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Concetti Chiave

  • Le foibe sono cavità naturali che simboleggiano l'assassinio degli Italiani da parte dei partigiani Sloveni tra il 1943 e il 1945, seguito dall'emigrazione forzata del 1947.
  • La dissoluzione dell'impero austro-ungarico nel 1918 portò a tensioni etniche tra Italiani, Croati e Sloveni, alimentate da disparità sociali e repressione fascista.
  • Nell'occupazione tedesca del 1943, i partigiani sloveni iniziarono a eliminare gli Italiani, portando a circa 500-700 vittime gettate nelle foibe.
  • Nel 1945, sotto la guida di Tito, circa 10.000-12.000 Italiani furono uccisi per evitare la resistenza alla dominazione slovena nella regione dell'Istria.
  • La politica di snazionalizzazione post-1947 comportò l'imposizione della lingua slovena, l'espropriazione dei beni e il licenziamento degli Italiani dai loro lavori prestigiosi.

Le foibe e l'odio etnico

Foibe: cavità naturali caratteristiche del territorio carsico, si intende l’assassinio degli Italiani per opera di partigiani Sloveni tra il 1943 e il 1945 e la seguente emigrazione forzata del 1947.

1918 --> finisce la prima guerra mondialedissoluzione dell’impero austro-ungarico e creazione della Iugoslavia. All’Italia toccò Gorizia, Trieste e Istria, mentre alla Iugoslavia Dalmazia. Nei territori dati all’Italia (in lingua slovena) coesistevano: Croati, Sloveni e Italiani (tre etnie diverse), mentre gli ultimi vivevano nelle città e svolgevano lavori molto retribuiti, i Croati e gli Sloveni vivevano nelle campagne (erano molto poveri). Nasce un odio profondo nei confronti della classe dirigente italiana (disparità sociale) e durante il biennio rosso e l’affermazione del fascismo, in quella zona, i fascisti furono crudeli con la popolazione.

1941 --> in Iugoslavia (all’inizio a favore del nazismo), sale al potere un governo ostile alla Germania. Il paese venne invaso da Italiani e Tedeschi, che massacrarono tutti i partigiani (i restanti vennero rinchiusi in campi di sterminio). Da qui nasce l’equivalenza Italiani (fascisti) = Nazisti (amici di Hitler, colui che aveva fatto loro del male).

1943 --> vuoto di potere, i partigiani sloveni prendono gli Italiani e li scaraventano (o vivi o morti) nelle cavità carsiche (500-700 italiani). Dopo questa fase c’è il Piano Alarico, ovvero l’occupazione tedesca dell’Italia, questo porta alla formazione della Repubblica di Salò, che vede nell’Italia Settentrionale, gli Italini e i Tedeschi contro i partigiani sloveni.

1945 --> Tito con i partigiani vuole liberare tutta la zona a righe (sotto il nome di Istria). Quando la raggiunse, circa 10.000 o 12.000 Italiani furono gettati nelle cavità presso Gorizia e Sezana. Gli Sloveni non volevano che gli Italiani (in minoranza, ma ricchi) opponessero resistenza all’acquisizione della zone sotto la Iugoslavia.

1947 --> una volta definito il confine, gli Sloveni fecero di tutto per cacciare gli Italiani (venne imposta la lingua slovena, fu fatta l'espropriazione dei loro beni, vennero licenziati dai loro precedenti lavori di prestigio). Questa venne detta politica di snazionalizzazione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato storico delle foibe e il contesto in cui si sono verificate?
  2. Le foibe si riferiscono all'assassinio di italiani da parte di partigiani sloveni tra il 1943 e il 1945, in un contesto di tensioni etniche e sociali che seguì la dissoluzione dell'impero austro-ungarico e la creazione della Iugoslavia, culminando in un'emigrazione forzata nel 1947.

  3. Come si è sviluppato l'odio etnico tra le diverse comunità in Istria e nelle zone limitrofe?
  4. L'odio etnico è emerso a causa delle disparità sociali tra le etnie, con gli italiani che occupavano posizioni privilegiate nelle città, mentre croati e sloveni vivevano in povertà nelle campagne, alimentando risentimenti che si intensificarono durante il fascismo e la Seconda Guerra Mondiale.

  5. Quali furono le conseguenze della fine della Seconda Guerra Mondiale per la comunità italiana in Istria?
  6. Dopo la guerra, circa 10.000-12.000 italiani furono gettati nelle foibe e, nel 1947, gli sloveni attuarono una politica di snazionalizzazione, imponendo la lingua slovena e espropriando beni, con l'obiettivo di cacciare gli italiani dalla regione.

Domande e risposte

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