germania nella Società delle Nazioni, un organismo internazionale fortemente voluto alla fine del primo conflitto mondiale dall’allora presidente americano Wilson. Gli stati membri si impegnavano a mantenere, mediando qualora fossero sorti dei problemi.
Nel 1925 la Germania entra a pieno titolo nella Società, metafora del fatto che non è più considerata un pericolo.
Occupazione della Manciuria
Ma, nel 1931, il Giappone mise in discussione l’equilibrio politico mondiale occupando la Manciuria. La società delle nazioni condannò questa azione, tanto che il Giappone, irritato, decise di uscirne; ma, di fatto, non fu capace di far nulla, eccetto un rimprovero formale.
Qual è la politica estera tedesca negli anni 1933-1936?
Nel 1933 dopo il trionfo del nazionalsocialismo in Germania, Hitler decise di troncare la collaborazione con l’URSS, convinto che questo fosse il vero nemico tedesco e che proprio lì andava cercato lo spazio vitale per la Germania.
Il 23 gennaio 1934 la Germania e la Polonia siglano un patto di non aggressione.
Dopo la caduta dell’impero asburgico, l’Austria aveva chiesto di essere annessa alla Germania secondo il principio di nazionalità, ma la richiesta fu respinta, poiché l’Austria fungeva un importante ruolo di cuscinetto tra Italia e Germania.
Il 25 luglio 1934 i nazisti austriaci tentarono un colpo di stato, assassinando il cancelliere Dollfuss, contrario all’unione con la Germania. Mussolini, amico di Dollfuss e contrario al colpo di stato, minaccio di intervenire militarmente.
Gennaio 1935: Hitler ottenne un grande successo quando gli abitanti della Saar votarono, attraverso un referendum popolare, a favore dell’annessione alla Germania.
Marzo 1935: Hitler ripristina la coscrizione obbligatoria
Aprile 1935: i governi francesi, inglesi e italiani decisero di mantenere stabili i confini europei, che Hitler voleva modificare. (Conferenza di Stresa)
Maggio 1935: Hitler ripudiò le clausole del trattato di Versailles.
La politica estera tedesca negli anni 1937- 1938
25 novembre 1936: Patto anti-Cominter fra Germania e Giappone. Hitler contava di allearsi l’Inghilterra, ma, fallito questo tentativo, scelse come soluzione di ripiego l’Italia, che fu accolta il 6 novembre 1937.
L’ostacolo principale per i progetti hitleriani era comunque la Francia, che si poneva come difensore degli accordi presi a Versailles, mentre l’Inghilterra si dimostrò disponibile ad una revisione dei confini tedeschi, a patto che ciò non alterasse l’equilibrio europeo (primo ministro Chamberlain)
13 marzo 1938: annessione dell’Austria (Anschluss).
29 settembre 1938: alla Conferenza di Monaco partecipano Germania, Italia, Francia e Gran Bretagna. In quest’occasione viene deciso che la Cecoslovacchia dovesse cedere alla Germania la regione dei Sudeti, popolata prevalentemente da tedeschi.
Marzo 1939: Hitler occupa la Boemia e la Moravia. La Slovacchia si dichiara collaborazionista.
Il Patto di non aggressione russo-tedesco
Hitler propose alla Polonia di entrare a far parte del patto anti-comintern, ma, quando questa, il 26 marzo 1939, rifiutò categoricamente, Hitler decise di cancellarla come entità statale.
Hitler si ritrovò dunque costretto ad appoggiarsi all’Italia, con la quale firmò, il 22 maggio 1939, un’alleanza militare, il Patto d’Acciaio.
Il 23 agosto 1939 Hitler decise di proporre un patto di non aggressione a Stalin, che, risentito per non esser stato invitato alla conferenza di Monaco, accettò subito. L’accordo, firmato dai due ministri degli esteri Ribbentrop e Molotov, fu accompagnato da un protocollo segreto, il quale stabiliva che, in caso di occupazione della Polonia, le due Potenze si sarebbero spartiti i territori.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali obiettivi del Trattato di Rapallo tra Germania e URSS?
- Quali furono le conseguenze del Patto con la Francia del 1925?
- Come cambiò la politica estera tedesca dopo l'ascesa di Hitler nel 1933?
- Quali furono i principali eventi della politica estera tedesca tra il 1937 e il 1938?
- Quali furono i termini del Patto di non aggressione russo-tedesco del 1939?
Il Trattato di Rapallo, firmato nel 1922, mirava a stabilire un regolare commercio tra Germania e URSS, impegnando la Germania a non partecipare a una crociata antibolscevica e consentendo l'addestramento clandestino dell'esercito tedesco in territorio russo, in risposta alle restrizioni del Trattato di Versailles.
Il Patto del 1925, firmato dal cancelliere tedesco Stresemann, garantì rapporti pacifici con la Francia e portò all'ingresso della Germania nella Società delle Nazioni, segnando un passo verso la reintegrazione della Germania nella comunità internazionale.
Dopo il 1933, Hitler interruppe la collaborazione con l'URSS, considerandola il vero nemico, e firmò un patto di non aggressione con la Polonia nel 1934, mentre cercava di espandere il territorio tedesco, come dimostrato dall'annessione della Saar nel 1935.
Tra il 1937 e il 1938, la Germania firmò il Patto anti-Comintern con il Giappone, annesse l'Austria nel marzo 1938 e partecipò alla Conferenza di Monaco, dove ottenne la cessione della regione dei Sudeti dalla Cecoslovacchia.
Firmato il 23 agosto 1939, il Patto di non aggressione tra Hitler e Stalin prevedeva che, in caso di occupazione della Polonia, i due paesi si sarebbero spartiti i territori, segnando un'alleanza strategica tra le due potenze.