Concetti Chiave
- La zoppia di Fuga si manifesta quando il dolore all'anca porta il paziente a limitare l'appoggio, mentre la zoppia di Trendelenburg indica una lussazione non traumatica dell'anca.
- I muscoli pelvitrocanterici, se accorciati a causa di un’anca risalita, non riescono a mantenere il bacino orizzontale durante la marcia, portando a un cedimento dell’anca dal lato opposto.
- La displasia congenita dell’anca può presentarsi in modo asintomatico o con lussazione, e la sua gravità varia notevolmente da caso a caso.
- L'ecografia ha migliorato significativamente la diagnosi della displasia congenita, riconoscendo forme lievi che in passato non venivano identificate e contribuendo a un intervento precoce.
- Il segno obiettivo di un deficit di estensione dell’anca si manifesta con l’anca controlaterale che si solleva in flessione, indicando rigidità e limitata articolazione.
Tipi di zoppia
si possono distinguere due tipi di zoppia (per entrambe è stato mostrato un video di simulazione della marcia):
● zoppia di Fuga: si verifica quando l’appoggio provoca dolore (il paziente tende ad appoggiare il meno possibile l’anca che gli fa male, la quale quindi “fugge”);
● zoppia di Trendelenburg: segno tardivo di lussazione non traumatica dell’anca.
Muscoli pelvitrocanterici e zoppia
In caso di un’anca risalita a causa congenita, i muscoli pelvitrocanterici (grande, medio e piccolo gluteo) hanno un braccio di leva minore la distanza tra pelvi e grande trocantere è accorciata, i muscoli sono allentati non riuscendo a mantenere la posizione mono podalica. Questo fa sì che, durante l’appoggio monopodalico nella marcia, questi muscoli, che dovrebbero mantenere in posizione orizzontale il bacino, sono accorciati e poco efficienti, perciò l’anca cede dal lato opposto. Una volta veniva chiamato “colpo d’anca”.
Se questa zoppia si fa bilaterale, ad esempio anca lussata bilateralmente, si osserva un tipico ondeggiamento e si parla di andatura anserina (“da oca”).
Segno obiettivo di un deficit di estensione dell’anca per rigidità. Si valuta su paziente supino: flettendo un’anca oltre i 90° (si annulla la lordosi lombare fisiologica e l’antiversione dell’anca, mentre il il bacino ruota anteriormente) normalmente l’anca controlaterale resta appoggiata al piano del letto, invece, in presenza di limitazione del movimento, l’anca controlaterale, non potendo estendersi, si solleva in flessione.
Quando la flessione dell’anca non riesce a raggiungere i 90° è un altro segno di ancor più limitata articolarità.
Displasia congenita dell'anca
La displasia congenita dell’anca è un’anormalità di sviluppo dell’anca con alterazione più o meno completa della struttura (acetabolare o femorale) o dei rapporti articolari (lussazione, sublussazione).
Essa si caratterizza per una notevole variabilità di presentazione e di gravità: si può presentare in modo quasi asintomatico e subclinico, una lussazione quasi nulla, meglio definita con lussabilità fino ad arrivare ad una lussazione franca. In questa radiografia è rappresentato il bacino di un bambino. L’anca pediatrica, rispetto a quella adulta, si può distinguere dalla presenza della cartilagine di accrescimento di testa e collo femorale e della cartilagine trifrangiata.
In questo caso il paziente presenta una sublussazione dell’anca di sinistra. Attualmente l’ecografia riesce a diagnosticare circa dieci volte in più i casi riconosciuti un tempo, pur essendo diminuiti i casi gravi. Questo perché probabilmente si considerano anche dei casi falsi positivi, ma, soprattutto perché in passato l’estrinsecazione clinica era molto inferiore rispetto all’incidenza reale: l’ecografia individua forme lievissime di displasia, che nella maggior parte dei casi si risolvono e non danno conseguenze, queste forme in passato non arrivavano ad essere riconosciute. Ecco spiegato tutto.
Domande da interrogazione
- Quali sono i due principali tipi di zoppia e come si manifestano?
- Come influiscono i muscoli pelvitrocanterici sulla zoppia?
- Qual è il segno obiettivo di un deficit di estensione dell’anca?
- Come si presenta la displasia congenita dell’anca e quali sono le sue caratteristiche?
I due tipi di zoppia sono la zoppia di Fuga, che si verifica quando l’appoggio provoca dolore e il paziente tende a non appoggiare l’anca dolorante, e la zoppia di Trendelenburg, che è un segno tardivo di lussazione non traumatica dell’anca.
In caso di anca risalita congenita, i muscoli pelvitrocanterici non riescono a mantenere la posizione monopodale, causando un cedimento dell’anca dal lato opposto durante la marcia, portando a una zoppia che, se bilaterale, si manifesta con un’andatura anserina.
Il segno obiettivo si valuta con il paziente supino; se l’anca controlaterale si solleva in flessione quando l’anca viene fletta oltre i 90°, indica una limitazione del movimento e rigidità.
La displasia congenita dell’anca è un’anormalità di sviluppo con variabilità di presentazione, che può andare da forme asintomatiche a lussazioni evidenti. L’ecografia ha migliorato la diagnosi, identificando anche forme lievi che in passato non venivano riconosciute.