Concetti Chiave
- Niccolò Forteguerri, nato a Pistoia nel 1674, è un ecclesiastico e poeta noto per il poema eroicomico "Ricciardetto".
- Il madrigale analizzato è composto da versi settenari a rime baciate, riflettendo il rifiuto del barocchismo e la predilezione per la semplicità.
- Le tendenze poetiche dell'Arcadia enfatizzano sentimenti più gentili e una visione della natura intima e raccolta, in contrasto con le grandezze cosmiche.
- Il poeta esprime una profonda pietà per i pesci di fiume e mare, evidenziando la sua preferenza per una vita semplice e stabile.
- La figura del poeta, un uomo di Chiesa, si distacca dalle convenzioni del suo tempo, mostrando un lato galante in un'epoca post-Concilio di Trento.
La Vita di Niccolò Forteguerri
Niccolò Forteguerri nacque a Pistoia nel 21674, Intraprese la carriera ecclesiastica ed aderì all’Arcadia col nome di Nicalmo Teseo. Nominato canonico di Santa Maria Maggiore a Roma, scrisse il poema eroicomico Ricciardetto in 30 canti, pubblicato postumo tre anni dopo la sua morte. Morì nel 1738.
I pesci di vivaio
O di lago o di stagno,
invidio: e quanto li invidio!
Ma ho altrettanta pietà
Dei pesci che vivono in mare,
e di quelli di fiume.
Saresti tu in grado,
Filli, di capire ciò che voglio dire?
Ora guarda un po’ se dico la verità.
Nessun pensiero rattrista
di doversi allontanare dal proprio compagno
il pesce di lago o di stagno;
ma dalla mattina alla sera
il pesce di fiume
e quello del profondo mare
è costretto a nuovi incontri e a nuove partenze.
Se potessi fare
ogni cosa come voglio
sai che cosa vorrei fare?
Vorrei ridurre il mondo,
e trasformarlo in una cosa piccola,
ma accogliente:
un campo, una villetta,
e qui, o mia cara,
vivere con te e morire
e non dover mai andarmene.
Il Madrigale e il Suo Significato
Si tratta di un madrigale composto da coppie di versi settenari a rime baciate. Il componimenti è molto rappresentativo delle tendenze del tempo caratterizzate dal rifiuto del barocchismo e dal gusto per ciò che è piccolo, di dimensioni ridotte e quindi abitabili. È l’interesse per gli ambienti di stile rococò, graziosi, confortevoli che si oppone allo stile pesante, fastoso e scenografico del XVII secolo. Nello stesso modo, in ambito poetico ritroviamo la tendenza a ciò che è idillico, miniatura ed anche un po’ edonistico.
Tendenze Poetiche dell'Arcadia
Con l’Arcadia, le passioni ed i sentimenti in genere diventano più gentili e tale trasformazione interessa anche la realtà e la visione della natura in genere. Alcuni critici hanno parlato di una reazione alle dimensioni smisurate prese dal cosmo a seguito delle nuove scoperte astronomiche. Nel madrigale, il poeta vagheggia infatti, una realtà ristretta, intima, quieta e raccolta come quella degli stagni, dei vivai e dei laghi dove vivono i pesci. Prova invece commiserazione per i pesci che abitano il mare, soggetti continuamente a veder partire i vecchi compagni e vederne arrivare di nuovi, come se fossero dispersi nei labirinti marini. L’ideale del poeta è una vita semplice, vissuta in una casetta circondata da un campo insieme alla sua diletta. Il termine con cui si rivolge alla persona amata potrebbe essere considerato come fuori luogo per un uomo di Chiesa in un periodo come quello posteriore al Concilio di Trento. Tuttavia bisogna ricordare che nel XVIII erano frequenti i piccoli abati galanti che si prestavano volentieri ai giochi innocenti della galanteria.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del madrigale di Niccolò Forteguerri?
- Come si caratterizza lo stile poetico dell'Arcadia?
- Qual è la visione della natura espressa nel madrigale?
- Qual è il significato della figura del pesce nel poema?
Il madrigale esprime un desiderio di vita semplice e intima, lontana dalle complessità del mondo, simboleggiata dai pesci di lago e stagno, in contrapposizione a quelli del mare, costretti a continui cambiamenti e incontri.
Lo stile poetico dell'Arcadia si distingue per il rifiuto del barocchismo e l'apprezzamento per forme più piccole e abitabili, riflettendo un interesse per ambienti graziosi e confortevoli, come evidenziato nel madrigale di Forteguerri.
La visione della natura nel madrigale è quella di un ambiente raccolto e sereno, come stagni e laghi, in contrasto con l'idea di vastità e caos del mare, suggerendo una preferenza per la tranquillità e l'intimità.
Il pesce simboleggia la condizione esistenziale: i pesci di lago vivono senza preoccupazioni di separazione, mentre quelli del mare vivono in un continuo stato di cambiamento, riflettendo il desiderio del poeta per una vita stabile e affettuosa.