Press. di contatto e diffus. tensioni in un semispazio elastico
Press. di contatto
Una fondaz. superficiale trasmette un carico al terreno: il peso della costruz. che c'è sopra. Le press. mutue (fondaz. ⇀↽ terreno) sono dette pressioni di contatto.
Come queste si distribuiscono dipende da:
- Entità e distribuz del carico
- Dalla rigidezza della struttura (tipo di terra)
- Dalla rigidezza del terreno di fondaz.
Es. Se la fondaz. non ha rigidezza (cioè non è resist. a flessione) le press. di contatto si distribuiscono come il carico applicato. La sua deformata si adatta ai cedim. del terreno. Inoltre se la rigid. del terreno è uguale in ogni punto ⇒ Ced max in mezzeria ced min in bordo
Press. di contatto e diffus. tensioni in un semispazio elastico
Press. di contatto
1) Una fondaz. superficiale trasmette un carico al terreno: il peso della costruz. che c'è sopra. Le press. mutue (fondaz. ↔ terreno) sono dette pressioni di contatto.
2) Come queste si distribuiscono dipende da:
- Entità e distribuz del carico
- Dalla rigidezza della struttura (tipo di terra)
- Dalla rigidezza del terreno di fondaz.
Es. Se la fondaz. non ha rigidezza (cioè non è resist. a flessione) le press. di contatto si distribuiscono come il carico applicato. La sua deformata si adatta ai cedim. del terreno.
Inoltre se la rigid. del terreno è uguale in ogni punto → Ced max in mezzeria ced min in bordo
Questo accade nell'argilla.
Nella sabbia invece la rigidità aumenta con la press. di confinam. ⇒ Ced max nel bordo Ced min in mezzeria
Queste sono le fondaz. flessabili e sono le fondaz. dei rilevati
Es. 1: Se la fondaz. è rigida (cioè: indeform.) il carico la fa traslare verticalmente. Le press. si distribuiscono simmetricamente.
Se la rigidità in ogni punto è la stessa (es. argilla) ⇒ Press. max a bordo Press. min in mezzeria
Nella sabbia ⇒ Press. max in mezzeria Press. min a bordo
Es. 2: Se la rigidità della fondaz. è finita (fondaz. semirigida) il comportam. è intermedio tra le altre due.
Che vuol dire?
La deform. è curvilinea, ma meno pronunciata.
Questa fondaz. si usa per platee di fondaz.
N.B. Se il carico non è uniforme, ma ha comunque risult. verticale centrata, che accade?
- Flessibili → Le press. si distribuiscono come il carico
- Rigide → Le press. si distribuiscono come il carico uniforme di uguale risultante
- Semirigide → Intermedio tra i due casi
Diffus. tensioni nel terreno
Un’opera di ingegneria produce nel terreno deformaz. e cedimenti. (come visto dunque)
Per determinarli devo conoscere:
- Tens. geostatiche (note ormai)
- Increm. tensioni prodotto dall’opera
- La relaz. tra increm. di tens. e di deformaz.
Per determinare il punto 2 uso il modello da semispazio (omog. e isotropo, elastico lineare, e senza peso).
Il terreno reale ha queste differenze con il terreno reale:
- I terreni sono a strati e spesso non hanno tutti la stessa rigidezza.
- Anche se il terreno non è a strati, la rigidezza varia con la profondità.
- I terreni non sono isotropi.
- I terreni non sono elastici.
Tuttavia i risultati, in termini di tens., sono atten.-dibili.
Per risolvere probl. diversi anche per uno stesso terreno, si usano modelli diversi.
Tens. indotte da un carico conc. in superf. (Problema di Boussinesq)
Vale:
σz = 3 P z / 2 π R5
σz ↑ se τ→
σz ↓ se ψ→
στ = P / 2 π R2 | 3 r z / R3 (1-2ν) R / (R+z)
σψ = (1-2ν) / 2 π R2 [ z / R (R+z)]
τzτ = 3 P z2 / 2 π R5
• DOVE R2=x2+z2 O x2+y2+z2
CONCL. LA DISTRIBUZ DELLE TENS. ALLA PROFONDITÀ Z DAL P.C. È UNA SUPERF. A FORMA DI CAMPANA. IL SUO VOLUME È PARI AL CARICO APPLIC. IN SUPERF. ↑ Z LA CAMPANA DIVENTA PIÙ ESTESA E SCHIACCIATA.
