Concetti Chiave
- Il dibattito sui protocolli si concentra sulle diverse interpretazioni di Carnap, Neurath e Popper riguardo alla definizione e storicità dei fatti empirici.
- La tentazione del coerentismo sposta l'attenzione dalla relazione tra enunciati e dati alla coerenza interna degli enunciati, enfatizzando la struttura logica del linguaggio scientifico.
- Durante la fase di liberalizzazione, il criterio di significanza evolve da verifica a conferma, consentendo agli enunciati di mantenere significato anche se non completamente confermati.
- Neurath propone una visione dinamica della scienza, paragonando il processo scientifico a "riparare la nave in mare aperto", senza certezze definitive.
- Le posizioni di Quine e Wittgenstein rifiutano la possibilità di una rappresentazione completa della realtà, sottolineando l'interconnessione tra enunciati teorici e fatti empirici.
Qual è il dibattito sui protocolli?
Il destino del Neopositivismo si è giocato, anzitutto, sulle interpretazioni dei cosiddetti «protocolli», inizialmente ritenuti da Carnap come proposizioni, enunciati definitivi sul fatto empirico (ovvero sulla «roccia» su cui fondare ogni conoscenza); Neurath, invece, propendeva per una definizione del protocollo che facesse riferimento alla sua storicità, ovvero ai cambiamenti che questo ha subito, secondo l’idea che non vi è nulla di più mutevole che la definizione di un fatto empirico. In questo dibattito interviene anche Popper, secondo cui non si possono darsi definizioni assolute dei fatti empirici, in quanto esse dipendono da ciò che noi conveniamo siano definizioni, dall’accordo della comunità degli scienziati, cioè da una convenzione («assetti convenzionali», non definitivi). Se per Carnap possiamo avere conoscenze definitive soltanto a partire da una scienza che sia definitiva essa stessa, per Neurath fare scienza è come «riparare la nave in mare aperto», laddove per nave egli intende la scienza, su cui dobbiamo sempre mettere mano in quanto presenta spesso dei problemi e, per di più, lo dobbiamo fare senza sicurezze, non nei porti ma in mare aperto. L’Empirismo sfocia, perciò, in questo dibattito sui protocolli, attraverso cui è possibile comprenderne il destino.
La tentazione del coerentismo
In secondo luogo, vi è stata la tentazione del “coerentismo”, ossia del progressivo spostamento di attenzione, dal rapporto tra enunciati e dati, alla coerenza tra i vari enunciati; l’attenzione si sposta sull’aspetto formale della scienza, com’è dimostrato ne La sintassi logica del linguaggio (1934) di Carnap, la cui attenzione non è più rivolta alla «costruzione del mondo», ma alla struttura logica del linguaggio; così, Neurath accentua il cosiddetto «fisicalismo», ossia la struttura della lingua della scienza fisica.
La fase di liberalizzazione
Nella cosiddetta fase di «liberalizzazione» si è visto un rapporto sempre più dinamico tra enunciati e realtà, tale per cui si è riformulato, in modo più aperto, il criterio di significanza; esso, da criterio di verifica, passa progressivamente ad essere definito un criterio di conferma. Questa nuova definizione del rapporto con la realtà, che può confermare o falsificare un enunciato, permette di attribuire all’enunciato una sua forma autonoma rispetto alla realtà (un enunciato ha senso non quando è confermato esaustivamente, ma a seconda dei «piani di conferma»; anche se «sconfermo» un enunciato, esso non perde completamente il suo significato, perché può essere confermabile→dinamicità del significato dell’enunciato). Perciò, in questa fase si liberalizza il rapporto, nella scienza, fra elemento teorico ed elemento fattuale; si dà sempre maggiore importanza a quello teorico, si afferma l’impossibilità di ridurre completamente un enunciato alla sua dimensione empirica (→Quine: tesi olistica; si nega la possibilità che un enunciato raffiguri completamente la realtà→Wittgenstein), si nega la possibilità di distinguere completamente le scienze analitiche da quelle sintetiche (→Kant: non ci sono scienze completamente analitiche).
Domande da interrogazione
- Qual è il principale dibattito riguardante i protocolli nel Neopositivismo?
- Cosa implica la tentazione del coerentismo nella scienza?
- Come si evolve il criterio di significanza nella fase di liberalizzazione?
- Qual è l'importanza del rapporto tra elemento teorico ed elemento fattuale nella fase di liberalizzazione?
Il dibattito si concentra sulle interpretazioni dei protocolli, con Carnap che li considera come proposizioni definitive sui fatti empirici, mentre Neurath enfatizza la loro storicità e mutevolezza, e Popper sostiene che le definizioni dei fatti empirici dipendono da convenzioni della comunità scientifica.
La tentazione del coerentismo comporta un cambiamento di focus dal rapporto tra enunciati e dati alla coerenza tra i vari enunciati, come evidenziato nel lavoro di Carnap, che si concentra sulla struttura logica del linguaggio piuttosto che sulla costruzione del mondo.
Nella fase di liberalizzazione, il criterio di significanza si trasforma da criterio di verifica a criterio di conferma, permettendo una maggiore autonomia degli enunciati rispetto alla realtà e riconoscendo che un enunciato può mantenere significato anche se non è completamente confermato.
In questa fase, si attribuisce maggiore importanza all'elemento teorico rispetto a quello fattuale, affermando l'impossibilità di ridurre completamente un enunciato alla sua dimensione empirica, come sostenuto da Quine e Wittgenstein, che negano la completa rappresentazione della realtà da parte degli enunciati.