Concetti Chiave

  • La correlazione tra l'età degli animali e l'ingestione di oocisti è diretta: più l'animale è anziano, maggiori sono le probabilità di contaminazione.
  • La presenza di cani nelle corsie di alimentazione aumenta il rischio di trasmissione di Neospora nei bovini, poiché possono defecare e contaminare l'ambiente.
  • I gatti svolgono un ruolo di ospiti intermedi, riducendo la popolazione di micromammiferi e diminuendo la predazione da parte dei cani, ma non eliminano le oocisti.
  • Fattori di rischio includono la presenza di oocisti nel foraggio, l'uso di stagni per abbeverare e la miscelazione del colostro tra animali infetti.
  • Incrociare vacche da latte con razze da carne può ridurre il rischio di aborto grazie a una maggiore produzione di prostaglandine nelle razze da carne.

Indice

  1. Correlazione con l'età e ospiti definitivi
  2. Ruolo dei gatti e ospiti intermedi
  3. Fattori di rischio e prevenzione
  4. Strategie per ridurre il rischio di aborto

Correlazione con l'età e ospiti definitivi

Innanzitutto, c’è una correlazione diretta con l’aumento dell’età: più l’animale vive è maggiori sono le probabilità di ingerire oocisti.

C’è una correlazione diretta con la presenza di ospiti definitivi, quindi di cani, soprattutto quando questi frequentano le corsie di alimentazione. Qui potrebbero defecare, le oocisti potrebbero sporulare e i bovini potrebbero ingerire Neospora. Per risolvere il problema è necessario NON far accedere i cani alle corsie di alimentazione e ai silos.

Ruolo dei gatti e ospiti intermedi

C’è una correlazione inversa con presenza di gatti. Questo perché neospora è presente nei micromamifferi: se ci sono più gatti ci saranno meno micromammiferi e meno predazione dei mircromammiferi da parte dei cani. I gatti se mangiano un micromammifero infetto Non infestano e tolgono Neospora dall’ambiente, perché si comportano da ospiti intermedi, ma non eliminano le oocisti e quindi non contaminano l’ambiente.

Fattori di rischio e prevenzione

È necessario eliminare la presenza di conigli, polli e anatre, che sono altri ospiti intermedi. Se ci sono oocisti è facile che vengano in contatto con queste becchettando o mangiando l’erba; quando questi animali, infetti, vengono macellati per uso familiare, si è soliti lasciare i visceri ai cani e se ciò accade i cani si infettano ed eliminano oocisti, aumentando il rischio per i bovini.

Fattori di rischio sono:

- Mettere il foraggio a terra è possibile che a terra vi siano oocisti e che quindi l’animale le assuma

- Usare stagni per abbeverare nel caso di piogge l’acqua scorre e se scorrendo sul percorso incontra delle oocisti queste vengono portate nello stagno e a quel punto l’animale le ingerisce

- Miscelare il colostro tra i diversi animali se una vacca è positiva, i tachizoiti saranno anche nel colostro; quindi, un vitello nato da una madre negativa se assume colostro di altre vacche infette può infettarsi

- Stagionalità delle gravidanze e dei parti il periodo favorevole per la trasmissione orizzontale (dall’ospite definitivo con le oocisti) di neospora è la primavera, per il clima molto favorevole

- Densità degli animali e dimensioni della mandria più è grande, più la trasmissione è favorevole. Questo è dovuto ad un effetto collaterale: avere molti animali diversi causa una trasmissione più facile.

- Razza le razze da latte tendenzialmente sono più deboli e quindi più facilmente presentano il rischio di aborto rispetto alle razze da carne.

Strategie per ridurre il rischio di aborto

Per migliorare il problema da razza si possono utilizzare semi di razze da carne nelle vacche da latte che abortiscono e così si riduce il rischio di aborto.

È un discorso legato alla produzione di prostaglandine che favoriscono o meno la sopravvivenza del feto: nelle razze da carne si ha una maggiore produzione di prostaglandine e incrociando vacche da carne con vacche da latte la parte fetale, non la placenta, è diversa e si riduce un minimo il rischio di aborto.

Di questo incrocio poi non se ne fa più nulla: gli animali che nascono saranno utilizzati per

creare vitelli a carne bianca; l’obiettivo è che la vacca da latte non abortisca.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la correlazione tra l'età degli animali e il rischio di ingestione di oocisti?
  2. L'aumento dell'età degli animali è direttamente correlato a maggiori probabilità di ingerire oocisti, come indicato nel testo.

  3. Come influisce la presenza di cani sulle corsie di alimentazione?
  4. La presenza di cani nelle corsie di alimentazione aumenta il rischio di contaminazione da Neospora, poiché possono defecare e sporcare l'area con oocisti, che i bovini potrebbero ingerire.

  5. Qual è il ruolo dei gatti nella trasmissione di Neospora?
  6. I gatti agiscono come ospiti intermedi e, sebbene non eliminino oocisti, riducono la popolazione di micromammiferi, diminuendo così il rischio di predazione da parte dei cani.

  7. Quali sono i principali fattori di rischio per la trasmissione di Neospora?
  8. I fattori di rischio includono la presenza di animali come conigli e polli, l'uso di foraggio a terra, la miscelazione del colostro tra animali infetti e la densità della mandria, che facilita la trasmissione.

  9. Quali strategie possono essere adottate per ridurre il rischio di aborto nelle vacche da latte?
  10. Incrociare vacche da latte con razze da carne può ridurre il rischio di aborto, grazie a una maggiore produzione di prostaglandine, migliorando così la sopravvivenza del feto.

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