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Concetti Chiave

  • Le autorità italiane applicano il diritto dell'Unione Europea sia direttamente per i regolamenti, sia attraverso l'adeguamento dell'ordinamento interno per le direttive, escludendo il diritto nazionale incompatibile.
  • Il primato del diritto dell'Unione è un principio fondamentale riconosciuto dalla Corte di giustizia europea, applicabile anche a norme nazionali di rango costituzionale.
  • L'articolo 11 della Costituzione italiana consente di stipulare trattati che limitano la sovranità, supportando così l'integrazione con il diritto dell'Unione.
  • Il riferimento ai vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario è stato formalmente introdotto nella Costituzione italiana nel 2001, a seguito della riforma del titolo V.
  • La Costituzione italiana non prevedeva inizialmente l'integrazione europea, ma l'interpretazione dell'art. 11 si è evoluta per adattarsi ai crescenti vincoli europei, specialmente dopo il Trattato di Maastricht.

Applicazione del diritto dell'Unione

Le autorità amministrative e giurisdizionali italiane applicano il diritto dell’Unione in parte direttamente (nel caso dei regolamenti), in parte previo adeguamento dell’ordinamento interno (nel caso delle direttive); e lo fanno disapplicando (o meglio: non applicando) il diritto italiano eventualmente incompatibile.

Primato del diritto dell'Unione

Ciò in forza del primato del diritto dell’Unione, affermato dalla Corte di giustizia europea che lo considera un principio fondamentale insito nella specifica natura dei trattati. In talune sue sentenze il primato delle norme Ue è fatto valere persino rispetto a disposizioni nazionali di rango costituzionale (ad esempio, rispetto a disposizioni della Costituzione tedesca, nella sentenza Tanja Kreil, causa C-285/98, del 2000). Tenuto conto che la nostra Costituzione prevede un sistema chiuso di fonti primarie e tenuto conto che l’Italia ha ratificato e dato esecuzione ai trattati dell’Ue con legge ordinaria (come qualsiasi altro trattato), la domanda è: com’è possibile tutto ciò dal punto di vista dell’ordinamento giuridico italiano?

Articolo 11 della Costituzione italiana

A differenza di gran parte degli stati membri nei quali si è proceduto a periodiche revisioni costituzionali, nel nostro paese si è affermata, con l’avallo della Corte costituzionale, un’interpretazione secondo cui l’art. 11 Cost. sarebbe sufficiente a consentire di stipulare trattati con cui ci si obbliga a limitazioni di sovranità. Quest’articolo recita così: «l’Italia... consente, in condizioni di parità con gli altri stati, alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo».

Evoluzione costituzionale italiana

Il costituente in realtà non pensava all’integrazione europea (e neppure poteva dati i tempi); pensava piuttosto alle appena nate Nazioni Unite. Sta di fatto che l’aggancio all’art. 11 è parso sufficiente anche rispetto al notevole approfondimento dei vincoli europei, specie dopo il Trattato di Maastricht. Solo nel 2001, con la riforma del titolo V, è intervenuta una nuova formulazione dell’art. 117 Cost. che ha introdotto il riferimento ai «vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario» e menzionato per la prima volta in Costituzione l’Unione europea (v. anche artt. 97 e 119, modificati nel 2012, con specifico riferimento ai vincoli Ue alle politiche di bilancio).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo delle autorità italiane nell'applicazione del diritto dell'Unione?
  2. Le autorità amministrative e giurisdizionali italiane applicano il diritto dell'Unione sia direttamente, nel caso dei regolamenti, sia previa modifica dell'ordinamento interno, nel caso delle direttive, disapplicando il diritto italiano incompatibile (testo).

  3. Come viene garantito il primato del diritto dell'Unione rispetto al diritto nazionale?
  4. Il primato del diritto dell'Unione è considerato un principio fondamentale dalla Corte di giustizia europea, che lo applica anche a disposizioni nazionali di rango costituzionale, come dimostrato nella sentenza Tanja Kreil (testo).

  5. In che modo l'articolo 11 della Costituzione italiana consente limitazioni di sovranità?
  6. L'articolo 11 della Costituzione italiana permette di stipulare trattati che impongono limitazioni di sovranità, ritenuto sufficiente anche in relazione all'integrazione europea, nonostante il costituente non avesse previsto tale scenario (testo).

Domande e risposte

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