Indice

  1. Funzioni cognitive
  2. Sistema nervoso centrale
  3. Nervi cranici e spinali
  4. Riflesso tendineo e attività volontaria

Funzioni cognitive

Dobbiamo distinguere in sistema nervoso centrale e sistema nervoso periferico:
Nel sistema nervoso centrale abbiamo encefalo e midollo spinale;
nel sistema nervoso periferico abbiamo i nervi cranici, spinali e gangli.
I gangli sono strutture nervose rotondeggianti che sono poste lungo il decorso dei nervi.

Sistema nervoso centrale

A livello del sistema nervoso centrale individuiamo tre sezioni:
• assiale o trasversa;
• coronale, perché lì veniva posta la corona d’alloro dei poeti;
• sagittale.

Nervi cranici e spinali

Sono 12 numerati in senso rostro-caudale cioè praticamente è una numerazione che parte da quella che sarebbe la posizione del corpo che parte dalla zona più alta della testa fino ad arrivare alla zona più caudale che corrisponde alla parte del busto più bassa.
Quelli che hanno sola funzione sensoriale: olfattivo, ottico e vestibolococleare (che trasporta il senso dell’udito ed è anche importante per l’equilibrio).
Nervi cranici con sola funzione motoria: oculomotore, trocleare, abducente, l’accessorio principale che è importante per alcuni muscoli della spalla e del collo e l’ipoglosso per la lingua.
I nervi misti hanno funzione motoria, sensitiva e vegetativa.
Dal midollo spinale emergono bilateralmente i nervi spinali composti da 33 radici anteriori o motrici e 33 radici posteriori o sensitive, distinte in:
• 8 paia cervicali;
• 12 toraciche;
• 5 lombari;
• 5 sacrali;
• 3 coccigee.
Il sistema nervoso è responsabile non solo dell’interazione dell’individuo con l’ambiente, cioè non sono solo messaggi che derivano dall’ambiente esterno, ma anche del controllo delle funzioni endocrine, vegetative, funzioni cognitive superiori, pulsioni emotive ed istintive, ovvero impulsi provengono dal cervello stesso.
Se vogliamo semplificare possiamo dire che il sistema nervoso centrale riceve uno stimolo e dà una risposta.

Riflesso tendineo e attività volontaria

Il neurologo nel suo esame elicita il riflesso osteotendineo, colpisce con il martelletto il tendine rotuleo cioè quello che sta nei pressi dell’articolazione del ginocchio, stira così il tendine e il tendine stirato stira il muscolo quadricipite e il muscolo quadricipite stira degli organelli sensitivi che sono i fusi neuromuscolari che sono nel muscolo quadricipite. Da lì parte un impulso sensoriale che va al secondo neurone di moto che si trova nelle corna anteriori del midollo spinale e da lì torna una risposta motoria che fa contrarre il muscolo quadricipite, cioè il muscolo quadricipite che è stato allungato torna alle dimensioni precedenti contraendosi e sollevando la gamba che dà una specie di calcetto: è un riflesso monosinaptico perché c’è una sola sinapsi tra il neurone sensitivo e quello motorio.
L’occhio vede un bicchiere, arriva il segnale al cervello che elabora la risposta e decide di andare a prendere quel bicchiere, quindi è una risposta motoria di un atto volontario.

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