Concetti Chiave
- Il fascio littorio è un simbolo di potere che rappresenta l'unità, composto da un insieme di bacchette e un'ascia, con origini nella civiltà etrusca.
- Utilizzato nella Roma Repubblicana, il fascio era portato dai littori davanti ai magistrati, simboleggiando autorità e potere giudiziario.
- Nel periodo romano, l'ascia nel fascio indicava il potere di infliggere pena capitale, un aspetto fondamentale dell'autorità del magistrato.
- Il fascio littorio ha avuto una diffusione significativa anche nel XX secolo, utilizzato da movimenti politici autoritari come il fascismo italiano e nazismo.
- Durante le celebrazioni di trionfi, i fasci potevano essere decorati con una corona d'alloro, simbolo di vittoria e onore per i generali romani.
Fascio littorio
Per fascio littorio si intende un fascio rafforzato da aste di legno, qualche volta comprendenti un'ascia con la lama emergente. Tale fascio rappresenta uno dei simboli italiani che ha avuto origine nella civiltà etrusca per poi essere tramandato all'antica Roma, in cui simboleggiava il potere di un magistrato e una funzione giuridica. In origine, l'ascia avente una doppia lama era uno dei simboli più antichi della civiltà greca.
Col passare degli anni, quest’immagine è sopravvissuta nel mondo moderno come rappresentazione del potere magisteriale, ma anche del governo. Il fascio lo si può ritrovare sul rovescio della moneta da dieci centesimi di mercurio statunitense e dietro il podio della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, ma inizialmente è stato l'origine del nome del Partito Nazionale Fascista in Italia. Il fascismo italiano forse ha usato maggiormente questo simbolo durante il XX secolo ed anche l'Unione britannica dei fascisti lo utilizzò nel 1930. Agli inizi del XX secolo sia la svastica che il fascio littorio rappresentavano alcuni dei movimenti politici dell’epoca di tipo autoritario come il regime nazista capeggiato da Adolf Hitler e il fascismo a capo del quale vi era Benito Mussolini. Infatti in questo periodo, la svastica iniziò ad essere censurata, mentre i fasci non subirono nessuna critica. Nonostante ciò, i fasci vennero utilizzati in diverse società anche dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale probabilmente perché i fasci erano già stati adottati e incorporati nell'iconografia prima dell’arrivo di Mussolini. A proposito di ciò, i fasci vengono utilizzati come iconografia governativa invece la svastica viene utilizzata solo in Asia.Principio e simbolismo
Sono stati ritrovati alcuni reperti che presentano un sottile fascio di bacchette che circonda un'ascia a due teste ed indicano una possibile origine etrusca per i fasci. Si pensa che simbolismo dei fasci potrebbe essere proveniente dagli Etruschi dal Mediterraneo orientale, composta da due teste labrys, anatolica e minoica che successivamente sono state incorporate nei fasci pretoriali. Durante il periodo della Repubblica Romana, i fasci si erano sviluppati in un fascio più spesso di bacchette di tronco di betulla, che in certe circostanze circondavano un'ascia ad una testa e legate insieme con un nastro di pelle rossa in un cilindro. Ma in occasioni speciali, i fasci possono essere decorati con una corona di alloro.Il significato del fascio littorio è proprio l'unità perché una singola asta può rompersi con più facilità, invece il fascio è molto difficile da rompere.
Utilizzo del fascio
Sono diversi i governi e altre autorità che hanno utilizzato l'immagine del fascio come simbolo di potere sin a partire dall'Impero romano. Inoltre è stato anche utilizzato per dare ascolto alla Repubblica Romana, soprattutto da coloro che si considerano successori moderni di quella repubblica o dei suoi ideali. Ad esempio, lo stemma ecuadoriano assimilò il fascio littorio nel 1830, nonostante fosse già utilizzato dalla Gran Colombia.I fasci littori nella Roma repubblicana
Nel periodo romano, i fasci littori simboleggiavano il potere e l'autorità, continuando poi ad esercitarlo anche nel periodo repubblicano e imperiale. In epoca repubblicana, l'utilizzo del fascio era fondamentale: un corpo di ufficiali che venivano chiamati littori, portava ciascuno dei fasci davanti ad un magistrato, in base al numero corrispondente del proprio grado.I littori precedevano i consoli, pretori, dittatori, edili curule, questori e il Flamen Dialis durante i trionfi romani, ovvero le feste pubbliche tenute a Roma in seguito ad una conquista militare. Un'altra parte del simbolismo sviluppato nella Roma repubblicana era l'introduzione di un'ascia a una testa nel fascio littorio che era composta da una lama che sporgeva direttamente dal fascio. L'ascia indicava che i poteri giudiziari del magistrato includevano la pena capitale. Nel corso di periodi di emergenza, la Repubblica Romana poteva scegliere un dittatore che però avrebbe guidato solamente per un determinato periodo di tempo, che era l'unico magistrato a cui era stata concessa la pena capitale all'interno del Pomerio. I littori che frequentavano il dittatore tenevano le asce nei loro fasci anche all'interno del Pomerio, e questo era segno che il dittatore aveva tutto il potere nelle sue mani. Però potevano esserci delle eccezioni, infatti nel 48 a. C., quando delle guardie che avevano fasci a lama guidavano Publio Servilio Vatia Isaurico al tribunale di Marco Celio, nello stesso momento Publio Servilio Vatia Isaurico ne usò uno per distruggere la sedia magistrale di Celio. Una variazione occasionale sui fasci era l'aggiunta di una corona d'alloro, che rappresentava la vittoria. Tutto questo avvenne durante la celebrazione di un trionfo, essenzialmente una parata di vittoria attraverso Roma da parte di un generale vittorioso di ritorno. All’inizio, tutti i comandanti romani repubblicani avevano ricoperto alte cariche con l'imperium, e di conseguenza avevano già diritto ai littori e ai fasci.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del fascio littorio e il suo significato nella Roma antica?
- Come veniva utilizzato il fascio littorio durante la Repubblica Romana?
- Qual è il simbolismo dell'ascia nel fascio littorio?
- In che modo il fascio littorio è stato utilizzato nel contesto politico moderno?
- Quali variazioni del fascio littorio sono state osservate durante le celebrazioni romane?
Il fascio littorio ha origine nella civiltà etrusca e simboleggiava il potere di un magistrato nella Roma antica. Rappresenta l'unità, poiché un fascio di aste è più difficile da rompere rispetto a una singola asta.
Durante la Repubblica Romana, i littori portavano i fasci davanti ai magistrati, come consoli e pretori, simboleggiando il loro potere e autorità, specialmente durante le celebrazioni pubbliche come i trionfi.
L'ascia, che sporge dal fascio, rappresentava i poteri giudiziari del magistrato, inclusa la pena capitale. Era un segno del potere assoluto del dittatore durante periodi di emergenza.
Il fascio littorio è stato adottato dal Partito Nazionale Fascista in Italia e utilizzato anche da altri movimenti autoritari nel XX secolo, come l'Unione britannica dei fascisti, mantenendo la sua iconografia governativa.
Durante le celebrazioni di trionfo, il fascio littorio poteva essere decorato con una corona d'alloro, simbolo di vittoria, evidenziando l'importanza del fascio come simbolo di potere e successo militare.