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Concetti Chiave

  • Il pensiero è un atto puro che si auto-genera, creando la realtà attraverso una sintesi tra tesi e antitesi.
  • Il sentimento funge da fondamento dell'atto logico del pensare, rappresentando l'identità dell'io con sé stesso.
  • Il concetto di esperienza è complesso, in quanto l'oggetto non è semplicemente davanti al soggetto, ma è parte di esso.
  • Il corporativismo è presentato come una nuova esperienza della società civile, in contrapposizione all'umanesimo della cultura.
  • La dialettica del pensiero è vista come un processo vitale, dove l'io è in continua evoluzione e non un dato statico.

Il pensiero e la prassi

La atto del pensare dividere atto puro ed in esso vien trasfigurato il principio della prassi. Poiché il pensiero non è preceduto dal proprio nulla in quanto il nulla (ossia l’essere del pensiero) e posto dal pensiero, la sintesi rende possibile la tesi creandola con la sua antitesi (il nulla è antitesi del pensiero e viene posto dallo stesso). Questo è un processo di auto generazione della realtà. L’essere è il divenire stesso che pensa e dunque è presupposto del pensiero. Il concetto, al pari della sensazione, è la coscienza ché l’io ha di sé nella sua determinatezza. Il concetto del conoscere coincide con quello di un’attività relativa ad un’area non presupposta e la crea mediante il concetto di agire. Con l’auto generazione della realtà il problema non era più quello della forma e del contenuto, ma del concreto e dell’astratto. Se la prassi indica l’energia originaria del pensiero, ora il problema era quello della deduzione reciproca dell’alto puro e dei suoi prodotti.

Il sentimento e l'io

Il sentimento Riguardava la sensibilità, ma anche l’intelletto arrivando à costruire il fondo della conoscenza come identità dell’IO con sé stesso. Per croce il sentimento era ricontatto alla figura pratica della volitino economica. Ma il sentimento così veniva posto in una fase antecedente allo stesso pensare e quindi l’attualismo rischiava di prefabbricate sé stesso. Il sentimento diventava fondamento dell’atto logico del pensare. L’io non era dato, ma un processo; la dialettica del pensiero rinviata ad un movimento vitale. Nel concetto di esperienza il sentimento era antecedente ed al tempo steso posteriore in quanto un oggetto non è semplice cosa posta davanti al soggetto, ma è soggetto lui stesso. Il corpo divine astrazione, nulla ché indica il limite della realtà logica entro il quale il pensiero si dividerà nell’anima trovando si separato dal flusso del vivente soggetto., il pensiero rimaneva nel vuoto di ogni significato e diventava anche il sentimento fondamentale che costituisce la sintesi iniziale.

Il corporativismo e l'umanesimo

Dopo la partecipazione à Salò tentò dii giustificare il corporativismo come nuova esperienza della società civile; l’umanesimo del lavoro subentrava à quello della cultura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il rapporto tra pensiero e prassi secondo il testo?
  2. Il pensiero è visto come un atto di auto generazione della realtà, dove la prassi rappresenta l'energia originaria del pensiero stesso. La sintesi tra tesi e antitesi permette la creazione del pensiero, rendendo il divenire un presupposto fondamentale (testo).

  3. Come viene definito il sentimento in relazione all'io?
  4. Il sentimento è considerato un fondamento dell'atto logico del pensare e rappresenta un processo di identità dell'io con sé stesso. Esso è sia antecedente che posteriore all'atto del pensare, evidenziando la complessità dell'esperienza (testo).

  5. Qual è la visione del corporativismo e dell'umanesimo nel contesto sociale?
  6. Il corporativismo è giustificato come una nuova esperienza della società civile, mentre l'umanesimo del lavoro si sostituisce a quello della cultura, suggerendo un cambiamento nei valori sociali e nelle relazioni umane (testo).

Domande e risposte

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