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Concetti Chiave

  • Marcovaldo, protagonista delle novelle di Italo Calvino, si smarrisce nel foggy contesto urbano dopo aver visto un film sulle foreste indiane.
  • La nebbia lo porta a perdere il conto delle fermate del tram, facendolo scendere in un luogo sconosciuto e inquietante.
  • In un'osteria, Marcovaldo incontra persone ubriache che non lo aiutano e contribuiscono alla sua confusione.
  • Il suo viaggio lo porta attraverso spazi disabitati e situazioni surreali, aumentando la sua frustrazione e disorientamento.
  • Alla fine, si ritrova su un aereo diretto in India, scoprendo che la sua avventura lo ha portato a una destinazione inaspettata.

Recensione de La fermata sbagliata

Italo Calvino ha scritto venti novelle tutte raccolte nel libro Marcovaldo. Tra queste novelle si ricorda quella dal titolo La fermata sbagliata. Il protagonista delle varie novelle è Marcovaldo. Ne "La fermata sbagliata", Marcovaldo esce dal cinema dopo avere visto un film ambientato nelle foreste dell'India. La città è avvolta nella nebbia e Marcovaldo deve prendere il tram n° 30. La nebbia gli impedisce di vedere bene attorno a sé e meccanicamente si reca alla fermata del 30. La nebbia attorno a sé lo fa fantasticare sul mondo, sognando ad occhi aperti; salito sul tram continua a fantasticare sognante, quando ad un certo punto si accorge di avere perso il conto delle fermate. Convinto di essere arrivato nella fermata giusta, scende dal tram, si guarda intorno ma si rende conto di non conoscere i luoghi in cui si trova. Ad un certo punto vede un'ombra, probabilmente quella di un ciclista, chiedendogli ad alta voce dove si trovasse la via Pancrazio Pancrazietti. L'ombra della persona, allontanandosi sempre più, gli risponde "di là". Marcovaldo gli chiede se deve andare a destra o a sinistra, ma le parole dette dall'ombra sembrano incomprensibili.
Marcovaldo continua il suo cammino, attraversando una piazza e intravedendo in lontananza un bar in chiusura, la cui insegna luminosa inizia a spegnersi. Il cammino dell'uomo continua, quando vede un'osteria in cui decide di entrare. Dopo essere entrato nell'osteria, le persone gli appaiono sfuocate. Ad un certo punto inizia a chiedere alle persone se conoscono via Pancrazio Pancrazietti, ma questi sembrano dire cose senza senso, perché ubriachi e credendolo ubriaco gli offrono da bere. Uscito dall'osteria, Marcovaldo - dopo avere bevuto - riprende a camminare nella nebbia fitta. Camminando, giunge in luoghi che sembrano quasi disabitati e inizia ad attraversare una via di cui non vede la scritta, in quanto sbiadita. Non riesce a visualizzare il nome della via, per cui decide di salire su un palo del divieto di sosta, scrutando poi una scritta che riporta la seguente frase "L'ingresso è severamente vietato alle persone non autorizzate".
Marcovaldo e la sua avventura nella nebbia cittadina articolo

Le avventure di Marcovaldo

Successivamente riprende il suo cammino, oltrepassando un muro si trova davanti ad un capitello di un pilastro. Il percorso di Marcovaldo diventa irregolare, fino a quando riesce a scorgere il tetto di un edificio che non conosce. Pensa quindi di aver fatto male ad abbandonare il percorso fiancheggiato dai lampioni. Presto si ritrova seduto su un prato morbido. A questo punto scorge un tracciato asfaltato e inizia a percorrere la via. Arriva ad un incrocio che presenta delle lampade basse; non sapendo dove si trova, inizia a scoraggiarsi.
Proprio in quel momento vede un uomo giallo con delle palette tipiche dei capi-stazione. Gli rivolge la parola, dicendogli di non sapere dove essere. L'uomo gli risponde, dicendogli di proseguire sicuro, perché oltre i 1000 metri non ci sarebbe stata nebbia e quindi sarebbe potuto salire tranquillamente sopra la scaletta. Marcovaldo si sente incoraggiato dall'uomo, decidendo di salire sulla scaletta. Crede probabilmente di entrare in un lungo autobus, ma non ne è sicuro. Si siede sulla poltrona del mezzo che gli pare comoda e ad un certo punto chiede al bigliettaio se sa dove si trova la fermata del tram sita in via Pancrazio Pancrazietti. Il bigliettaio gli dice che si trova in un aereo con scalo a Bombay, Calcutta e Singapore. Marcovaldo vede attorno a sé tanti passeggeri indiani e presto sarebbe arrivato in India.
per approfondimenti, vedi anche:
Marcovaldo, ovvero le stagioni in città
Marcovaldo: Il bosco sull'autostrada
Marcovaldo
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale de "La fermata sbagliata" di Italo Calvino?
  2. Il tema centrale è l'erranza e la confusione di Marcovaldo, che si perde nella nebbia della città dopo aver visto un film, simbolizzando la difficoltà di orientarsi nella vita quotidiana.

  3. Come influisce la nebbia sul viaggio di Marcovaldo?
  4. La nebbia ostacola la visibilità di Marcovaldo, portandolo a fantasticare e a perdere il conto delle fermate del tram, rendendo il suo viaggio un'esperienza surreale e confusa.

  5. Qual è la reazione di Marcovaldo quando si rende conto di essere sceso alla fermata sbagliata?
  6. Marcovaldo si sente disorientato e confuso, non riconoscendo i luoghi attorno a lui e cercando disperatamente indicazioni, ma ricevendo solo risposte incomprensibili.

  7. Che ruolo gioca l'osteria nel racconto?
  8. L'osteria rappresenta un momento di ulteriore confusione per Marcovaldo, dove le persone, ubriache, non riescono a fornirgli aiuto e lo scambiano per un ubriaco, accentuando il suo senso di isolamento.

  9. Come si conclude il viaggio di Marcovaldo?
  10. Il viaggio di Marcovaldo si conclude in modo surreale quando, dopo aver seguito le indicazioni di un uomo giallo, si ritrova su un mezzo che lo porta in un aereo, credendo di andare in India, simbolizzando la sua continua ricerca di un luogo di appartenenza.

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