Concetti Chiave

  • Il melanoma si presenta in tre forme principali: lentigo maligna, melanoma a diffusione superficiale e nodulare, ognuna con caratteristiche evolutive diverse.
  • La lentigo maligna, che colpisce principalmente persone sopra i 60 anni, evolve lentamente in circa 10-20 anni e si manifesta in aree esposte al sole.
  • Il melanoma a diffusione superficiale è il tipo più comune, colpisce soggetti tra i 30 e i 50 anni e può impiegare mesi o anni per diventare invasivo.
  • Il melanoma nodulare è più aggressivo e cresce rapidamente, spesso confondendosi inizialmente con altre lesioni cutanee, e richiede una biopsia per la diagnosi.
  • La diagnosi precoce è fondamentale per tutti i tipi di melanoma, in quanto le caratteristiche visive iniziali possono essere simili a lesioni benigne.

Tipi di melanoma

Il melanoma, clinicamente, si può distinguere in tre forme: lentigo maligna, melanoma a diffusione superficiale, nodulare. Le prime due forme si presentano inizialmente in situ (non invasiva) e successivamente possono farsi più profonde e dare metastasi. La forma nodulare, invece, fin da subito cresce in profondità, rendendo difficile una diagnosi precoce.

1) Lentigo maligna

Caratteristiche della lentigo maligna

La lentigo maligna costituisce il 5-15% dei casi di melanoma e colpisce la popolazione di età superiore ai 60 anni. Può colpire qualsiasi sede, ma si manifesta prevalentemente nelle zone esposte cronicamente al sole come il viso, il capo, il collo, il dorso, le mani o gli avambracci. L’evoluzione (intesa come la fase di passaggio da una forma in situ a una forma invasiva) è molto lenta, avviene in circa 10-20 anni. Nelle prime fasi è subdola, inizia con una lieve discromia e con piccole pigmentazioni anomale che diventano più accentuate, dopo molti anni possono comparire anche delle zone leggermente rilevate e palpabili, segno di una fase invasiva.

2) Melanoma a diffusione superficiale

Melanoma a diffusione superficiale

Il più diffuso tra i melanomi (60-75%), colpisce soggetti tra i 30 e i 50 anni, può colpire qualunque zona ma è più frequente al dorso e agli arti inferiori (nelle donne). L’evoluzione può essere lenta, impiega da diversi mesi a qualche anno per passare alla fase di

invasività. All’inizio è di pochi centimetri ed è difficilmente distinguibile dal neo, non ha asimmetria, non ha disomogeneità ed il colore è omogeneo. Con il passare del tempo la disomogeneità di colore e la dimensione diventano importanti (se vediamo tre colori diversi in un neo è necessario indagare la lesione)1.

3) Nodulare

Melanoma nodulare

Più aggressivo (15-20% dei melanomi), più rapido e colpisce soggetti tra 30 e 50 anni. Si può presentare come evoluzione di una forma superficiale o compare subito come una forma nodulare. Può essere inizialmente confuso con un’altra lesione cutanea, come un angioma o una lesione benigna. Cresce nell’arco di pochi mesi. Istologicamente le cellule sono fusate, irregolari, con un numero di mitosi molto elevate che indicano un’intensa attività del melanoma. La forma nodulare può presentarsi come forma non pigmentata/amelanotica e viene spesso tolta perché potrebbe essere un carcinoma. La presenza di piccole zone pigmentate può essere suggestiva (queste lesioni spesso non vengono considerate nel modo adeguato e possono creare problemi medico-legali. Vengono spesso scambiate per verruche, per questo è importante distinguerle ed analizzarle con una biopsia).

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali forme di melanoma e le loro caratteristiche?
  2. Il melanoma si distingue in tre forme: lentigo maligna, melanoma a diffusione superficiale e nodulare. La lentigo maligna colpisce prevalentemente persone sopra i 60 anni e evolve lentamente, mentre il melanoma a diffusione superficiale è il più comune e colpisce soggetti tra i 30 e i 50 anni. Infine, il melanoma nodulare è il più aggressivo e cresce rapidamente, rendendo difficile la diagnosi precoce.

  3. Come si manifesta la lentigo maligna e qual è il suo decorso?
  4. La lentigo maligna si presenta inizialmente con lievi discromie e piccole pigmentazioni anomale, evolvendo lentamente in circa 10-20 anni. Colpisce principalmente le aree esposte al sole e può diventare invasiva con il tempo, mostrando zone rilevate e palpabili.

  5. Quali sono le caratteristiche del melanoma a diffusione superficiale?
  6. Il melanoma a diffusione superficiale rappresenta il 60-75% dei casi e colpisce principalmente persone tra i 30 e i 50 anni. Inizialmente è difficile da distinguere da un neo, ma con il tempo può mostrare disomogeneità di colore e dimensioni, richiedendo un'indagine approfondita se presenta tre colori diversi.

  7. Perché il melanoma nodulare è considerato più pericoloso?
  8. Il melanoma nodulare è più aggressivo e cresce rapidamente, colpendo soggetti tra i 30 e i 50 anni. Può essere confuso con altre lesioni cutanee e, se non diagnosticato correttamente, può portare a gravi conseguenze. La sua rapida evoluzione e la possibilità di presentarsi come forma non pigmentata rendono necessaria un'analisi attenta.

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