Concetti Chiave
- L'ordine internazionale post-Versailles si rivelò fragile, con questioni irrisolte che portarono a tensioni globali e conflitti, come le invasioni giapponese e italiana.
- Le crisi economiche e politiche in Europa, specialmente dopo il '29, generarono politiche di chiusura e contrasti tra diverse ideologie politiche, contribuendo allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
- Negli anni tra le due guerre, si affermarono regimi antidemocratici in Europa centro-orientale, in particolare in paesi come Romania, Bulgaria e Ungheria, caratterizzati da arretratezza e antisemitismo.
- In Austria, il sistema politico si autoritizzò, con la destra austriaca che considerava Mussolini un punto di riferimento, mentre Hitler tentava di annettere il paese alla Germania.
- In Portogallo e Spagna si affermarono dittature durature, con la Spagna attraversata da una guerra civile che prefigurò gli schieramenti della Seconda Guerra Mondiale e portò alla vittoria di Franco.
L'ordine internazionale post-Versailles
L’ordine internazionale creato a Vesailles tra le potenze vincitrici della Prima Guerra Mondialesi rivelò piuttosto fragile, in quanto molte questioni rimasero irrisolte e non si creò il programmato equilibrio internazionale. (l’invasione giapponese della Manciuria e quella italiana dell’Etiopia dimostrarono l’incapacità della Società delle Nazioni)
Tensioni economiche e politiche in Europa
Dopo la crisi del ’29 le tensioni fra gli stati europei si aggravarono, in quanto tutti avviarono politiche di chiusura e di difesa delle proprie economie. Inoltre sorsero vicini, diversi sistemi politici, come le democrazie liberali, il comunismo e il fascismo, tra loro contrastanti.
Questa situazione è alla base delle ragioni che portarono lo scoppio della 2GM.
Regimi antidemocratici in Europa centro-orientale
Negli anni fra le due guerre si sviluppano in molti paesi europei regimi antidemocratici che si rifanno al nazismo e al fascismo.
Questo avvenne soprattutto in Europa centro-orientale: Romania, Bulgaria, Polonia, Grecia, Ungheria, Finlandia e repubbliche baltiche.
L’unica eccezione fu la Cecoslovacchia, che rimase democratica fino all’invasione nazista nel ’39.
I paesi dell’Europa centro-orientale erano caratterizzati soprattutto da economie agricole e da arretratezza sociale e culturale, con scarse tradizioni democratiche. Qui vi erano molti problemi causati dalla compresenza di etnie, lingue e religioni diverse. Un altro elemento era il radicato antisemitismo, che creò a fenomeni di razzismo, nazionalismo o fascismo. Antisemitismo nei confronti, in particolare, degli ebrei che occupavano ruoli importanti nel commercio e nelle professioni, e, in generale, verso tutta la razza ebrea.
Il caso dell'Austria e l'influenza di Mussolini
Un caso particolare fu quello dell’Austria, dove il sistema politico assunse un carattere sempre più autoritario, allontanandosi dalla democrazia stabilita dalla costituzione. Qui si diffuse la destra austriaca, che considerava Mussolini punto di riferimento e, Mussolini, vedeva nell’Austria un’alleata fondamentale per aumentare la propria potenza nell’area balcanica e anche per contenere l’ascesa di Hitler.
In questo periodo però Hitler manovrava i nazisti austriaci, per annettere l’Austria alla Germania; ma il primo ministro austriaco appoggiava l’Italia. Per questo, nel ’34 i nazisti tentano un colpo di stato a Vienna, ma l’annessione alla Germania fu bloccata da una reazione internazionale e dallo stesso Mussolini.
Dittature in Portogallo e Spagna
Anche in Portogallo e Spagna si affermarono dittature che durarono per molti anni.
La Spagna era un paese ancora arretrato (non più impero coloniale), retto negli anni ’20 dalla monarchia di Alfonso 13°, il quale, dopo le elezioni del ’31 in cui vincono i repubblicani, lascia il paese. Di conseguenza si forma un governo progressista che introduce una serie di riforme (terre, chiesa, …).
1936 – guerra civile spagnola. Importante anche sul piano internazionale, perché si prefigurano gli schieramenti della 2GM. L’Italia e la Germania mandano infatti aiuti e truppe a Franco. La Spagna era divisa tra franchisti e monarchici. La guerra durò tre anni e fu caratterizzata da atrocità e massacri; infine i franchisti vinsero e Franco salì al potere.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali fragilità dell'ordine internazionale post-Versailles?
- Come influenzarono le tensioni economiche e politiche in Europa lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale?
- Quali regimi antidemocratici si svilupparono in Europa centro-orientale tra le due guerre?
- Quale ruolo ebbe Mussolini nell'evoluzione politica dell'Austria negli anni '30?
L'ordine internazionale creato a Versailles si rivelò fragile a causa di questioni irrisolte e dell'incapacità della Società delle Nazioni di mantenere la pace, come dimostrato dalle invasioni giapponese della Manciuria e italiana dell'Etiopia.
Le tensioni economiche e politiche, aggravate dalla crisi del '29 e dalle politiche di chiusura degli stati europei, contribuirono a creare un clima di conflitto, che fu alla base dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Negli anni tra le due guerre, molti paesi dell'Europa centro-orientale, come Romania, Bulgaria e Polonia, svilupparono regimi antidemocratici ispirati al nazismo e al fascismo, a causa di arretratezza economica e sociale e di scarse tradizioni democratiche.
Mussolini influenzò l'Austria, dove il sistema politico divenne sempre più autoritario, sostenendo la destra austriaca e cercando di contenere l'ascesa di Hitler, mentre i nazisti austriaci tentavano di annettere l'Austria alla Germania.