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Concetti Chiave

  • Ade, figlio di Cronos e Rea, ricevette il regno dei morti dopo la sconfitta del padre, divenendo anche noto come Plutone per il suo dominio sulle ricchezze sotterranee.
  • È considerato il dio più temuto dell'Olimpo, poiché non permette ai morti di fuggire e i visitatori del Tartaro raramente tornano indietro.
  • Ade possiede un elmo che lo rende invisibile, un dono dei Ciclopi, simbolo del suo potere e della sua autorità nel regno dei morti.
  • Il dio siede su un trono di bronzo accanto a Persefone, circondato dai flagelli umani, tra cui la Morte, che impugna una falce insanguinata.
  • I Romani identificarono Ade con Plutone, considerandolo un dio inflessibile e sordo alle suppliche, ma anche dispensatore di beni preziosi dalla terra.

La Divisione del Mondo

Come Zeus e Poseidone, Ade era figlio di Cronos e Rea. Quando i tre fratelli si divisero il governo del mondo dopo averlo sottratto al dominio del padre, a lui toccò il regno dei morti, che finì per essere chiamato con il suo stesso nome. Per distinguere il dio dal suo regno, i greci preferirono dergli l’appellativo di Plutone (da plútos, che significa “ricchezza”), definizione che potrebbe forse riferirsi a tutte le ricchezze del sottosuolo, dai metalli alle radici delle piante, su cui il dio estendeva il proprio dominio. Ance i romani, quando adottarono il culto di questo dio, lo chiamarono Plutone.

Il Regno di Ade

Ade, dio triste e al contempo orgoglioso delle proprie doti, lascia di rado il suo mondo sotterraneo per venire sulla terra.

Ade è il più odiato degli dei perché non consente a nessuno dei suoi sudditi di fuggire e pochi tra coloro che hanno la fortuna di visitare il Tartaro da vivi riescono poi a tornare indietro per raccontarlo.

Tra le cose che gli sono più care vi è un elmo che rende invisibili, donatogli dai Ciclopi in segno di gratitudine per aver obbedito all’ordine di liberarli impartito da Zeus.

Il Trono di Bronzo

Ade e Persefone sedevano su un trono di bronzo, intorno al quale stavano accovacciati tutti i flagelli che affliggono l’umanità: Furore, Odio, Ipocrisia, Vendetta, Tradimento e, in mezzo, la Morte, che agita, in una mano scheletrica, una falce insanguinata.

Plutone e la Mitologia Romana

I Romani identificarono il dio greco Ade con il loro Plutone; egli era infatti dio dei morti. Plutone aiutò i suoi due fratelli, Giove e Nettuno, a esautorare il padre, Saturno. Quando si divisero tra loro il mondo, Giove scelse la terra e i cieli come suo regno, Nettuno diventò il dio del mare e Plutone ebbe il mondo sotterraneo, in cui regnava sulle ombre dei morti. In origine era considerato un dio fiero e inflessibile, sordo alle preghiere e insensibile ai sacrifici. Fu ritenuto il dispensatore dei beni nascosti nella terra, come i minerali preziosi e le messi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del nome Plutone e a cosa si riferisce?
  2. Il nome Plutone deriva da "plútos", che significa "ricchezza", e si riferisce alle ricchezze del sottosuolo, come metalli e radici delle piante, su cui il dio Ade esercita il suo dominio.

  3. Perché Ade è considerato il dio più odiato tra gli dei?
  4. Ade è il più odiato degli dei perché non consente ai suoi sudditi di fuggire e pochi di coloro che visitano il Tartaro riescono a tornare indietro per raccontarlo, rendendolo una figura temuta.

  5. Qual è la rappresentazione del trono di Ade e Persefone?
  6. Ade e Persefone siedono su un trono di bronzo circondato dai flagelli dell'umanità, come Furore, Odio e Morte, che tiene in mano una falce insanguinata, simboleggiando il potere e la tristezza del dio.

Domande e risposte

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