Concetti Chiave
- Il Comune di Firenze nasce nel 1115 dopo la morte di Matilde di Canossa, dando vita a un governo cittadino invece di eleggere un nuovo signore.
- Nel 1138 si istituisce la figura del console e un Senato, con un governo guidato da famiglie nobili contrarie all'imperatore, segnando l'inizio delle tensioni con i Ghibellini.
- A partire dal XIII secolo, il governo si trasforma nel Podestà straniero e si intensificano le lotte civili tra Guelfi e Ghibellini, creando instabilità interna.
- Nel 1282, Guelfi e Ghibellini raggiungono un accordo, affidando il governo ai Priori delle Arti, escludendo le famiglie nobili non iscritte a una corporazione.
- La rivoluzione dei Ciompi nella seconda metà del XIV secolo porta a un governo oligarchico, favorendo l'ascesa dei Medici come signori di Firenze, in un contesto di conflitto sociale.
La nascita del Comune di Firenze
1115: Morte di Matilde di Canossa che estendeva il suo dominio su tutto il Marchesato di Toscana. Nasce il Comune di Firenze perché invece di eleggere un altro Signore, viene formato un governo cittadino.
L'istituzione del console e il Senato
1138: viene istituita la figura del console. Da 2 a 12 consoli, coadiuvati da un Senato governano la città. Il Senato è composto da cento “boni homines” eletti dai cittadini. I consoli sono coadiuvati anche da un parlamento che in teoria dovrebbe essere composto da tutto il popolo. Possono essere nominati consoli solo coloro che fanno parte delle famiglie più importanti della città che seguono una politica anti imperatore e che quindi costituiscono il partito dei Guelfi. Per alcuni anni, Firenze lotta contro i Comuni vicini, quasi tutti aderenti al partito dei Ghibellini e quindi sottoposti volentieri all’autorità dell’ Imperatore.
Il governo del Podestà e le lotte civili
Inizio XIII secolo: il governo dei consoli si trasforma in governo del Podestà, il quale deve essere straniero e coadiuvato da due consigli. Nella città cominciano le prime lotte civili fra Guelfi e Ghibellini
1250: Accanto al Podestà, viene creata la figura del capitano del popolo con lo scopo di rappresentare e difendere gli interessi del ceto inferiore. Firenze diventa la città più importante della Toscana dopo aver sconfitto in battaglia Arezzo, Pisa e Siena.
L'accordo tra Guelfi e Ghibellini
1282: I Guelfi e i Ghibellini trovano un accordo ed il governo viene di nuovo trasformato in una direzione più democratica perché esso viene affidato ai rappresentanti delle Arti e Mestieri, detti Priori delle Arti. I componenti delle famiglie più importanti, se non iscritti ad una corporazione sono escluse dall’incarico di Priore. Viene anche stabilità una gerarchia delle Arti.
Il conflitto tra Bianchi e Neri
1300: scoppia un conflitto fra i Bianchi e i Neri, due articolazioni in cui si divide in partito dei Guelfi. I Guelfi di parte nera rappresentano la borghesia e, con l’aiuto del Papa, Bonifacio VIII, riescono a sopraffare i Guelfi di parte bianca. Questi ultimi sono mandati in esilio e fra questi anche Dante. Di conseguenza, il governo passa nelle mani dei cittadini più ricchi che fanno a gara nell’arricchire la città di monumenti e di palazzi con le enormi ricchezze guadagnate nel commercio
La Signoria di Gualtieri IV di Brienne
1342: Firenze conosce nuovamente delle lotte interne e preoccupata dell’espansione delle signorie dell’Italia settentrionale, fa appello ad un signore straniero affinché con la sua autorità assoluta faccia cessare i contrasti. In questo modo, Firenze si sta avviando i verso la Signoria e quindi verso la progressiva perdita delle antiche libertà comunali. Viene scelto come signore Gualtieri IV di Brienne, duca di Atene: egli si rivela incapace di gestire il ruolo affidatogli e viene scacciato
La rivoluzione dei Ciompi e l'ascesa dei Medici
Seconda metà del XIV secolo: Scoppia la rivoluzione dei Ciompi, cioè della parete più agitata del ceto inferiore o popolo minuto. La rivoluzione viene domata, ma porta ad instaurare un governo oligarchico, cioè formato da pochi cittadini, che tuttavia è incapace di equilibrare gli interessi delle varie categorie di Fiorentini. Questo porta ad un acuto contrasto fra classe operaia e ricchi mercanti che detengono il potere. Una famiglia di ricchi commercianti, i Medici, sa sfruttare abilmente tali contrasti e con l’aiuto iniziale dello stesso popolo, per molto tempo i suoi componenti diventano gli unici signori di Firenze
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della nascita del Comune di Firenze?
- Come è cambiato il governo di Firenze nel corso del XIII secolo?
- Qual è stato l'impatto dell'accordo tra Guelfi e Ghibellini nel 1282?
- Quali furono le conseguenze del conflitto tra Bianchi e Neri nel 1300?
- Come ha influenzato la rivoluzione dei Ciompi la struttura di governo a Firenze?
La nascita del Comune di Firenze nel 1115 è avvenuta dopo la morte di Matilde di Canossa, quando invece di eleggere un nuovo Signore, si decise di formare un governo cittadino.
All'inizio del XIII secolo, il governo dei consoli si trasformò in quello del Podestà, un'autorità straniera coadiuvata da due consigli, mentre iniziarono le prime lotte civili tra Guelfi e Ghibellini.
L'accordo tra Guelfi e Ghibellini nel 1282 portò a un governo più democratico, affidato ai Priori delle Arti, escludendo le famiglie più importanti non iscritte a corporazioni.
Il conflitto tra Bianchi e Neri portò all'esilio dei Guelfi di parte bianca, tra cui Dante, e al passaggio del governo nelle mani dei cittadini più ricchi, che iniziarono a arricchire la città con monumenti e palazzi.
La rivoluzione dei Ciompi nella seconda metà del XIV secolo portò a un governo oligarchico incapace di bilanciare gli interessi delle varie categorie, favorendo l'ascesa della famiglia Medici, che sfruttò i contrasti sociali per consolidare il proprio potere.