Concetti Chiave
- La PET è una tecnica neuroradiologica funzionale, ma l'imaging funzionale RM offre il vantaggio di non somministrare radiazioni e di analizzare l'attivazione cerebrale durante compiti specifici.
- Le tecniche di imaging funzionale in RM studiano l'attività cerebrale sia a riposo che durante compiti come il finger tapping, il movimento del piede e la risposta a stimoli visivi.
- Durante il riposo, si evidenziano aree di un network di base che possono essere alterate in patologie come l'Alzheimer, indicandone precocemente i segni.
- La tecnica ASL è utilizzata in vari ambiti clinici, inclusi epilessia, demenza, tumori e sclerosi multipla, per analizzare l'attività cerebrale e il grado di perfusione.
- La tecnica BOLD misura il rapporto tra deossi- ed ossi-emoglobina, evidenziando come il flusso ematico cerebrale aumenti con l'attività elettrica e il consumo di ossigeno.
Indice
Tecniche di imaging funzionale
la Pet può essere considerata una tecnica neuroradiologica funzionale. Il vantaggio delle tecniche di imaging funzionale Rm rispetto alla medicina nucleare è quello di non somministrare radiazioni, e di poter analizzare l’attivazione cerebrale quando si eseguono determinati compiti. Il cervello infatti è un sistema nobile che necessita di una grande quantità di sangue.
Attivazione cerebrale e compiti specifici
Le tecniche di imaging funzionale in Rm analizzano proprio l’attività nervosa basandosi sul consumo. In particolare lo studio dell’attività delle varie aree cerebrali può essere fatto a riposo o durante l’esecuzione di particolari compiti, ad esempio:
- finger tapping: si attiva un’area dell’emisfero controlaterale che fa parte dell’omuncolo di Penfield; è un compito storico, studiato già dal 1980; è utile analizzarlo ad esempio in un paziente che ha un disturbo alla mano, anche se non c’è spesso molta corrispondenza con la clinica
- movimento del piede: si attiva una zona dell’omuncolo più laterale
- stimolo visivo: si attiva la regione calcarina e le aree visive primarie e secondarie
- pensare di compiere un’azione, come colpire una pallina: si attivano più aree che sono quelle di pianificazione del movimento, oltre a quelle del linguaggio perché nel frattempo si sente e comprende la richiesta
- situazioni di angoscia (si possono proiettare video o far vedere immagini cruente): si attivano ipotalamo e amigdala
Network di base e patologie
Nella situazione di riposo invece si evidenziano delle aree che appartengono a un network di base, cioè aree che lavorano insieme nello stesso momento per il funzionamento di base; in alcune patologie vengono alterate, ad es. nell’Alzheimer alcune di queste sono colpite precocemente. Da adesso è allora più chiaro tutto.
Utilizzi clinici della fRm
Quando si parla di fRm ci si riferisce alla tecnica Asl, non a quella con il mdc; il mdc non serve quando si studiano compiti specifici ma è utile quando si sospettano stroke o per vedere alterazioni tumorali.
L’Asl ha utilizzi clinici in tutti gli ambiti: nello studio di epilessia e demenza, nei tumori (quanto il tumore è perfuso ed è quindi attivata l’angiogenesi: indice per definire il grado di malignità del tumore), nella sclerosi multipla: ad esempio in presenza di una placca che coinvolge la corteccia, in base ad una maggior o minor perfusione si riesce a capire il grado di infiammazione; può essere applicata anche nell’anemia falciforme: nei bambini, nonostante l’assenza di eventi neuropatologici, si può osservare una perfusione diversa rispetto a quella dei bambini non anemici.
Tecnica Bold e consumo di ossigeno
l’ossigeno, perché c’è appunto un accoppiamento tra attività elettrica e consumo di O2. Il Bold è una tecnica che permette di valutare il rapporto tra deossi- ed ossi-emoglobina: qualsiasi attività cerebrale comporta un aumento del flusso ematico a cui corrisponde un relativo minore aumento del consumo di ossigeno: questo perché il cervello ha un’esuberanza di sangue rispetto al suo consumo; quindi, se si consuma meno ossigeno di quanto ne arriva nel tessuto, si avrà un rapporto tra deossi- e ossi-Hb a favore dell’ossi-Hb.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale vantaggio delle tecniche di imaging funzionale RM rispetto alla medicina nucleare?
- Come si attiva il cervello durante il compito di finger tapping?
- Quali aree cerebrali sono coinvolte nelle situazioni di angoscia?
- In che modo la tecnica Bold valuta l'attività cerebrale?
Le tecniche di imaging funzionale RM non somministrano radiazioni e permettono di analizzare l'attivazione cerebrale durante l'esecuzione di compiti specifici, a differenza della medicina nucleare (testo).
Durante il finger tapping, si attiva un'area dell'emisfero controlaterale che fa parte dell'omuncolo di Penfield, evidenziando l'importanza di questo compito nello studio delle funzioni motorie (testo).
Nelle situazioni di angoscia, come la visione di video o immagini cruente, si attivano l'ipotalamo e l'amigdala, dimostrando la connessione tra emozioni e attivazione cerebrale (testo).
La tecnica Bold valuta il rapporto tra deossi- ed ossi-emoglobina, evidenziando che l'attività cerebrale comporta un aumento del flusso ematico con un minore aumento del consumo di ossigeno, grazie a un'eccedenza di sangue rispetto al consumo (testo).