f: appartenere a una certa regione d'Italia
A
Milano
Bergamo
Napoli
Roma
Latina
Torino
B
Foto 1
Lombardia
Campania
Lazio
Piemonte
f: appartenere a una certa regione d'Italia
A
Roma
Milano
Venezia
B
Lazio
Lombardia
Esercizio 2
f: essere imparentati con una certa persona
A
Alberto
Bruno
Cinzia
B
Dino
Eleonora
Filippo
Foto 3
f: appartenere a una certa regione d'Italia
A
B
Roma
Milano
Venezia
Lazio
Umbria
Lombardia
Veneto
Foto
f: “appartenere a una certa regione d'Italia”
A
Napoli
Bologna
Torino
B
Campania
Sardegna
Emilia-Romagna
Piemonte
A
B
Alberto
Claudia
Michela
Melania
Cosimo
Funzione suriettiva
f: A -> B
6
f: appartenere a una certa regione d'Italia
A
B
Catania
Sicilia
Bari
Puglia
Firenze
Toscana
Funzione biunivoca
Foto 7
Le funzioni
Prima di parlare di funzione, è bene riferirsi al concetto di relazione, procedimento che permette di associare a un elemento di un insieme di partenza uno o più elementi di quello di arrivo.
Ad esempio, questa rappresentazione riflette l’associazione di una città con la relativa regione di appartenenza, con A e B rispettivamente insiemi di partenza e arrivo [foto 1, in allegato].
Una funzione, invece, è una particolare tipologia di relazione in cui a ogni elemento dell’insieme di partenza è associato uno e un solo elemento di quello di arrivo.
Nell’esempio precedente si può ritrovare una funzione, in quanto tutti gli elementi dell’insieme A sono associati a un solo elemento dell’insieme B.
Per praticità, nel caso di verificare se il diagramma rappresentato è o meno una funzione, è sufficiente considerare solo l’insieme di partenza, e in particolare:
- Se tutti i suoi elementi sono associati (da tutti parte una freccia);
- Se essi sono associati a un solo elemento dell’insieme di arrivo (una sola freccia).
Infatti, non sono funzioni i seguenti diagrammi [foto 2 e 3, in allegato]:
Nel primo caso (foto 2) l’elemento Venezia ∈ A non è associato ad alcun elemento ∈ B; invece, nel secondo (foto 3) non si tratta di una funzione perché l’elemento “Alberto” ∈ A è associato a due elementi, “Dino”, “Eleonora” ∈ B e perché l’elemento “Cinzia” ∈ A non è associato ad alcun elemento ∈ B.
Ma è una funzione [foto 4, in allegato] poiché tutti gli elementi ∈ A sono associati a un solo elemento ∈ B: in questo caso, quindi, non mi interessa se l’elemento Umbria ∈ B non è associato a un elemento ∈ A, dato che comunque la definizione di funzione è rispettata.
Una funzione viene di solito indicata in 2 modi:
f : A —> B x |—> f(x) = y (con x ∈ A ∩ y ∈ B)
La nomenclatura generale
Quanto alla nomenclatura generale, è bene tenere presente che:
- L’insieme di partenza, per cui la funzione è definita, viene detto “dominio” della stessa;
- L’insieme di arrivo viene detto “codominio” della funzione;
- L’insieme che rappresenta SOLO gli elementi dell’insieme di arrivo a cui sono associati quelli dell’insieme di partenza è detto “insieme delle immagini”, dove a ogni elemento dell’insieme di arrivo (detto “immagine”) è associato un elemento di quello di partenza (detto “controimmagine).
Pertanto, nell’ultimo esempio illustrato [foto 4, in allegato]:
- L’insieme A di partenza è il dominio della funzione;
- L’insieme B di arrivo è il codominio, con l’insieme costituito dagli elementi “Lazio”, “Lombardia” e “Veneto” che rappresenta l’insieme immagine;
Roma (controimmagine) —> Lazio (immagine)
Milano (controimmagine) —> Lombardia (immagine)
Venezia (controimmagine) —> Veneto (immagine)
Tipi di funzioni particolari
Infine, ci sono alcuni tipi di funzioni particolari:
- Una funzione si dice iniettiva se e solo se ad elementi distinti dell’insieme di partenza corrispondono elementi distinti dell’insieme di arrivo [foto 5, in allegato];
- Una funzione si dice suriettiva se e solo se tutti gli elementi dell’insieme di arrivo hanno una controimmagine nell’insieme di partenza [foto 6, in allegato];
- Una funzione si dice biunivoca (o biiettiva) se e solo se è sia iniettiva che suriettiva [foto 7, in allegato].