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Concetti Chiave

  • L'autismo, il morbo di Alzheimer e il morbo di Pick sono patologie della personalità che influenzano il senso del sé e le capacità cognitive in modi distintivi.
  • La cultura gioca un ruolo fondamentale nella formazione delle intelligenze personali, come dimostrato dagli studi di Clifford Geertz su popolazioni giavanesi, balinesi e marocchine.
  • Nella cultura giavanese, si distingue nettamente tra sé interno e sé esterno, mirato a raggiungere un equilibrio tra purezza interiore e disciplina esteriore.
  • La cultura balinese valorizza i ruoli sociali e le performances, a scapito dell'autenticità delle relazioni interpersonali, favorendo una visione "teatrale" delle interazioni.
  • Nella società marocchina, esiste una chiara separazione tra personalità pubblica e privata, con la prima legata allo status sociale e la seconda che permette relazioni più spontanee e autentiche.

Patologie della personalità

Una patologia tipica dell’area della personalità è, come è noto, l’autismo, che si manifesta innanzitutto nelle difficoltà relazionali del soggetto, che si riflettono anche sulla sua capacità di conoscere se stesso (il soggetto

autistico non riesce a dire me e io). Ma altre indicazioni mediche utili per l’isolamento delle intelligenze personali possono derivare dal morbo di Alzheimer, il cui quadro patologico implica la compromissione delle capacità di elaborazione dell’ambito spaziale, logico e linguistico: in tal caso il senso del sé rimane intatto ma si perdono progressivamente le altre

capacità cognitive. Viceversa, il morbo di Pick, comporta una perdita del senso del sé originale, un’alterazione degli stili relazionali precedenti e dell’autocoscienza.

Qual è l'influenza culturale sulle intelligenze?

A riprova dell’influenza esercitata dalla dimensione sociale e interculturale sulla determinazione delle intelligenze, in particolare quelli personali, Gardner cita le tesi di Clifford Geertz, il quale a partire dagli anni ’50 del secolo scorso studiò i costumi di tre popolazioni non occidentali: la giavanese, la balese e la marocchina.

Concezioni del sé nelle culture

Nel primo caso, si assiste alla netta distinzione esistente tra sé interno (il mondo interiore) ed esterno (che include le azioni, gli atteggiamenti e le espressioni verbali), tra “puro” o “civilizzato” e “rozzo” o “incivile”. A Giava, pertanto, l’obiettivo della realizzazione personale, coincide con il raggiungimento di un sé interno puro e di un sé esterno disciplinato ed emergono con chiarezza le analogie con la distinzione operata da Gardner fra dimensione intrapersonale e interpersonale. A Bali, invece, si avverte il peso della cultura induista e le persone sono riconosciute per i ruoli sociali che interpretano (secondo una logica che potremmo definire “teatrale”, testimoniata dall’uso delle maschere), relegando in secondo piano l’autenticità delle relazioni interpersonali a favore di una stilizzazione dei

rapporti sociali. Nella società marocchina, infine, si assiste alla scissione tra personalità pubblica e personalità privata: la persona si relaziona in pubblico in conformità con lo status di appartenenza (nisba), specificando

accuratamente, quasi esibendo, la propria origine geografica e di clan. Ne discende una concezione iperindividualistica del soggetto che però nel privato avrà la possibilità di esprimersi affrancandosi da quest’attribuzione sociale e

sperimentando modelli di relazione più spontanei ed immediati. Questi riferimenti interculturali, in sostanza, concorrono a spiegare come la formazione del senso del Sé, a tutte le latitudini, sia determinata da una parte dalle forze interiori e personali dell’individuo e, dall’altra, da quelle limitazioni e opportunità prodotte dalla comunità d’appartenenza.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali patologie della personalità menzionate nel testo?
  2. Il testo menziona l'autismo, che comporta difficoltà relazionali e una compromissione del senso del sé, e il morbo di Alzheimer, che colpisce le capacità cognitive mantenendo intatto il senso del sé. Inoltre, il morbo di Pick altera il senso del sé originale e l'autocoscienza.

  3. Come influisce la cultura sulla determinazione delle intelligenze personali?
  4. La cultura ha un ruolo significativo nella formazione delle intelligenze personali, come evidenziato dalle ricerche di Clifford Geertz su popolazioni non occidentali, che mostrano come le pratiche sociali e interculturali influenzino le concezioni del sé.

  5. Qual è la distinzione tra sé interno ed esterno nella cultura giavanese?
  6. Nella cultura giavanese, esiste una netta distinzione tra sé interno (mondo interiore) e sé esterno (azioni e atteggiamenti), con l'obiettivo di raggiungere un sé interno puro e un sé esterno disciplinato, in analogia con la distinzione tra dimensione intrapersonale e interpersonale di Gardner.

  7. Come si manifesta la personalità pubblica e privata nella società marocchina?
  8. Nella società marocchina, c'è una scissione tra personalità pubblica, che si conforma allo status sociale, e personalità privata, che consente espressioni più autentiche e spontanee, evidenziando una concezione iperindividualistica del soggetto.

Domande e risposte

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