Concetti Chiave

  • Il cluster dei geni omeotici della drosophila è composto da 10 geni Hox, disposti in modo da riflettere l'ordine di espressione lungo l'asse testa-coda.
  • Tutti i geni omeotici condividono un esone codificante per l'Homeobox, una sequenza di 180 nucleotidi che determina il dominio di legame al DNA delle proteine Hox.
  • I geni omeotici sono altamente conservati evolutivamente e sono stati trovati anche in organismi come topo e uomo, suggerendo un'origine comune.
  • Negli esseri umani, il cluster omeotico è composto da quattro gruppi di geni, risultato della duplicazione del cluster ancestrale durante l'evoluzione.
  • Nonostante le differenze tra i cluster nei mammiferi e nella drosophila, l'ordine lungo il cromosoma segue sempre la regola dell'asse anteroposteriore.

Studio dei geni omeotici

Con lo studio di molti mutanti fu definito per la drosophila il cluster dei geni omeotici, costituito da 10 geni Hox (omeotici) che hanno un ordine sul cromosoma che rispecchia quello nel quale vengono espressi secondo un gradiente testa-coda. Questi geni omeotici sono diversi uno dall'altro, ma hanno in comune un esone checodifica per Homeobox, un dominio comune tra i geni omeotici formato da una sequenza di 180 nucleotidi che codifica per 60 amminoacidi che determinano il dominio di legame elica giro elica al DNA delle proteine Hox (un esempio di DNA Binding Proteins) che si lega al solco maggiore del DNA con conformazione elica giro elica.

Conservazione evolutiva dei geni

Il grande interesse per questi geni è dato dalla loro presenza non solo nella drosophila: dopo gli studi sulla drosophila i ricercatori andarono alla ricerca di geni omologhi per lo sviluppo umano.
Questi geni sono molto conservati a livello evolutivo, se infatti si prende come sonda molecolare una sequenza homebox di drosophila e la si ibridizza su un genoma di topo o uomo, ci sono segnali positivi che indicano geni omologhi, quelli omeotici; mentre nella drosophila c'è un solo cluster di 10 geni. nei mammiferi ne abbiamo 4: nel corso dell'evoluzione l'intero cluster ancestrale è andato duplicandosi su 4 cromosomi diversi (HOXa, b, c, e d); per la drosophila si scrive Hox, per l’uomo HOX); questi cluster non sono identici, ma viene comunque rispettata la regola dell’ordine lungo il cromosoma secondo l'ordine dell'asse anteroposteriore

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura e la funzione dei geni omeotici nella drosophila?
  2. I geni omeotici nella drosophila formano un cluster di 10 geni Hox, disposti sul cromosoma in un ordine che riflette la loro espressione lungo un gradiente testa-coda. Questi geni condividono un esone che codifica per l'Homeobox, un dominio che consente alle proteine Hox di legarsi al DNA.

  3. Perché i geni omeotici sono considerati importanti in evoluzione?
  4. I geni omeotici sono molto conservati a livello evolutivo e la loro presenza è stata riscontrata anche negli esseri umani. Studi hanno dimostrato che sequenze homebox della drosophila possono identificare geni omologhi in mammiferi, evidenziando la loro rilevanza nello sviluppo.

  5. Come si differenziano i cluster di geni omeotici tra drosophila e mammiferi?
  6. Nella drosophila esiste un solo cluster di 10 geni omeotici, mentre nei mammiferi ci sono 4 cluster (HOXa, b, c, e d) a causa di duplicazioni evolutive. Nonostante le differenze, l'ordine dei geni lungo i cromosomi rispetta la regola dell'asse anteroposteriore.

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