Concetti Chiave

  • Gabriele D'Annunzio, nato nel 1863 a Pescara, visse in un periodo storico complesso, caratterizzato da totalitarismo e guerre, influenzando profondamente la cultura italiana.
  • Esordì come poeta a soli 16 anni con "Primo Vere", esprimendo la sua individualità e il rifiuto delle convenzioni sociali, culminando nella sua visione di vita come un'opera d'arte.
  • Le sue gesta durante la Prima Guerra Mondiale, come il volo su Vienna e l'occupazione di Fiume, evidenziarono il suo spirito avventuroso e il suo impatto sul nazionalismo italiano.
  • La poetica di D'Annunzio si caratterizza per l'estetismo, l'esaltazione dell'individualità e il rifiuto della razionalità, con uno stile raffinato e musicalità nel linguaggio.
  • Opere come "Alcyone" e "Il piacere" mostrano l'influenza di autori come Tolstoj e un'evoluzione verso tematiche panico-naturalistiche, arricchendo il panorama letterario italiano.

redir: https://www.skuola.net/appunti-italiano/gabriele-dannunzio/gabriele-d-annunzio-vita.html

D'Annunzio, Gabriele - VIta, poetica e opere

Nato a Pescara nel 1863 morto a Gardone nel 1938.
L'epoca in cui è vissuto Gabriele D'Annunzio non è certo tra le migliori della storia italiana. Il poeta dovette infatti scontrarsi con la dura realtà del periodo totalitaristico che si era imposto ormai in tutto il mondo. Fu parte attiva nella Grande Guerra e morì un anno prima dello scoppio della seconda. Questo periodo fu però arricchito da nuove scoperte scientifiche come la scoperta delle onde elettromagnetiche che si propagavano alla velocità di 300.000 chilometri al secondo; scoperta che portò poi all'invenzione del telegrafo senza fili ad opera dello scienziato italiano Guglielmo Marconi.
Un periodo davvero interessante dal punto di vista storico scientifico e letterario non solo in Italia ma in tutta Europa. Nello stesso periodo in Russia si attuò la Rivoluzione Bolscevica che segnò l'inizio della dittatura di Lenin.

Fin da piccolo fu abituato ad un certo tenore di vita. Frequentò una delle scuole più aristocratiche, ovvero il Collegio Cicognini di Prato. A soli 16 anni debuttò come poeta e scrittore pubblicando la raccolta di versi "Primo Vere". La raccolta esprimeva idee in contrasto con quelle del Collegio e sia per questo motivo che per la sua incapacità di non porsi al di sopra della comunità scolastica e dei docenti, ne fu espulso. La frase che maggiormente rappresenta ciò che è stato è senz'altro questa: "Bisogna fare della propria vita un'opera d'arte" (richiamo ad un celebre aforisma di Oscar Wilde). Si può appurare che l'obiettivo sia stato raggiunto da D'Annunzio visitando "Il Vittoriale", la sua ultima straordinaria, eccentrica residenza dove lusso, arte, sfarzo e cultura regnano sovrane.

La scoperta di NIETZSCHE , il filosofo tedesco che aveva teorizzato il mito del “superuomo”, indirizzò il poeta verso “una vita inimitabile” stravagante ed esibizionista.
Dal 1903 al 1910 accumulò nella sua villa La Capuccina, situata a Settignano, opere d'arte provenienti da ogni parte del mondo. Incurante dei debiti che continuava ad accumulare iniziò presto ad essere tormentato dai creditori che stanchi di attendere di essere pagati cominciarono a perseguitarlo costringendolo a fuggire in Francia. Scoppiata la prima guerra mondiale tornò in Italia arruolandosi come volontario e distinguendosi per alcune clamorose azioni. Nel 1922 si ritirò nella sua villa a Gardone, Il Vittoriale, dove morì a causa di un ictus nel 1938.

Le imprese più clamorose furono sicuramente il volo su Vienna e la presa della città di Fiume.
• All’alba del 9 agosto del 1918, D’Annunzio a bordo del biplano da ricognizione SV10 pilotato dal comandante Natale Palli insieme a 11 aerei dell’ottantasettesima squadriglia della “Serenissima” formata da 11 aerei, 4 dei quali furono costretti a fermarsi prima, sorvolò Vienna e lanciò 50.000 volantini tricolori che ineggiavano al “vento della vittoria che si leva dai fiumi della libertà”. Furono lanciate anche 350.000 copie in tedesco, non con la stessa lirica ma identico significato. L’effetto di quest’impresa sui cittadini viennesi, italiani e di tutta Europa fu enorme e D’Annunzio venne proposto per la medaglia d’oro al valor militare.
• I trattati di pace, dopo la Prima Guerra Mondiale, assegnarono l’Istria all’Italia senza includere il porto di Fiume che, nonostante la maggioranza della popolazione fosse italiana, entrò a far parte della Jugoslavia. I Nazionalisti italiani si sentirono umiliati dalla decisione degli alleati e incolparono il governo italiano di aver accettato questa condizione.
D’Annunzio si fece interprete del malcontento ea capo di un piccolo corpo di volontari occupò la città di Fiume istituendo il governo provvisorio del Quarnaro. Questo di D’Annunzio fu preso dai governanti come un atto di ribellione che doveva essere stroncato velocemente. La fama del poeta, eroe di guerra, era un problema per la rapida risoluzione della questione. Il governo decide di concedere tempo a D’annunzio sperando in una naturale risoluzione della Repubblica. Fu Giovanni Giolitti a risolvere la questione nel 1920 con la firma del Trattato di Rapallo con la Jugoslavia che prevedeva l’indipendenza della città di Fiume.
Fu così che l’impresa di Fiume fallì ma mostrò la debolezza dello stato Italiano messo in difficoltà da un uomo capace di accendere gli animi ardenti delle persone.

