Indice
- 0.1 Spazi metrici
- 0.2 Spazi topologici
- 0.3 Omeomorfismi
Geometria III
0.1 Spazi metrici
Definizione
Sia A un insieme. Si dice spazio metrico se possiamo definire una metrica d: A × A −→ R tale che:
- D(x, y) > 0 se x ≠ y e d(x, y) = 0 se x = y;
- D(x, y) = d(y, x);
- D(x, y) ≤ d(x, z) + d(y, z).
Definizione
Sia (X, d) uno spazio metrico. Allora:
- Br(x) = {y ∈ X | d(x, y) < r} è la palla aperta di raggio r e centro x;
- Br(x) = {y ∈ X | d(x, y) ≤ r} è la palla chiusa di raggio r e centro x;
- Sr(x) = {y ∈ X | d(x, y) = r} è la sfera di raggio r e centro x.
Definizione
Sia (X, d) uno spazio metrico. Un sottoinsieme U ⊆ X si dice aperto se per ogni x ∈ U esiste εx > 0 tale che, per ogni y ∈ X, d(x, y) < εx implica y ∈ U. Allora la palla aperta di centro x e raggio εx è interamente contenuta in U, cioè Bεx(x) ⊆ U.
Osservazione
Se U e V sono aperti, allora U ∩ V è aperto. Infatti, per x ∈ U ∩ V, si può prendere εx = min{εxU, εxV}.
Se {Ui}i∈I sono aperti, allora ⋃i∈I Ui è ovviamente aperto.
∅, X sono aperti. Inoltre definiscono una topologia.
Definizione
Due metriche su X si dicono equivalenti se definiscono gli stessi insiemi aperti, cioè le stesse palle aperte.
Definizione: funzione continua
Siano (A, dA) e (B, dB) spazi metrici. Una funzione f: A −→ B è continua in x ∈ A se per ogni ε > 0 esiste δ > 0 tale che, se dA(x, y) < δ, allora dB(f(x), f(y)) < ε.
Cioè f(Bδ(x)) ⊆ Bε(f(x)).
Osservazione
Una funzione continua f: R −→ R, con d(x, y) = |x − y|, soddisfa: per ogni ε > 0 esiste δ > 0 tale che, se |x − x0| < δ, allora |f(y) − f(x0)| < ε.
Cioè limx→x0 f(x) = f(x0).
Teorema: caratterizzazione delle funzioni continue negli spazi metrici
Siano (X, dX) e (Y, dY) spazi metrici e f: X −→ Y. La funzione f è continua se e solo se, per ogni U aperto in Y, f−1(U) è aperto in X.
Dimostrazione
Dire che f−1(U) è aperto significa che per ogni x ∈ f−1(U) deve esistere Bδ(x) ⊆ f−1(U).
Poiché U è aperto e contiene f(x), perché f(x) sta nella pre-immagine, allora esiste δ tale che Bδ(f(x)) ⊆ U. Dato che f è continua, f(Bδ(x)) ⊆ Bδ(f(x)), cioè Bδ(x) ⊆ f−1(U).
Per mostrare che, se per ogni aperto U di Y la pre-immagine f−1(U) è aperta, allora f è continua, devo trovare δ > 0 tale che f(Bδ(x)) ⊆ Bε(f(x)).
Poiché Bε(f(x)) è aperto, per ipotesi f−1(Bε(f(x))) è aperto e dunque esiste Bδ(x) ⊆ f−1(Bε(f(x))). Quindi f(Bδ(x)) ⊆ Bε(f(x)). In questa definizione non compare la distanza.
Definizione: isometria
Siano f: X −→ Y biettiva e (X, dX), (Y, dY) spazi metrici. f si dice isometria se conserva la metrica, cioè dX(x, y) = dY(f(x), f(y)).
Osservazione
Le isometrie sono funzioni continue.
L'isometria è una relazione di equivalenza nell'insieme degli spazi metrici.
0.2 Spazi topologici
Definizione
Sia X un insieme e μ una famiglia di sottoinsiemi di X, con le seguenti proprietà:
- ∅, X ∈ μ;
- Per ogni U, V ∈ μ, U ∩ V ∈ μ;
- Per ogni {Ui}i∈I ⊆ μ, ⋃i∈I Ui ∈ μ.
Allora μ si dice una topologia di X. (X, μ) si dice spazio topologico. Gli elementi di μ si dicono aperti e gli elementi di X si dicono punti.
Definizione: insieme chiuso
Sia (X, μ) uno spazio topologico. Un sottoinsieme C ⊆ X si dice chiuso se C = c(U), complementare di U, quindi è un aperto, con U = X − U e U ∈ μ.
