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Concetti Chiave

  • Le febbri possono essere classificate in diverse categorie, tra cui febbri di tipo classico, nosocomiali, da farmaci e da patologie del sistema nervoso centrale.
  • Le infezioni zoonotiche come Rickettsia, malattia di Lyme e Brucella sono tra le principali cause di febbre persistente, insieme a patologie ematologiche e autoimmuni.
  • Le protesi valvolari aumentano il rischio di endocardite infettiva, distinguibile in endocardite precoce e tardiva, con quest'ultima che rappresenta il 16% dei casi.
  • Gli agenti patogeni più comuni nell'endocardite infettiva includono S. aureus, Enterococchi e Streptococchi, ma il 10% delle emocolture può risultare negative.
  • I sintomi clinici dell'endocardite infettiva comprendono febbre, astenia, anoressia e soffio cardiaco, con emocolture positive nel 90% dei casi diagnosticati.

Tipi di febbri e cause

Le Febbri/Fuo si possono distinguere in:

- Fuo di tipo classico: patologia infettiva, patologia tumorale (tutte le patologie tumorali danno febbricola e anche la chemioterapia può determinare febbre), patologia autoimmune o autoinfiammatoria.

- Fuo di origine nosocomiale: la Fuo si definisce nosocomiale quando la febbre compare almeno 24h dopo l’ingresso in ospedale; è dovuta principalmente all’aumento della prevalenza di infezioni da patogeni multiresistenti agli antibiotici;

- Fuo da farmaci;

- Fuo da patologie del Snc: sono dovute ad alterazione dei centri termoregolatori, che può comportare febbre persistente.

Infezioni zoonotiche e diagnosi

Le principali infezioni di tipo zoonotico responsabili di Fuo sono:

- Rickettsia;

- malattia di Lyme;

- Bartonella;

- Brucella;

- Leptospirosi;

- patologie ematologiche: linfoma di Hodgkin e non-Hodgkin (frequentemente associato a febbre persistente);

- patologie autoimmuni: ibd; , sindrome emolitico-uremica;

- altre cause: cirrosi epatica, pancreatite.

Se nonostante tutte queste indagini non si arriva ad una diagnosi, in alcuni centri di riferimento regionali è possibile eseguire test di tipo metagenomico per ricercare sequenze genetiche o Rna di alcuni patogeni specifici.

Endocardite infettiva e protesi

Le protesi valvolari rappresentano un importante fattore di rischio per l’endocardite infettiva e in questo caso si distinguono:

- endocardite precoce, entro 1 anno dall’impianto: legata a contaminazione operatoria;

- endocardite tardiva, oltre 1 anno dall’impianto: evento abbastanza frequente, rappresenta il 16% di tutti i casi di endocardite infettiva.

Gli agenti più frequenti sono:

- S. aureus (30%);

- Enterococchi (15%);

- Streptococchi provenienti dal cavo orale;

- Stafilococchi coagulasi negativi;

- miceti.

Non è sempre facile isolare questi patogeni, infatti nel 10% dei casi le emocolture sono negative. La patogenesi segue questa progressione:

- il patogeno entra nella circolazione sistemica;

- aderisce ad una superficie valvolare danneggiata o infiammata in precedenza;

- infezione persistente;

- proliferazione di una vegetazione;

- disseminazione sistemica ed embolizzazione periferica.

Clinica dell'endocardite

Ecco la clinica dell'endocardite:

- febbre (80%);

- astenia;

- anoressia, che possono determinare un importante calo di peso;

- soffio cardiaco di nuova insorgenza 848%) o peggioramento di un soffio preesistente (20%);

- microbiologia: si considera altamente suggestiva di endocardite il riscontro di almeno 3 set di emocolture positivi per uno dei patogeni più tipicamente associati ad endocardite infettiva; le emocolture sono positive nel 90% dei casi, mentre nel 10% dei casi in cui non viene identificato alcun patogeno è necessario richiedere test anticorpali per andare a ricercare patogeni più rari;

- ematuria (25%);

- splenomegalia (10%), a seconda dell’eziologia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali tipi di febbri e le loro cause?
  2. Le febbri possono essere classificate in febbri di tipo classico, nosocomiali, da farmaci e da patologie del sistema nervoso centrale, ognuna con cause specifiche come infezioni, tumori e alterazioni termoregolatorie.

  3. Quali infezioni zoonotiche sono associate a febbre persistente?
  4. Le infezioni zoonotiche che possono causare febbre persistente includono Rickettsia, malattia di Lyme, Bartonella, Brucella e Leptospirosi, oltre a patologie ematologiche e autoimmuni.

  5. Qual è il rischio di endocardite infettiva associato alle protesi valvolari?
  6. Le protesi valvolari aumentano il rischio di endocardite infettiva, distinguendosi in endocardite precoce, legata a contaminazione operatoria, ed endocardite tardiva, che rappresenta il 16% dei casi.

  7. Quali sono i sintomi clinici più comuni dell'endocardite?
  8. I sintomi clinici dell'endocardite includono febbre (80%), astenia, anoressia, soffio cardiaco di nuova insorgenza e, in alcuni casi, ematuria e splenomegalia, con emocolture positive nel 90% dei casi.

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