Concetti Chiave
- Il teatro di Goldoni riflette una visione borghese della vita, caratterizzata da una mentalità ottimistica e serena, lontana da tensioni esistenziali.
- Goldoni predilige un paesaggio urbano vivo, ricco di interazioni sociali, piuttosto che ambienti solitari o drammatici.
- Lo scrittore osserva il mondo con uno sguardo ironico, cercando significati profondi oltre le convenzioni sociali e ideologiche.
- Goldoni rappresenta una nuova figura di intellettuale, distinta dall'accademico tradizionale, impegnato in un dialogo attivo con il pubblico.
- Anticipa l'intellettuale moderno, consapevole che il teatro è un'impresa commerciale che richiede attenzione al mercato e alle esigenze del pubblico.
La visione borghese di Goldoni
Il teatro è borghese perché borghese è la sua visione della vita. In effetti, la mentalità dello scrittore veneziano, la sua cultura e la sua morale corrispondono ai criteri di valore che si possono definire propri dell’uomo medio. Nei “Memoires” si rivelano tratti essenziali di una persona serena, ottimistica, non scossa da tensioni o inquietudini metafisiche. Goldoni non ama i personaggi solitari e malinconici, le ampie radure desertiche, i mari in tempesta: il suo paesaggio prediletto è quello umano e culturale della città come centro pulsante della vita economica, con i traffici animati delle strade, con i negozi ricchi di merci e i caffè dove la gente conversa e si diverte. Il Goldoni posa il suo sguardo attento e ironico sul grande teatro del mondo per coglierne un significato non effimero, alla luce di una moralità comprensiva, tutt’altro che imprigionata nei limiti di un’arcigna ideologia di classe.
Goldoni e l'intellettuale moderno
Una figura nuova che si distacca da quella tradizionale dell’intellettuale cortigiano ed accademico, emerge anche dalla prefazione di Goldoni alle proprie commedie e dal passo dei Mèmoires. Non è più il tipo del puro letterato, chiuso nel suo mondo separato e nutrito di una cultura libresca, ma è un uomo di teatro, immerso in un’attività culturale viva, che deve fare i conti con un pubblico comune, provenienti da diversi ceti sociali. Goldoni deve tenere conto della personalità e delle doti di ogni attore. Lo scrittore anticipa la figura dell’intellettuale che comincerà ad imporsi nel secolo successivo, lo scrittore che è inserito nel meccanismo del mercato, in quanto il teatro è un’impresa commerciale che deve produrre profitto.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione della vita che Goldoni esprime nel suo teatro?
- In che modo Goldoni si distacca dalla figura tradizionale dell'intellettuale?
- Qual è il ruolo del teatro secondo Goldoni nel contesto sociale ed economico?
Goldoni presenta una visione borghese della vita, caratterizzata da serenità e ottimismo, lontana da tensioni metafisiche. Il suo teatro riflette la cultura e la morale dell'uomo medio, con un focus sul paesaggio umano e culturale della città, piuttosto che su personaggi solitari o ambienti desolati.
Goldoni si allontana dall'intellettuale cortigiano e accademico, emergendo come un uomo di teatro che interagisce con un pubblico variegato. La sua prefazione alle commedie e i "Mémoires" mostrano un autore impegnato in un'attività culturale viva, consapevole delle dinamiche del mercato teatrale.
Goldoni considera il teatro come un'impresa commerciale che deve produrre profitto, anticipando la figura dell'intellettuale moderno. Egli riconosce l'importanza di adattarsi alle personalità e alle doti degli attori, evidenziando la necessità di un teatro che risponda alle esigenze di un pubblico proveniente da diversi ceti sociali.