Concetti Chiave
- L'acido acetico e il metano sono sottoprodotti della fermentazione della cellulosa nel rumine, con un impatto ambientale maggiore quando gli animali sono alimentati con diete fibrose.
- Le scelte alimentari influenzano la produzione di metano: razioni concentrate a base di amido riducono la fermentazione acetica e le emissioni di metano rispetto a diete ricche di cellulosa.
- La gestione del numero di vacche e della loro produzione di latte può ottimizzare i fabbisogni di mantenimento e ridurre l'impatto ambientale, con meno vacche ad alta produzione più efficienti.
- Gli acidi grassi volatili, come l'acetico e il butirrico, sono essenziali per il metabolismo dei ruminanti e per la crescita dei batteri nel rumine, influenzando la qualità del latte.
- Gli acidi grassi insaturi, come l'acido eicosapentanoico, sono cruciali per la salute degli animali e per arricchire il latte, ma la loro degradazione nel rumine deve essere gestita con attenzione.
Indice
Produzione di acido acetico e metano
L’acido acetico viene prodotto nel rumine per fermentazione della cellulosa.
La fermentazione della cellulosa per via acetica produce grandi quantità di un altro sottoprodotto che è il metano.
Questo vuol dire che se si alimenta una bovina con molte fibre aumenta l’impatto ambientale di questa rispetto all’approvvigionamento di energia.
Scelte alimentari per le bovine
Bisogna quindi fare una decisione:
1) nutrire la bovina con alimenti molto fibrosi e quindi scadenti, distanti dalla nostra nicchia trofica e dalla nicchia trofica per esempio dei suini
2) dare delle razioni più concentrate
L’amido non dà una fermentazione acetica ma propionica, la quale non comporta la produzione di metano.
Se bisogna produrre 100 Kg di latte si hanno diverse possibilità:
1) Utilizzare due vacche che producono ciascuna 50 Kg di latte al giorno
2) Utilizzare 10 vacche che producono 10 Kg di latte al giorno
Impatto ambientale delle razioni
Nel primo caso pago due fabbisogni di mantenimento, nel secondo caso ne pago dieci.
Nel primo caso le razioni sono molto concentrate per cui si produce meno metano perché le razioni sono basate più sull’amido che sulla cellulosa, nel secondo caso ne produco di più. Questo non significa che la prima strada sia la migliore. Anche nutrire una mucca tramite il pascolo e nutrirne una con del mangime ha impatti ambientali diversi (nel secondo caso maggiori).
Acidi grassi volatili e loro importanza
Gli acidi grassi volatili che si formano sono l’acetico, propionico e butirrico.
Ci sono alcuni animali che per via del loro metabolismo beneficiano di grandi quantità di corpi chetonici e di acidi grassi a catena media (intorno a 10 atomi di carbonio). L’acido valerianico presenta 5 atomi di carbonio ed è importante per la crescita dei batteri nel rumine.
L’acido butirrico presenta 10 atomi di carbonio e deve il suo nome al burro. Questo acido nonostante sia saturo è talmente corto che a temperatura ambiente è solido ma appena lo si mette nella mano si scioglie. Una parte del sapore dei formaggi dei piccoli ruminanti è dovuto agli acidi grassi. Gli acidi grassi insaturi sono molto importanti.
Acidi grassi insaturi e loro ruolo
Per definire qual è la posizione del doppio legame si parte dal Ch3 terminale o carbonio omega. Omega-9 vuol dire che se partiamo dal Ch3 ci sono ancora 8 Ch2 e poi c’è il doppio legame. L’acido eicosapentanoico viene rivestito in capsule per far si che questo non venga subito degradato nel rumine ma riesca a superarlo fino ad arrivare a livello dell’abomaso dove il ph è più basso. Una volta arrivato a questo livello può essere assorbito e può andare ad arricchire il latte.
Altrimenti si possono mangiare direttamente delle capsule gastroresistenti. Nella nostra dieta l’acido arachidonico (che presenta 4 legami) è molto presente. Lo si ritrova in molti oli di semi come l’olio di girasole, l’olio di lino, l’olio di arachidi, l’olio di sesamo, di soia, di mais e di colza, che contiene l’acido rucico il quale in grandi quantità non è benefico (lo si usa tendenzialmente per friggere).
Domande da interrogazione
- Qual è il principale sottoprodotto della fermentazione della cellulosa nel rumine?
- Quali sono le due opzioni alimentari per le bovine e quale impatto hanno sull'ambiente?
- Come influisce il numero di vacche sulla produzione di latte e sull'impatto ambientale?
- Qual è l'importanza degli acidi grassi volatili nel rumine?
- Come si può garantire l'assorbimento degli acidi grassi insaturi nel sistema digestivo delle bovine?
Il principale sottoprodotto della fermentazione della cellulosa nel rumine è il metano, che viene prodotto in grandi quantità insieme all'acido acetico.
Le due opzioni alimentari per le bovine sono nutrirle con alimenti fibrosi e scadenti o con razioni più concentrate. Le razioni concentrate, basate sull'amido, producono meno metano e hanno un impatto ambientale minore.
Utilizzando due vacche che producono 50 Kg di latte ciascuna si pagano due fabbisogni di mantenimento, mentre con dieci vacche che producono 10 Kg si pagano dieci fabbisogni, aumentando l'impatto ambientale.
Gli acidi grassi volatili, come l'acido acetico, propionico e butirrico, sono fondamentali per il metabolismo degli animali e influenzano la crescita dei batteri nel rumine, contribuendo anche al sapore dei formaggi.
Gli acidi grassi insaturi, come l'acido eicosapentanoico, possono essere rivestiti in capsule per resistere alla degradazione nel rumine e raggiungere l'abomaso, dove possono essere assorbiti e arricchire il latte.