Concetti Chiave
- Firenze nel XIII secolo fu un centro di conflitti politici tra Guelfi e Ghibellini, con i Guelfi che prevalsero e affidarono il governo ai rappresentanti di arti e mestieri.
- All'inizio del Trecento, i conflitti tra Guelfi Bianchi e Guelfi Neri portarono i borghesi al potere, arricchendo Firenze con monumenti e palazzi.
- I Medici, attraverso la loro attività bancaria, entrarono in politica, con Giovanni de' Medici che divenne membro della Signoria e banchiere del Papa, incrementando l'influenza della famiglia.
- Lorenzo il Magnifico, dal 1469 al 1492, promosse la cultura e affrontò la congiura dei Pazzi, consolidando ulteriormente il potere dei Medici a Firenze.
- Dopo la morte di Lorenzo nel 1492, Savonarola dominò brevemente la politica fiorentina, ma fu giustiziato nel 1498, ripristinando l'egemonia dei Medici fino al XVIII secolo.
Firenze nel XIII secolo
Il comune di Firenze, perno politico ed economico dell’Italia centrale, a partire dal XIII secolo divenne teatro degli scontri tra Guelfi (sostenitori del Papa, che ebbero la meglio) e Ghibellini (sostenitori dell’Imperatore). Nel 1282, dopo la conciliazione tra le due fazioni, il governo venne affidato ai rappresentanti di arti e mestieri.
Conflitti interni e ascesa dei Medici
Tuttavia, all’inizio del Trecento scoppiarono nuovi conflitti tra Guelfi Bianchi riformisti e Guelfi Neri conservatori, che ne uscirono vincitori. Il potere passò così ai borghesi, che arricchirono la città di monumenti e palazzi.
A partire dalla seconda metà del secolo, Firenze si avvia a diventare una Signoria.
Nel 1378 scoppiò la rivolta dei Ciompi, membri del ceto più basso della popolazione, i quali pretendevano di partecipare alla vita pubblica. Il governo da loro instaurato fu tuttavia breve, e la rivolta fu soppressa in poco tempo.
Di questa situazione instabile ne approfittarono i Medici, una ricca famiglia toscana proprietaria di un’importante banca.
Fu proprio l’attività bancaria ad aprire ai Medici le porte della politica: Giovanni, fondatore del banco Medici, fu infatti nominato membro della Signoria, divenne banchiere del Papa ed incrementò l’influenza esercitata dalla sua famiglia, nonostante l’opposizione di importanti famiglie fiorentine come gli Albizzi e gli Strozzi.
A Giovanni successe suo figlio Cosimo, che continuò ad incrementare l’importanza dei Medici e commissionò a Firenze importanti opere d’arte (la cupola del Duomo).
Lorenzo il Magnifico e la congiura dei Pazzi
Dopo il governo di Piero, durato solo 5 anni, la scena politica di Firenze fu dominata da Lorenzo, detto il Magnifico, dal 1469 al 1492. Questi seguì le orme di suo nonno, promuovendo la diffusione della cultura e finanziando artisti come Michelangelo e Botticelli.
Lorenzo, principe umanista, dovette far fronte all’opposizione della famiglia Pazzi; questi, di fronte al crescente potere dei Medici, organizzarono una congiura contro i fratelli Lorenzo e Giuliano.
La cospirazione, prevista per il 25 aprile 1478, fu spostata al giorno seguente a causa dell’assenza di Giuliano.
La congiura si tenne nel Duomo di Firenze, durante la Messa Pasquale: Giuliano perse la vita, mentre Lorenzo, ferito lievemente, riuscì a rifugiarsi nella sacrestia. Quindi si recò in Piazza della Signoria, dove riuscì a sollevare il popolo contro i Pazzi, che furono condannati a morte e subirono la Damnatio Memoriae. La congiura, benché fallimentare, godeva dell’appoggio di Papa Sisto IV e di Riario, signore di Imola.
In seguito alla congiura, Lorenzo riuscì a consolidare il suo potere e a fare di Firenze uno dei centri più importanti d’Europa.
Savonarola e il ritorno dei Medici
Negli ultimi anni di vita, Lorenzo dovette far fronte alle prediche del frate Girolamo Savonarola, che considerava la penitenza come sola via di salvezza.
Una volta morto Lorenzo (1492), Savonarola dominò la politica fiorentina per alcuni anni, ma fu giustiziato nel 1498; venne quindi ripristinata l’egemonia dei Medici, che continuarono a governare Firenze fino al XVIII secolo.
Curiosità sui Medici
Curiosità: Alla famiglia Medici appartengono, tra gli altri, tre pontefici (Leone X, Clemente VII e Leone XI) e due regine consorti di Francia (Maria e Caterina de’ Medici).
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali fazioni politiche a Firenze nel XIII secolo?
- Come si sviluppò il potere dei Medici a Firenze?
- Quale evento segnò la rivolta dei Ciompi e quali furono le sue conseguenze?
- Chi fu Lorenzo il Magnifico e quale fu il suo impatto su Firenze?
- Quale ruolo ebbe Savonarola nella storia di Firenze dopo la morte di Lorenzo?
Nel XIII secolo, Firenze fu teatro di scontri tra Guelfi, sostenitori del Papa, e Ghibellini, sostenitori dell'Imperatore, con i Guelfi che alla fine ebbero la meglio (testo).
I Medici, una ricca famiglia toscana, acquisirono potere grazie alla loro attività bancaria, con Giovanni Medici che divenne membro della Signoria e incrementò l'influenza della famiglia (testo).
Nel 1378, i Ciompi, membri del ceto più basso, insorsero per partecipare alla vita pubblica, ma la loro rivolta fu soppressa rapidamente, permettendo ai Medici di consolidare il loro potere (testo).
Lorenzo il Magnifico, che governò dal 1469 al 1492, promosse la cultura e finanziò artisti come Michelangelo e Botticelli, consolidando il potere dei Medici e rendendo Firenze un centro culturale europeo (testo).
Dopo la morte di Lorenzo nel 1492, Savonarola dominò la politica fiorentina per alcuni anni, ma fu giustiziato nel 1498, portando al ripristino del potere dei Medici (testo).