Concetti Chiave
- La frattura del coccige è causata da un trauma diretto e, se persistono sintomi dolorosi, può richiedere una coccigectomia.
- Le fratture del femore negli anziani sono sempre più comuni, con un'operazione suggerita entro 48 ore per migliorare la prognosi e il recupero.
- Le fratture mediali del femore presentano un alto rischio di osteonecrosi avascolare, mentre quelle laterali hanno una prognosi migliore.
- La vascolarizzazione della testa del femore è cruciale; l'interruzione di più di due vie può portare a necrosi e compromettere l'articolazione.
- La lussazione dell'anca è un'urgenza medica, poiché la necrosi della testa del femore può verificarsi in oltre il 50% dei casi se la riduzione non avviene entro 6 ore.
Indice
Frattura del coccige e trattamento
Il coccige si frattura in seguito a un trauma diretto. Può anche avvenire una lussazione sacro-coccigea in avanti. In genere non si opera, ma può rendersi necessaria una coccigectomia dell’ultima porzione se persistono sintomi postumi dolorosi, spesso si scopre a distanza di tempo. Si può valutare con l’esplorazione rettale. Nella donna una guarigione in antiversione può ridurre l’ampiezza del canale del parto.
Fratture del femore negli anziani
È una frattura dell’anziano, quindi sempre più frequente visto che l’età media della popolazione cresce sempre più. A Verona se ne operano mediamente 600 all’anno. Si ritiene che operare entro 48h, se non ci sono controindicazioni, migliori la prognosi, il recupero e la sopravvivenza. I pazienti hanno solitamente più di 85- 90 anni.
Vengono definite fratture prossimali mediali del femore e sono fratture intra- articolari.
Vascolarizzazione della testa del femore
Le vie di vascolarizzazione della testa del femore sono 4:
• arteria circonflessa anteriore o laterale;
• arteria circonflessa posteriore o mediale;
• circolo endomidollare;
• arteria del legamento rotondo (ramo intrapelvico deII’ipogastrica).
Fratture mediali e laterali del femore
Se interrompiamo più di due di queste vie la testa rischia di andare in necrosi e si schiaccia, andando a compromettere anche l'articolazione (nonostante la chirurgia).
Se si lussa l’anca se ne possono interrompere tre su quattro. Si distinguono due grandi categorie di fratture:
• Mediali Sono le fratture del collo del femore. Sottotipi: sottocapitate, mediocervicali (transcervicali), e basicervicali.
Le fratture mediali della testa del femore hanno una prognosi peggiore, perché hanno un rischio maggiore di osteonecrosi avascolare post-traumatica, dal 30% al 70% a seconda dell’età, in quanto la frattura interrompe il circolo della circonflessa anteriore, posteriore, ed endomidollare. Rimane solamente la vascolarizzazione data daII’arteria del legamento rotondo, che però nei soggetti anziani è spesso obliterata. Le fratture mediali sono inoltre intracapsulari.
• Laterali
Sono le fratture trans- o per-trocanteriche (dal grande al piccolo trocantere), del massiccio trocanterico o sottotrocanteriche.
Le fratture laterali della testa del femore hanno prognosi migliore, in quanto si lesiona solo il circolo endomidollare, e il rischio di osteonecrosi è inferiore al 20%. Si classificano secondo Garden dal grado 1 al 4, a seconda della scomposizione. Nelle mediali c’è un approccio diverso a seconda dell’età.
• Nel giovane: sintesi con chiodi endomidollari (chiodi gamma).
• Nell’anziano (sopra i 70 anni): protesi. La protesi può essere totale (artroprotesi) in cui si sostituiscono entrambi i versanti dell’articolazione, o parziale (endoprotesi) in cui si sostituisce solo il versante femorale, e avrà un tempo di recupero minore.
Complicanze e urgenza nella lussazione
È una lesione tipica da cruscotto, per trauma indiretto. Può associarsi a frattura deII'acetaboIo.
La principale complicanza è la necrosi della testa del femore (30—40%) perché vengono interrotte le arterie circonflesse e l’arteria del legamento rotondo. Per questo motivo è un’urgenza, e la lussazione va ridotta il prima possibile, con l’uso deII’anestesia. L’incidenza di necrosi varia, infatti, in funzione dei tempi della riduzione:
• entro le 6 ore: minore del 20%
• sopra le 6 ore: superiore al 50%.
Domande da interrogazione
- Qual è la causa principale della frattura del coccige?
- Qual è l'importanza del tempo di intervento per le fratture del femore negli anziani?
- Quali sono le vie di vascolarizzazione della testa del femore?
- Qual è la differenza di prognosi tra fratture mediali e laterali del femore?
- Perché la lussazione dell'anca è considerata un'urgenza medica?
La frattura del coccige si verifica a seguito di un trauma diretto, e in alcuni casi può anche verificarsi una lussazione sacro-coccigea in avanti.
Operare le fratture del femore entro 48 ore migliora la prognosi, il recupero e la sopravvivenza dei pazienti, che solitamente hanno più di 85-90 anni.
Le vie di vascolarizzazione della testa del femore includono l'arteria circonflessa anteriore o laterale, l'arteria circonflessa posteriore o mediale, il circolo endomidollare e l'arteria del legamento rotondo.
Le fratture mediali hanno una prognosi peggiore, con un rischio di osteonecrosi avascolare post-traumatica dal 30% al 70%, mentre le fratture laterali presentano un rischio inferiore al 20%.
La lussazione dell'anca è un'urgenza perché può portare a necrosi della testa del femore, con un'incidenza che aumenta significativamente se la riduzione non avviene entro 6 ore.