Concetti Chiave

  • Il Galles si trova nella parte occidentale del Regno Unito, con una popolazione di 3.113.000 abitanti distribuita su 20.800 km² e suddiviso in otto contee.
  • La geografia del Galles è caratterizzata da due massicci principali: uno a nord con ripiegamenti caledoniani e uno a sud con un sinclinale ercinico, influenzati dalla glaciazione quaternaria.
  • Il clima oceanico del Galles è caratterizzato da abbondanti precipitazioni e temperature fresche, con burrasche invernali e la formazione di torbiere sui suoi altipiani.
  • La popolazione gallese, di origine celtica, ha mantenuto la propria lingua, con circa il 90% degli abitanti concentrati nelle città meridionali come Cardiff e Swansea.
  • Il settore terziario è in crescita, dominato da attività pubbliche e turismo, mentre l'economia si basa su agricoltura mista, industria siderurgica e raffinazione dei metalli.

Geografia e clima del Galles

Il Galles è una regione che occupa la parte occidentale del Regno Unito; si affaccia sul Canale di San Giorgio che lo divide dall'Irlanda. Formato da otto contee, una popolazione di 3.113.000 abitanti è distribuita in modo disuguale su di una superficie di 20.800 km2.

Due massicci primari formano quasi tutto il Galles. A nord, vi è un massiccio, il cui ripiegamento di età caledoniana è orientato nella direzione nord-est e sud-ovest. A sud, abbiamo un vasto sinclinale ercinico. Questi massicci logorati dall'erosione, ridotti allo stato di penepiani, s’innalzarono nel periodo terziario; la presenza di altopiani centrali testimoniano che tali movimenti sono avvenuti in modo irregolare. La glaciazione quaternaria ha originato alcune forme "alpine" a Snowdon e nella catena montuosa Brecon Beacons.

La penisola del Galles si protende verso ovest, affrontando i venti dominanti, da qui il suo carattere oceanico: precipitazioni molto abbondanti, temperature molto fresche, burrasche in inverno. Il ristagno delle acque piovane sugli altipiani porta a dilavamenti del suolo e alla formazione di vaste torbiere. Solo il Sud sfugge a queste dure condizioni climatiche.

Popolazione e cultura gallese

La popolazione, di origine celtica, ha conservato la sua lingua, ufficialmente insegnata e parlata, soprattutto nelle zone rurali. I gallesi costituiscono circa il 5% della popolazione del Regno Unito. La densità media di 139 abitanti/km2, rispetto ai 372 dell'Inghilterra, non tiene conto dei fortissimi contrasti della regione. Infatti, più del 90% della popolazione vive oggi nelle città, soprattutto in quelle meridionali, Newport, Port Talbot, Swansea e Cardiff, il capoluogo della regione, mentre l'interno è molto scarsamente popolato.

Economia e industria del Galles

Il Galles rurale alterna paesaggi di prati e boschi. Nell'interno predominano le coltivazioni foraggere, legate all'allevamento del bestiame, il bovino al nord e l'ovino nelle valli centrali. In periferia, le coltivazioni si combinano con l'allevamento del bestiame (agricoltura mista) o si specializzano nella produzione di frutta e orti.

L'attività industriale è stata storicamente segnata dal bacino carbonifero delle Black Mountains, a lungo il primo in Gran Bretagna. L'estrazione è ora molto modesta, principalmente nelle operazioni di superficie. L'industria siderurgica ha abbandonato l'entroterra a favore della costa, dove arrivano i minerali importati. Lì sono state stabilite anche diverse raffinerie di petrolio (vicino a Swansea). Questa città e la vicina Port Talbot sono anche il primo centro britannico per il trattamento della lamiera e per la raffinazione dei metalli non ferrosi (in particolare il titanio). Le costruzioni elettriche ed elettroniche sono state impiantate più recentemente.

Sviluppo del settore terziario

Il settore terziario si è notevolmente sviluppato, ma resta dominato dalle attività correlate al settore pubblico, presenti in particolare a Cardiff, la cui Università è al secondo posto dopo quella di Londra. Inoltre, i parchi nazionali, i siti protetti e le località balneari della costa settentrionale, Bangor, Llandudno, Colwyn Bay, stanno registrando un notevole numero di turisti, con una clientela prevalentemente britannica. A nord-est, gli abitanti del Galles sono attratti verso Liverpool e Merseyside mentre nel sud le attività si uniscono a quelle di Bristol sulla riva destra del Severn, attraversato da un grande ponte che segna l'unità economica dell'estuario.

Devoluzione dei poteri

A seguito del referendum del 18 settembre 1997 è stata attuata una limitata devoluzione dei poteri. Ciò è stato formalizzato dal "Government of Wales Act" nel 1998. Un'assemblea regionale di 60 membri è stata eletta il 6 maggio 1999 a 4 anni, oltre ad un comitato esecutivo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche geografiche principali del Galles?
  2. Il Galles è formato da due massicci primari, uno a nord e uno a sud, con un clima oceanico caratterizzato da abbondanti precipitazioni e temperature fresche. La glaciazione quaternaria ha creato forme alpine come Snowdon e i Brecon Beacons.

  3. Come è distribuita la popolazione gallese?
  4. La popolazione gallese, di origine celtica, è di circa 3.113.000 abitanti, con una densità media di 139 abitanti/km². Oltre il 90% vive nelle città meridionali, come Cardiff, mentre l'interno è scarsamente popolato.

  5. Qual è il ruolo dell'industria nell'economia gallese?
  6. L'industria gallese è storicamente legata al bacino carbonifero delle Black Mountains, ma ora è in declino. La costa ha visto lo sviluppo di industrie come la siderurgia e la raffinazione dei metalli, con centri importanti a Swansea e Port Talbot.

  7. Come si è sviluppato il settore terziario in Galles?
  8. Il settore terziario è cresciuto, dominato da attività pubbliche, soprattutto a Cardiff. I parchi nazionali e le località balneari attraggono un numero crescente di turisti, contribuendo all'economia locale.

  9. Qual è l'importanza della devoluzione dei poteri in Galles?
  10. La devoluzione dei poteri, avvenuta dopo il referendum del 1997 e formalizzata nel 1998, ha portato all'elezione di un'assemblea regionale di 60 membri, consentendo una maggiore autonomia nella gestione delle questioni locali.

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