Teorema
In uno spazio topologico (X, μ):
- ∅, X sono chiusi e aperti;
- Se A, B sono chiusi, allora A ∪ B è chiuso, poiché c(A ∪ B) = c(A) ∩ c(B);
- Se {Ci}i∈I è una famiglia di chiusi, allora ⋂i∈I Ci è chiuso, poiché c(⋂i∈I Ci) = ⋃i∈I c(Ci).
Definizione alternativa di spazio topologico
(X, C), con C famiglia di sottoinsiemi detti chiusi che soddisfano 1), 2), 3). La topologia di X si ritrova: μ = {c(C) | C ∈ C}.
Proposizione
Sia A aperto in X, spazio topologico, e B chiuso in X.
- A − B è aperto;
- B − A è chiuso.
Dimostrazione
c(A − B) = c(A) ∪ B, quindi A − B è aperto. c(B − A) = c(B) ∪ A, quindi B − A è chiuso.
Definizione
Uno spazio metrico A ⊆ X è limitato se esiste M > 0 tale che per ogni x, y ∈ A vale d(x, y) < M.
Osservazione
In uno spazio metrico (X, d), presi due punti x, y ∈ X, con x ≠ y, esistono Ux, Uy aperti tali che x ∈ Ux, y ∈ Uy. Un insieme U è aperto se per ogni x ∈ U esiste B ⊆ U, B(x) ⊆ U.
Osservazione
Se X è uno spazio topologico con la topologia banale, gli unici aperti sono ∅, X. Non possiamo mettere alcuna metrica su X che induce la topologia banale: X non è mai uno spazio metrico con quella topologia.
Definizione: metrica discreta
Sia X un insieme. X è sempre uno spazio metrico con metrica discreta (X, d0), dove d0 è definita da:
d0(x, y) = 0 se x = y; d0(x, y) = 1 se x ≠ y.
Definizione
Uno spazio topologico X è metrizzabile se i suoi aperti coincidono con gli aperti definiti usando una metrica su X.
Definizione
In uno spazio topologico (X, μ), B è una base per la topologia se ogni aperto di μ è unione di elementi di B.
Proposizione
Sia B ⊆ P(X), B ≠ ∅, e X = ⋃B∈B B. Se, per ogni B1, B2 ∈ B, vale B1 ∩ B2 = ⋃j∈J Bj, allora esiste una topologia μ di cui B è base.
Dimostrazione
Verifichiamo che μ = {A ∈ P(X) | A = ⋃j∈J Bj} è una topologia su X.
- ∅ ∈ μ, X ∈ μ, poiché X = ⋃B∈B B;
- Se A1, A2 ∈ μ, allora A1 ∩ A2 = (⋃j∈J Bj) ∩ (⋃l∈L Bl) = ⋃j∈J,l∈L (Bj ∩ Bl) = ⋃j∈J,l∈L ⋃r∈R Br ∈ μ;
- Se Ai ∈ μ, Ai = ⋃j∈J Bji, allora ⋃i∈I Ai = ⋃i∈I ⋃j∈J Bji ∈ μ.
Per la definizione di base.
Proposizione
Sia X un insieme diverso dal vuoto, B ⊆ P(X). Dire che:
- Per ogni x ∈ X esiste Bx ∈ B tale che x ∈ Bx, cioè X = ⋃B∈B B;
- Se x ∈ B1 ∩ B2, esiste Bx ∈ B tale che x ∈ Bx ⊆ B1 ∩ B2;
allora esiste una topologia di cui B è una base.
Dimostrazione
Basta dimostrare che 1), 2) implicano a), b). a) è vera. Per b) è sufficiente verificare che, se B1 ∩ B2 = ⋃i∈I Bi, allora per ogni x ∈ B1 ∩ B2 esiste Bx ⊆ B1 ∩ B2. Ma è ovvia e viene dalla condizione b).
Osservazione
Se B è una base per la topologia μ di X, allora μ = {⋃j∈J Bj, Bj ∈ B}.
Allora siano μ e μ0 topologie su X. μ è più fine di μ0 se μ0 ⊂ μ.
Proposizione
Siano B, B0 basi per μ, μ0. Allora μ0 ⊂ μ se e solo se per ogni x ∈ X e per ogni B ∈ B0 con x ∈ B, esiste Bx ∈ B tale che x ∈ Bx ⊆ B.
