Concetti Chiave
- La legislazione turistica è composta da norme che regolano i rapporti nel settore turistico, provenienti da fonti primarie e secondarie.
- Le fonti primarie includono leggi ordinarie, decreti e trattati internazionali, mentre le fonti secondarie riguardano i regolamenti governativi.
- La Costituzione Italiana, pur non trattando direttamente il turismo, stabilisce principi fondamentali che influenzano il settore, come la libertà d'iniziativa economica.
- La Corte Costituzionale svolge un ruolo di garanzia, verificando la legittimità delle leggi regionali in caso di conflitti con normative statali.
- Articoli della Costituzione come il 2, il 9, il 16, il 18 e il 32 sono significativi per il turismo, tutelando diritti e doveri dei cittadini nel settore.
La legislazione turistica è costituita dall’insieme di norme dirette a regolare i rapporti che vengono instaurati nel settore turistico.
Le fonti del diritto sono atti che contengono norme giuridiche approvate dagli organi competenti attraverso determinate procedure; in tal senso, per fonte della legislazione turistica si intende ciò da cui deriva il diritto del turismo.
Fonti primarie della legislazione
Le fonti della legislazione turistica sono ordinate secondo una scala gerarchica tenendo presente la loro relativa importanza e sono:
- la - le fonti primarie, che possono essere interne se emanate dagli organi nazionali o esterne se emanate da organismi internazionali. Sono comprese le leggi ordinarie del Parlamento, i decreti legge (emanati dal Governo in casi straordinari di necessità e urgenza), i decreti legislativi (emanati in base a leggi di delega dal Parlamento) e le leggi regionali (con competenza limitata all’interno della singola Regione). In materia turistica assumono un certo rilievo anche i trattati e le convenzioni internazionali, tra i quali gli atti normativi dell’UE, ossia i regolamenti e le direttive.
- le fonti secondarie, che sono i regolamenti governativi.
Fonti secondarie e consuetudinarie
Secondo il soggetto che li emana abbiamo:
* regolamenti del Presidente del Consiglio dei ministri (d.p.c.m.), emanati dal Presidente del Consiglio;
* regolamenti ministeriali, emanati dal singolo ministro all’interno delle competenze del ministero;
* regolamenti interministeriali, emanati dal d.p.c.m. riguardanti materie pertinenti a più ministeri.
Secondo il loro contenuto possono essere:
* esecutivi, cioè decreti che hanno la funzione di far applicare e di rendere applicabile la legge, poiché la legge ha la caratteristica di essere generale e astratta. Questa legge deve applicarsi alla realtà contingente mediante il regolamento esecutivo;
* d’attuazione e integrazione, adottati per attuare o integrare i principi del Governo;
* delegati, previsti dal Parlamento ed emanati dal Governo;
* indipendenti, cioè regolamenti che disciplinano materie di grado inferiore che non sono disciplinate dalla legge;
* degli enti locali.
- le fonti consuetudinarie (usi e consuetudini).
Qual è il ruolo della Costituzione Italiana?
> La Costituzione Italiana è la legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico che comprende i principi fondamentali, i diritti e i doveri dei cittadini, l’ordinamento della repubblica e gli organi di garanzia. Ciò significa che la nostra Costituzione ha previsto le modalità per modificarsi attraverso l’ ART. 138 che tratta della revisione costituzionale, in cui vi è la procedura aggravata che rende possibile la modifica di un articolo.
Inoltre, ha previsto anche la presenza di un organo di garanzia e di tutela dei principi, la Corte Costituzionale, nata formalmente nel 1948 con l’entrata in vigore della Costituzione ma che ha cominciato ad operare in modo funzionale nel 1956; in ambito turistico, la Corte svolge diversi ruoli, tra cui la funzione di controllo di legittimità, cioè qualora una legge regionale abbia un conflitto d’interessi con una legge dello Stato o con una legge di altre Regioni, la Regione interessata si rivolgerà alla Corte al fine di ottenere una sentenza che legittimi la validità della propria legge in base ai principi costituzionali; in tal modo la legge potrà continuare ad operare, in caso contrario verrà abrogata.
Articoli costituzionali rilevanti
Tuttavia, la Costituzione non si interessa direttamente alla materia turistica ma ne tratta nelle norme relative ai rapporti economici per quanto riguarda la libertà d’iniziativa economica privata di coloro che operano nel settore turistico (ART. 41, COMMA 1), così come nei seguenti articoli:
ART. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” (Principi fondamentali).
ART. 9 “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (Tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico nazionale). Questo articolo può essere interpretato anche secondo un criterio estensivo, in quanto il turismo deve essere ecocompatibile.
ART. 16 “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge” (Libertà di circolazione e di soggiorno sul territorio nazionale, libertà di espatrio).
ART. 18 “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni secrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare” (Libertà di associazione).
ART. 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” (Tutela della salute).
Domande da interrogazione
- Quali sono le fonti primarie della legislazione turistica?
- Che ruolo ha la Costituzione Italiana nella legislazione turistica?
- Cosa sono le fonti secondarie nella legislazione turistica?
- Qual è la funzione della Corte Costituzionale in ambito turistico?
- Quali articoli della Costituzione sono rilevanti per il settore turistico?
Le fonti primarie della legislazione turistica includono leggi ordinarie del Parlamento, decreti legge, decreti legislativi, leggi regionali e trattati internazionali, come i regolamenti e le direttive dell'UE.
La Costituzione Italiana, pur non trattando direttamente la materia turistica, stabilisce principi fondamentali e diritti che influenzano il settore, come la libertà d'iniziativa economica (ART. 41) e la tutela del paesaggio (ART. 9).
Le fonti secondarie sono regolamenti governativi, che possono essere esecutivi, d’attuazione, delegati o indipendenti, e sono emanati da vari organi, come il Presidente del Consiglio o singoli ministri.
La Corte Costituzionale controlla la legittimità delle leggi regionali in relazione a quelle statali, garantendo che le normative turistiche siano conformi ai principi costituzionali.
Articoli come il 2 (diritti inviolabili), il 9 (tutela del patrimonio), il 16 (libertà di circolazione) e il 32 (tutela della salute) sono significativi per il settore turistico, poiché stabiliscono diritti e principi fondamentali che lo influenzano.