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Concetti Chiave

  • Il periodo classico dell'Islam coincide con il periodo medievale, ma non ha un passato islamico precedente da isolare.
  • La filosofia islamica si articola in tre termini principali: falsafa, hikma e ma’rifa, ognuno con un diverso livello di sapere.
  • I filosofi islamici possono essere classificati in base al loro approccio: laici, di mezzo e gnostico-mistici, con figure come Avempace, Avicenna e Ibn ‘Arabi.
  • Falsafa si riferisce a una filosofia radicata nel pensiero greco, mentre hikma integra elementi religiosi musulmani e saggezza coranica.
  • La distinzione tra i pensatori sunniti è meno rilevante nella filosofia, poiché le questioni religiose sono spesso subordinate al pensiero razionale.

Il periodo classico dell'Islam

Si colloca sì in periodo medievale, però “Medioevo” non ha significato per l’Islam, infatti non esiste un periodo “classico” precedente da isolare rispetto ad altri periodi. Prima di Muhammad non c’era stato un passato islamico. Pertanto il classico per l’Islam corrisponde al nostro periodo medievale.

Termini della filosofia islamica

Esistono tre termini che possono grossomodo indicare la filosofia islamica:

i. falsafa: arabizzazione del termine greco “filosofia”

ii. hikma: termine coranico che ha a che vedere con la saggezza, cioè in un certo qual modo la “sophia”. Nel Corano però compare in relazione ai Profeti: essi sono stati inviati da Dio con kitab e hikma.

Questi primi due livelli di sapienza sono diversi, con termini differenti per diversi livelli di sapere di contenuto e metodo differente.

iii. ma’rifa: anche questo è termine collegato al sapere, ma di tipo gnostico-mistico.

Classificazione dei filosofi islamici

Quindi si ha uno spettro che va dal sapere “laico” ad un sapere propriamente spiritualizzato e spirituallizzante, passando per un sapere che si richiama all’idea di sophia ma con fondamento coranico. In base a questa classificazione, si possono collocare alcuni grandi personaggi della filosofia islamica:

i) Pensatori laici sono Avempace (m.1048), Averroè (m. 1098) e al-Farabi (m. 950)

i-ii) Avicenna (m. 1037)

ii) Un pensatore di mezzo è Suhrawardi (m. 1191), così come al-Ghazali (m. 1111), sebbene propriamente un teologo.

ii-iii) Ibn ‘Arabi (m. 1240), il “filosofo del sufismo”

Non si ha alcun dubbio sulla natura gnostica e mistica della ma’rifa.

Differenze tra falsafa e hikma

Tra falsafa e hikma, invece, la differenza sta nel fatto che i praticanti della prima rimangono in un quadro di riferimento intellettuale di carattere specificamente greco-ellenico, più che altro Platone, Aristotele e Plotino. I rappresentanti della hikma sono sempre legati al pensiero greco, a cui uniscono però caratteristiche religione: teorizzano una filosofia su base razionalistica greca contenente elementi di sapienza musulmana specifica.

Averroè, per esempio, era un giudice malikita, ma quando si occupa di filosofia non ci coniuga mai l’islam. I suoi Commentari ad Aristotele sono vere e proprie opere aristoteliche, che poco hanno a che fare con l’Islam. Avicenna invece ha sia opere “aristoteliche” che esoteriche.

Tendenzialmente sono tutti pensatori sunniti, ma non è una distinzione che ha molto significato nell’ambito della filosofia, perché le problematiche religiose rimangono in secondo piano. Anche se gran parte di questi pensatori cerca di “islamizzare” il pensiero greco, o di inquadrarlo in un orizzonte intellettuale ha un sottofondo di ispirazione islamica, anche se non sistematicamente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra il periodo classico dell'Islam e il Medioevo occidentale?
  2. Il periodo classico dell'Islam coincide con il nostro Medioevo, ma non ha un significato isolato, poiché prima di Muhammad non esisteva un passato islamico (testo).

  3. Quali sono i tre termini principali che indicano la filosofia islamica?
  4. I tre termini sono falsafa (filosofia), hikma (saggezza coranica) e ma’rifa (sapere gnostico-mistico), ognuno con un diverso livello di sapere e metodo (testo).

  5. Come si classificano i filosofi islamici in base al loro approccio al sapere?
  6. I filosofi islamici si classificano in pensatori laici (come Avempace e Averroè), pensatori di mezzo (come Suhrawardi e al-Ghazali) e pensatori gnostici-mistici (come Ibn ‘Arabi) (testo).

  7. Qual è la principale differenza tra falsafa e hikma?
  8. La falsafa si basa su un quadro intellettuale greco-ellenico, mentre la hikma unisce il pensiero greco a elementi di sapienza musulmana, creando una filosofia razionalistica con caratteristiche religiose (testo).

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