Dimostrazione
Per l'ipotesi B0 ∈ μ e B0 ⊆ μ. Poiché B è una base per la topologia μ0, B = ⋃j Bj0. Poiché x ∈ B, esiste j tale che x ∈ Bj0.
Sia A un aperto in μ. Vogliamo mostrare che A ∈ μ0. A = ⋃j∈J Bj. Sappiamo per 2) che Bj = ⋃x∈Bj Bxj0. Allora A = ⋃j∈J ⋃x∈Bj Bxj0 ∈ μ0.
Osservazione
Il concetto di base di una topologia mi serve per:
- Definire in modo semplice una topologia, non devo scrivere tutti gli aperti;
- Data una topologia, se ne conosco delle basi è più facile confrontarle.
Definizione
Chiusura e interno di un sottoinsieme di uno spazio topologico. Sia (X, μ) spazio topologico e Y ⊆ X.
La chiusura di Y è Ȳ = ⋂j Cj, dove Y ⊆ Cj.
L'interno di Y è Yˆ = ⋃A⊆Y A.
Proposizione
Y è chiuso se e solo se Ȳ = Y. Y è aperto se e solo se Yˆ = Y.
Osservazione
- Y ⊆ Ȳ;
- Yˆ ⊆ Y;
- Y è chiuso se e solo se Ȳ = Y, perché Ȳ è chiuso.
Proposizione
Sia (X, μ) uno spazio topologico e Y ⊆ X. Per ogni x ∈ Ȳ e per ogni aperto U contenente x, U ∩ Y ≠ ∅.
Dimostrazione
Se x ∈ Ȳ, per assurdo supponiamo che esista U con x ∈ U e U ∩ Y = ∅. Allora c(U) è chiuso, ma è assurdo perché x dovrebbe appartenere a tutti i chiusi contenuti in Y, mentre x ∉ c(U), che è chiuso e contiene Y.
Se per assurdo x ∉ Ȳ, allora x ∈ c(Ȳ), che è aperto. Dato che c(Ȳ) ∩ Y = ∅, è assurdo perché ogni aperto in cui x è contenuto, dall'ipotesi, deve soddisfare c(Ȳ) ∩ Y ≠ ∅.
Proprietà
Siano A, B ⊆ X.
- Ā ∪ B̄ = Ā ∪ B̄;
- A ⊆ B implica Ā ⊆ B̄;
- Se A ⊂ B, allora Ā ⊂ B̄.
Osservazione
Se F è chiuso e Y ⊆ F, allora Ȳ ⊆ F, perché F è uno dei chiusi in cui Y è contenuto. Allora, per l'osservazione precedente, A ⊂ B implica A ⊂ B̄, Ā ⊂ B̄.
Definizione
Sia X uno spazio topologico e Y ⊆ X. L'interno di Y, parte interna di Y, è Yˆ = ⋃A⊆Y A.
Osservazione
Y è aperto se e solo se Yˆ = Y.
Proposizione
Sia X uno spazio topologico e Y ⊆ X. x ∈ Yˆ se e solo se esiste U con x ∈ U e U ⊆ Y.
Proprietà
- (A ∩ B)ˆ = Aˆ ∩ Bˆ;
- Aˆ ∪ Bˆ ⊆ (A ∪ B)ˆ;
- Se A ⊆ B, allora Aˆ ⊆ Bˆ.
Osservazione
Se A è aperto e A ⊆ F, allora A ⊆ Fˆ. Quindi Aˆ ⊆ A ⊆ B implica Aˆ ⊆ Bˆ.
Terminologia
- X è interno ad A se x ∈ Aˆ;
- X è aderente ad A se x ∈ Ā;
- X è esterno se x ∉ Ā;
- X è punto di accumulazione per A se x ∈ Ā − {x}, x ∈ D(A);
- X è punto di frontiera per A se x ∈ Ā − Aˆ = ∂A;
- A è denso se Ā = X;
- A è raro se Aˆ = ∅.
Osservazione sui punti di accumulazione
x ∈ X è di accumulazione per A se e solo se ogni aperto U contenente x contiene un punto di A, cioè U ∩ A − {x} ≠ ∅.
Proposizione
Ā = A ∪ D(A).
Dimostrazione
Se x ∈ A ∪ D(A), siamo a posto. Se x ∈ D(A), allora x ∈ Ā, perché x ∈ A − {x} ⊆ A. Se x ∈ A, siamo a posto. Se invece x ∈ Ā ma x ∉ A, allora per ogni U contenente x, U ∩ A ≠ ∅, quindi U ∩ A − {x} ≠ ∅ e allora x è di accumulazione.
Corollario
Ā = A ∪ D(A).