• Esempio:
IN Z=0 LA CURVA DEGENERA IN UNA TENS. INFINITA SU UN'AREA INFINITA: IL CARICO P.
INOLTRE PER T=0 (PUNTO DI APPLIC. DI P) E Z=0 LA TENS. È INFINITA, POI DECRESCE CON Z.
PER T>0 E Z=0 LA TENS. È 0. POI CRESCE CON Z FINO AD UN VALORE MASSIMO PER POI DECRESCERE FINO A TENDERE AL VALORE 0 DI NUOVO.
NB. LA SOLUZ. DI BOUSSINESQ È STATA INTEGRATA PER OTTENERE SOLUZ. ELASTICHE RELATIVE A DIFFERENTI CONDIZ. DI CARICO.
VEDIAMONE ALCUNI ESEMPI!
Tens. indotte da carico verticale distribuito su una linea retta in superf.
σz = 2P'/π * z³/R⁴
σx = 2P'/π * z⋅x²/R⁴
σy = 2P'⋅y⋅z/π⋅R⁴
τxy = 2P'⋅x⋅z²/π⋅R⁴
Tens. indotte da una press. vert. uniforme su una striscia indef.
σz = q/π [α + senα⋅cos(α + 2β)]
σx = q/π [α - senα⋅cos(α + 2β)]
σy = 2q⋅y⋅α/π⋅R²
τxy = q/π senα⋅sen(α + 2β)
α e β in radianti
Tens. indotte da una press. vertic. triang. su una striscia indefinita
σz=q(π)(xB α1ln2β)
σx= qπ (xB ln γ (R22) ) + ( ½ ln 2β)
Ixz= q 2π (ln(1+cos2β.2α B))
Tens. vertic. indotta da una press. vert. trapezia su una striscia indefinita
Ne è un esempio il rilevato
σz(x=0)= 2q(a-a')π(a'.atg(az) - a'.atg(a'z))
Tens. vertic. indotta da una press. unif. su una superficie circolare
σz(r=0)=qσz/q
Le tens. nella altre verticali valgono: (Esiste anche la tab. 6.1)
- A. T/R = 2
- B. T/R = 1
- C. T/R = 0.5
- D. T/R = 0
Per z=0 con t/R, la press. è pari a q.
Per z=0 con t>R, la press. è ∅.
Per z=0 con t: R, la press. è q/2.
Tens. indotte da una press. uniforme su una superf. rettangolare
Tens. indotte da una press. uniforme su una superficie rettangolare
Lato lungo R1 = √(L² + z²) R2 = √(B² + z²) R3 = √(L² + B² + z²)
σz = q⁄2π [ atg(LB⁄zR3) + LBz⁄R3] − ( 1⁄R1² − 1⁄R2²)
σx = q⁄2π [ atg(LB⁄zR3) − LBz⁄R1²R3]
σy = q⁄2π [ atg(LB⁄zR3) − LBz⁄R2²R3]
τxz = q⁄2π [ B⁄R2 − Bz²⁄R1²R3]
E se voglio conoscere lo stato di tensione in un punto del semispazio alla profondità z non coin. QID CON LA VERTICALE O-Z, MA SULLA VERTICALE DI M?
USO LA SOVRAPP. DI EFFETTI DI AREE RETTANGOLARI
Es. 1) M interno ad ABCD OZM(ABCD) = OZM(AA'MC') + OZM(D'C'M) - OZM(A'BB'M) - OZM(B'DD'M)
2) M interno ad ABCD OZM(ABCD) = OZM(AB'MC') - OZM(BB'MD") - OZM(CD'MC') + OZM(D'O'MD")
SI SOMMANO!