Insieme a Giovanni Pascoli, D’Annunzio è il maggior esponente della corrente letteraria del Decadentismo.
I punti fondamentali della poetica di D’Annunzio sono l’esaltazione della propria individualità e del proprio “io” e la mancanza di fiducia nella ragione e nella scienza.
Nelle sue opere dominano la raffinatezza dello stile e il gusto per il tecnicismo formale. L’arte di questo poeta è detta “estetizzante” in quanto mira alla preziosità, alla musicalità del linguaggio e al coinvolgimento dei sensi.
Proprio attraverso questa raffinatezza di linguaggio il poeta esprime il suo complesso rapporto con la natura intesa come forza cosmica da cui è possibile attingere una grande energia vitale.

Primo Vere 1879, Alcyone 1903, Il piacere 1889, Giovanni Episcopo 1891 e L’innocente 1892; in questi ultimi si avverte la lezione di Tolstoj: da studio del profondo a languida ostentazione del morboso.
PRIMO VERE – Primo libro di D’Annunzio pubblicato in prima edizione nel dicembre 1879 e in seconda nel 1880. E’ una raccolta di poesie composte nel periodo in cui frequenta il Reale Collegio Cicognini. Il poeta, sedicenne, dedicò tutta l’estate per redigere la sua opera prima e con l’accordo del padre viene stampato a spese della famiglia.
La prima edizione comprende 26 poesie ciascuna delle quali dedicata ad un membro della famiglia o alla Musa ispiratrice chiamata Lilia.
Con Primo Vere l’autore vuole raccontare la sua giovinezza nel periodo in cui si affaccia per la prima volta alle gioie della vita e dell’amore. Si riscontra l’influenza del Carducci. Lo stesso D’annunzio confessa di essersi ispirato alle Odi Barbare del poeta.

ALCYONE – E’ il titolo di una raccolta di liriche pubblicata nel 1903 ed è considerato il terzo libro delle laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi.
I titoli dei 7 libri si rifacevano alle stelle della costellazione delle Pleiadi: MAYA, ELETTRA, ALCYONE, MOROPO, TAIGETE, ASTEROPE, CELENO.
Di essi uscirono i primi 3 nel 1903 e Merope nel 1912. La raccolta si sviluppa attraverso un ampio percorso culturale di citazioni e riferimenti al repertorio letterario classico italiano, greco e latino. La prima sezione sviluppa elementi duecenteschi, da S. Francesco a Dante passando attraverso il recupero dei motivi virgiliani. Con Alcyone, D’Annunzio, introduce nel panorama letterario italiano la tematica panico-naturalistica, che nella cultura europea risale al romanticismo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza storica e culturale di Gabriele D'Annunzio nel contesto del suo tempo?
  2. Gabriele D'Annunzio visse in un periodo di grande tumulto storico, caratterizzato da totalitarismi e guerre. La sua vita e le sue opere riflettono le tensioni di un'epoca segnata da eventi come la Grande Guerra e la Rivoluzione Bolscevica, rendendolo una figura centrale nella letteratura e nella cultura italiana ed europea.

  3. Come ha influenzato la filosofia di Nietzsche la vita e l'opera di D'Annunzio?
  4. La scoperta del pensiero di Nietzsche, in particolare il concetto di "superuomo", ha spinto D'Annunzio verso uno stile di vita stravagante ed esibizionista, contribuendo a formare la sua poetica e la sua visione dell'individualità.

  5. Quali sono le imprese più celebri di D'Annunzio durante la Prima Guerra Mondiale?
  6. Tra le sue azioni più clamorose ci sono il volo su Vienna, dove lanciò volantini tricolori, e l'occupazione di Fiume, che evidenziò il suo ruolo di leader carismatico e la sua capacità di mobilitare il sentimento nazionale.

  7. In che modo D'Annunzio ha contribuito al Decadentismo?
  8. D'Annunzio, insieme a Giovanni Pascoli, è considerato uno dei maggiori esponenti del Decadentismo, caratterizzato dall'esaltazione dell'individualità e dalla ricerca di uno stile raffinato e musicalmente coinvolgente nelle sue opere.

  9. Quali sono alcune delle opere principali di D'Annunzio e i temi che affrontano?
  10. Tra le opere principali ci sono "Primo Vere", "Alcyone", "Il piacere" e "L'innocente". Queste opere esplorano temi come la giovinezza, l'amore, e un complesso rapporto con la natura, riflettendo l'influenza di autori come Carducci e Tolstoj.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community