Definizione: intorni
Se X è uno spazio topologico, N è un intorno di x se:
- X ∈ N;
- Esiste U aperto tale che x ∈ U ⊆ N.
Osservazione
Un insieme aperto è intorno di ogni suo punto.
Proprietà
- Ogni punto ha almeno un intorno.
- Se N è intorno di x, allora M ⊇ N è intorno di x.
- Se M, N sono intorni di x, allora M ∩ N è intorno di x.
Definizione
B(x) si dice base di intorni o sistema fondamentale di intorni se, per x ∈ X, B(x) è una famiglia di intorni e per ogni intorno N di x esiste BN tale che BN ⊆ N.
Definizione
Sia X uno spazio metrico.
- X soddisfa il primo assioma di numerabilità se ogni punto ammette una base di intorni numerabile.
- X soddisfa il secondo assioma di numerabilità, second countable, se X ammette una base numerabile.
Osservazione
Se B(x) è una base di intorni aperti per ogni x ∈ X, allora B = ⋃x∈X B(x) è una base di X.
Esistono spazi topologici che soddisfano il primo assioma ma non il secondo assioma di numerabilità.
Definizione: limite
Sia X uno spazio topologico e f: N+ −→ X. Si dice che limn→+∞ xn = x se per ogni intorno M ≠ ∅ di x esiste nM > 0 tale che, se n > nM, allora xn ∈ M.
Osservazione
Negli spazi metrici questa è la solita definizione.
Per uno spazio topologico generico il limite non è unico.
Se X è uno spazio topologico banale, allora per ogni successione xn e per ogni x ∈ X, limn→+∞ xn = x.
Funzioni continue negli spazi topologici
Siano X, Y spazi topologici e f: X −→ Y. f è continua se ogni aperto ha pre-immagine aperta, oppure equivalentemente ogni chiuso ha pre-immagine chiusa: per ogni U ⊆ Y aperto, f−1(U) è aperto; per ogni F ⊆ Y chiuso, f−1(F) è chiuso.
Osservazione
Per f: R −→ R con la topologia euclidea, la nozione usuale di funzione continua coincide.
Teorema
Siano X, Y spazi topologici e f: X −→ Y. f è continua se e solo se f−1(C) è chiuso per ogni C chiuso.
Dimostrazione
Se f è continua, f−1(C) = f−1(Y − U) = f−1(Y) − f−1(U) = X − f−1(U). Allora f−1(U) è aperto e f−1(C) è chiuso.
Viceversa, se f−1(C) è chiuso, allora f−1(U) = f−1(Y − C) = X − f−1(C), e quindi f−1(U) è aperto.
Teorema: caratterizzazione delle funzioni continue
Siano X, Y spazi topologici e f: X −→ Y. f è continua se e solo se per ogni x ∈ X e per ogni V intorno aperto di f(x) in Y esiste U intorno aperto di x tale che f(U) ⊆ V.
Dimostrazione
Sia x ∈ X e V ⊆ Y intorno aperto di f(x). Se f è continua, U = f−1(V) è aperto per definizione e f(U) ⊆ V.
Viceversa, sia V aperto in Y. f−1(V) è aperto? Per ogni x ∈ f−1(V), cioè f(x) ∈ V, per ipotesi esiste Ux contenente x tale che f(Ux) ⊆ V, quindi Ux ⊆ f−1(V). Allora f−1(V) = ⋃x∈f−1(V) Ux è aperto.
Definizione
Una funzione f: X −→ Y tra spazi topologici è aperta se manda aperti in aperti. f è chiusa se manda chiusi in chiusi.
Definizione
Sia f: X −→ Y e sia Y uno spazio topologico con topologia μY. La topologia insieme f*(μY) = {f−1(U) | U aperto di Y} è il pull-back della topologia μY.
Osservazione
f*(μY) è una topologia di X.
Ricordiamo che f−1(∅) = ∅, f−1(Y) = X, f−1(⋃i∈I Ai) = ⋃i∈I f−1(Ai) e f−1(⋂i∈I Ai) = ⋂i∈I f−1(Ai).
L'unione di aperti è aperta.
A ∩ B è aperto.
Osservazione
Se B è una base per μY, allora {f−1(B) | B ∈ B} è una base per f*(μY) = {f−1(X) | X ∈ μY}.
Perché, se B ∈ f*(μY), allora f−1(B) ∈ f*(μY) e per ogni x ∈ X esiste Bx ∈ B tale che x ∈ Bx ⊆ B, perché B è una base.
Allora: f−1 ∗ f−1 ∗ f−1
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