Ormoni gastrointestinali
Gastrina
- Secrezione gastrica
- Trofismo mucosa gastrica
Secretina
- Secrezione pancreatica
- Secrezione gastrica
- Effetto della gastrina
CCK (colecistochinina)
- Contrazione della cistifellea
- Secrezione enzimi pancreatici
- Trofismo pancreas esocrino
- Svuotamento gastrico
- Senso di sazietà
Somatostatina
- Secrezione di gastrina
GIP e GLP-1
- Secrezione di insulina
- Secrezione di glucagone
Amylina
- Senso di sazietà
- Secrezione di glucagone
Motilina
- Complessi motori migranti
Grelina
Secreto a stomaco vuoto.
- Fame
VIP (peptide intestinale vasoattivo)
Vasodilatazione.
Ormoni gastrointestinali
Gastrina
- Secrezione gastrica
- Trofismo mucosa gastrica
Secretina
- Secrezione pancreatica
- Secrezione gastrica
- Effetto della gastrina
CCK (colecistochinina)
- Contrazione della cistifellea
- Secrezione enzimi pancreatici
- Trofismo pancreas esocrino
- Svuotamento gastrico
- Senso di sazietà
Somatostatina
- Secrezione di gastrina
Amylina
- Senso di sazietà
- Secrezione di glucagone
GIP e GLP-1
- Secrezione di insulina
- Secrezione di glucagone
Motilina
- Complessi motori migranti
Grelina
Secreto a stomaco vuoto.
- Fame
VIP (peptide intestinale vasoattivo)
Vasodilatazione.
Ormoni gastrointestinali che regolano appetito e sazietà
Sazietà
Insulina (beta cellule pancreatiche) a livello cerebrale supera la barriera ematoencefalica ed attiva il centro della sazietà. Quest’ormone viene sintetizzato dal pancreas sotto forma di precursore inattivo a catena singola, la preproinsulina, che ha una sequenza segnale aminoterminale di 23 amminoacidi che dirige il suo ingresso nelle vescicole di secrezione.
Quando questa sequenza viene rimossa e si formano tre ponti disolfuro si ha la proinsulina che viene conservata nei granuli di secrezione delle cellule beta del pancreas.
Quando la glicemia è elevata, la proinsulina viene convertita in insulina da una specifica proteasi che causa la perdita del peptide C che connetteva A e B, catene che alla fine rimangono legate da due ponti disolfurei.
Nei diabetici nel sangue si ricerca proprio questo peptide. Infatti, se esso è presente significa che l’insulina è prodotta per cui c’è un problema di insulino-resistenza. Se invece esso non c’è l’insulina non viene prodotta.
La secrezione insulinica post-prandiale è determinata per il 60% da ormoni gastrointestinali, soprattutto GIP e GLP-1.
GIP
GIP (polipeptide inibitorio gastrico) è secreto da cellule K duodenali in risposta ad ingestione di glucosio e grassi. A differenza di GLP-1, GIP non ha effetti significativi sulla sazietà e sul peso corporeo e sembra non essere in grado di inibire la secrezione di glucagone.
GLP-1
GLP-1 (peptide glucagono simile-1) è secreto da cellule L dell’ileo e colon in risposta ad ingestione pasto misto o glucosio. Si tratta di un peptide che deriva dallo stesso precursore del glucagone.
Oltre a stimolare la secrezione insulinica, nella fase postprandiale sopprime quella di glucagone, rallenta lo svuotamento gastrico, inibisce l’appetito e riduce l’introito di cibo.
In modelli sperimentali, GLP-1 favorisce anche un aumento della massa beta cellulare per aumento della proliferazione, per inibizione di apoptosi e per formazione di nuove beta cellule.
Il GLP-1 è rapidamente (1-2 min) degradato a peptide inattivo dall’enzima DPP-4 (dipeptidil-peptidasi IV). Alcune sostanze (sitagliptina, vidagliptina e saxagliptina) possono intervenire sul catabolismo di GLP-1 per ritardarne la degradazione. Si tratta infatti di inibitori della DPP-4 che:
- Hanno effetto trofico sulla beta cellula
- Stimolano solo in presenza di iperglicemia
- Inibiscono la secrezione post-prandiale di glucagone (responsabile di ipoglicemia)
- Migliorano il controllo metabolico senza aumentare il peso corporeo
- Hanno effetto positivo sui lipidi
- Possono essere assunti per via orale