Concetti Chiave
- Gaunilone scrive un libro in difesa dell'Insipiens, contestando la definizione di Anselmo e la sua dimostrazione.
- La prima obiezione riguarda l'idea che l'immaginazione non garantisca l'esistenza di un concetto, come un'isola ideale.
- Gaunilone sostiene che il passaggio dall'idea alla realtà non è automatico, rifiutando la logica di Anselmo.
- Anselmo risponde che l'esempio dell'isola non è pertinente, poiché non rappresenta la perfezione assoluta di Dio.
- La fede in Dio rimane invariata per i credenti, indipendentemente dalla dimostrazione filosofica proposta da Anselmo.
Gaunilone e l'insipiens
Gaunilone, contemporaneo di Anselmo, decide di scrivere un Libro in difesa dell’Insipiens, affermando che se l’Insipiens fosse davvero il personaggio descritto nella bibbia non accetterebbe la definizione proposta da Anselmo, che non riuscirebbe più ad articolare la dimostrazione.
L'obiezione dell'isola
La seconda obiezione viene dapprima formulata da Gaunilone ed in seguito viene ripresa ed ampliata da San Tommaso: Gaunilone obiettò che non è sufficiente pensare una cosa perché esista. Disse infatti che, nonostante si potesse immaginare un'isola piena di delizie, ciò non dimostrava la sua esistenza. Rifiutò il passaggio obbligato dal mondo ideale a quello reale.
Risposta di Anselmo
Anselmo ribatté dicendo che l'esempio dell'isola non era calzante, poiché non era "ciò di cui niente si può pensare più grande". L'isola meravigliosa non ha una perfezione assoluta come Dio. Egli in conclusione afferma che coloro che avevano fede in Dio prima della dimostrazione anselmiana continueranno ad avere fede mentre coloro che non vi credevano non saranno convinti da Anselmo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'argomento principale del libro di Gaunilone in difesa dell'Insipiens?
- Qual è l'obiezione principale di Gaunilone riguardo all'esistenza delle cose?
- Come risponde Anselmo all'obiezione dell'isola formulata da Gaunilone?
Gaunilone scrive un libro per difendere l'Insipiens, sostenendo che se fosse realmente il personaggio descritto nella Bibbia, non accetterebbe la definizione di Anselmo, il che comprometterebbe la sua dimostrazione.
Gaunilone obietta che non è sufficiente immaginare qualcosa, come un'isola piena di delizie, per dimostrarne l'esistenza, rifiutando il passaggio dal mondo ideale a quello reale.
Anselmo risponde che l'esempio dell'isola non è pertinente, poiché non rappresenta "ciò di cui niente si può pensare più grande", sottolineando che solo Dio possiede una perfezione assoluta.