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Concetti Chiave

  • Ades, figlio di Crono e Rea, era il dio dell'Oltretomba, temuto per il suo dominio sulle anime dei morti.
  • Il regno di Ades era sotterraneo e simile a una tomba, con un palazzo dotato di porte solide e fiumi come il Flegetonte e lo Stige a delimitarlo.
  • Possedeva un elmo fatato che gli permetteva di diventare invisibile e controllava le ricchezze sotterranee e l'energia vitale delle piante.
  • Alcune piante erano sacre ad Ades, come la menta, in memoria della ninfa Mente, e il pioppo bianco, sacro a Persefone.
  • Ades veniva venerato attraverso sacrifici di animali neri e pratiche religiose che lo associavano a Demetra e Persefone, con pochi luoghi di culto a lui dedicati.

Ades e il suo regno oscuro

Ades o Àides (secondo i poeti) , figlio di Crono e di Rea e fratello di Zeus e di Poseidone, era il più odiato fra tutti gli dèi, perché regnava sull’Oltretomba e teneva in custodia le anime dei morti. Abitava sottoterra e aborriva tutto ciò che avveniva alla luce del sole. Ben poche volte era uscito dal suo regno, come per esempio quando aveva rapito Persefone , figlia di Demetra, per farla sua sposa e regina. Il suo palazzo che, secondo la descrizione antica, era simile a una tomba a tumulo, era dotato di una solida porta ben costruita, di un lungo e stretto passaggio verso una grande sala e, secondo altre fonti, di un giardino. Qualsiasi anima varcasse quella porta diventava proprietà di Ades e non poteva più fare ritorno in superficie. Talvolta però succedeva che qualche essere vivente entrasse nel regno dell’aldilà con il permesso di Zeus e, proprio per questa concessione speciale, potesse tornare da quel luogo di dolore. Ciò era capitato eccezionalmente a Enea, a Orfeo, a Teseo e a Eracle.

Il temuto potere di Ades

Ades era anche il più temuto fra tutti gli dei perché regnava sull’oscurità e sulle ombre e poteva rendersi invisibile grazie a un elmo fatato realizzatogli dai Ciclopi. Gli uomini, nelle loro pratiche religiose, offrivano a Ades animali neri e lo invocavano per i loro scongiuri o per i giuramenti. Sulla terra questo dio aveva pochi luoghi a lui consacrati; ce n’era uno nell’Elide. Nel culto e nelle pratiche religiose che lo riguardavano era sempre associato a Demetra o a Persefone.

Ades e le ricchezze sotterranee

Oltre a regnare sulle ombre, Ades era padrone di tutte le ricchezze che si trovavano sottoterra (miniere di metalli preziosi e gemme) e forniva anche l’energia sotterranea che, con l’arrivo della primavera, faceva germinare le radici, i semi e le piante. Talvolta viene paragonato a Pluto, figlio di Demetra, nato a Creta, in quanto era anch’egli signore delle ricchezze, ma solo di quelle sopra la terra, cioè non accumulate e nascoste.

I fiumi del regno di Ades

Il regno di Ades è delimitato da grandi fiumi al di là dell’Oceano: il Flegetonte, o Hume del fuoco, il Cocito, o fiume del lamento, lo Stige, o fiume dell’odio, e l’Acheronte, o fiume del dolore. Il lamento e il fuoco erano i due elementi fondamentali del rito funerario presso gli antichi: il morto, infatti, veniva posto su una catasta di legno per essere bruciato e, durante la cerimonia, si levava alto il lamento di coloro che davano l’estremo saluto al defunto.

Piante sacre ad Ades e Persefone

A Ades e a Persefone erano sacre alcune piante: la profumata e gentile menta era consacrata al dio dei morti; essa ricordava la ninfa Mente, che il dio amava e voleva portare nel suo regno. Ma Mente ottenne dagli dei di non lasciare la terra e di sfuggire a Ades trasformandosi in pianta. Ades, per onorare la memoria della ninfa, la impose nei riti funebri insieme ad altre piante odorose che profumavano il luogo in cui si trovava il cadavere in decomposizione. A Persefone era invece sacro il pioppo bianco, in quanto gli antichi credevano che il suo legno fosse incorruttibile e quindi adatto a contenere i resti mortali. Gli asfodeli ricoprivano le terre dei morti ed erano consacrati soprattutto agli eroi. Anche i Romani onoravano il dio dell’Oltretomba: essi lo chiamavano Plutone o Dite e dedicarono luoghi di culto a lui e a Proserpina, a Roma nel Foro e nel Campo Marzio, dove si recavano a pregare e a fare sacrifici di notte.

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Domande da interrogazione

  1. Chi era Ades e quale era il suo dominio?
  2. Ades, figlio di Crono e Rea, era il dio dell'Oltretomba e regnava sulle anime dei morti, vivendo sottoterra e aborrendo la luce del sole.

  3. Qual è il significato del rapimento di Persefone da parte di Ades?
  4. Ades rapì Persefone, figlia di Demetra, per farla sua sposa e regina, un evento che sottolinea il suo potere e il legame con il ciclo della vita e della morte.

  5. Quali erano i fiumi che delimitavano il regno di Ades?
  6. Il regno di Ades era circondato da fiumi come il Flegetonte, il Cocito, lo Stige e l'Acheronte, ognuno con un significato legato al dolore e al lamento.

  7. Quali pratiche religiose erano associate ad Ades?
  8. Gli uomini offrivano animali neri a Ades e lo invocavano per scongiuri e giuramenti, spesso in associazione con Demetra o Persefone.

  9. Quali piante erano sacre ad Ades e Persefone?
  10. La menta era sacra ad Ades, mentre il pioppo bianco era dedicato a Persefone, simbolizzando il legame tra il mondo dei morti e i riti funebri.

Domande e risposte

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