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ACE inibitori

Farmaci antiipertensivi

L’ipertensione non è una patologia, ma un fattore di rischio di malattia.

Abbiamo due gruppi:

  • Ipertensione arteriosa primaria
  • Ipertensione secondaria

L’ipertensione può agire lentamente come fattore di rischio, o rappresentare una emergenza che richiede un trattamento immediato.

I fattori alla base dell’ipertensione sono:

  • Gittata cardiaca => proporzionale alla frequenza cardiaca, alla contrattilità e alla pressione di riempimento, controllata dal volume plasmatico e dal tono venoso
  • Resistenze periferiche => controllate dal tono arteriolare, bersaglio più importante

I target terapeutici sono molti:

  • Tono arteriolare e tono venoso, per ridurre il pre-carico
  • Pressione di riempimento, a sua volta controllata dal volume plasmatico
  • Frequenza e contrattilità cardiaca, non molto importanti rispetto ai precedenti

I farmaci sono:

Diuretici Simpaticolitici Ad azione sul RAAS Vasodilatatori diretti Ca antagonisti Alfa 2 agonisti
Diuretici dell’ansa Beta bloccanti, metaprololo, bisoprololo ACE inibitori: captopril, inibitori dell’enzima di conversione di angiotensina Arteriosi, minoxidil, idralazina Verapimil, diltiazem, nifedipina a rilascio prolungato Fenilefrina
Tiazidici Alfa bloccanti, prazosina, fentolamina, fenossibenzamina Sartani, losartan, inibitori del recettore di angiotensina II Arteriosi e venosi, nitroprussiato
Risparmiatori del potassio Antagonisti adrenergici misti, carvedilolo Inibitori renina, aliskiren
Agenti ad azione centrale, metildopa, clonidina
Bloccanti del neurone adrenergico, reserpina

Farmaci agenti sul sistema renina angiotensina aldosterone

La terapia dell’ipertensione dev’essere personalizzata e molte volte un farmaco non è sufficiente perché vengono a formarsi dei meccanismi di compenso che tendono ad attenuare l’effetto del farmaco.

Es. Diuretici => in monoterapia non funzionano se non nel primo periodo perché determinano una riduzione del volume plasmatico e l’escrezione di Na porta nel tempo all’attivazione del RAAS che contrasta gli effetti diuretici.

Simpaticolitici => attenuano il simpatico agendo sul sistema adrenergico.

Il sistema RAA si presenta come un ottimo target terapeutico per la regolazione della pressione ed è un sistema che tende a una condizione di allostasi, condizione stabile ma a livelli più elevati rispetto a quelli iniziali, un po’ come se perdesse la sua regolazione.

I farmaci agiscono sul sistema regolatore della pressione modificando la gittata o le resistenze periferiche.

Effetto della riduzione di P sulla GC

Indiretto.

1. Effetto della riduzione di P sulla GC. Riduzione P arteriosa => ipoperfusione renale => secrezione renina => angiotensinogeno diventa ATI => passaggio da ATI a ATII => aldosterone => riassorbimento di Na e H2O a livello renale aumentando il volume ematico => aumento ritorno venoso e aumento gittata cardiaca.

Effetto diretto della riduzione di P su GC.

Diretto.

2. Effetto rapido di riflesso del simpatico => secrezione adrenalina, NA => stimolazione adrenergica, beta1 a livello cardiaco, alfa1 sulla m. liscia => aumento GC, aumento ritorno venoso, aumento resistenze periferiche.

Il simpatico stimola anche la secrezione di renina.

L’angiotensina II è un vasocostrittore con una potenza 40 volte maggiore di NA e A.

L’attivazione della ATII avviene in 2 step:

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  • Mediato dalla renina: angiotensinogeno => ATI, 10 aa
  • Mediato dall’ACE: ATI => ATII, 8 aa // un’altra parte di ATI viene convertito a ATII tramite le chinasi

La renina viene:

  • Sintetizzata nelle cellule iuxtaglomerulari del rene, nella tonaca muscolare del tratto terminale dell’arteriola afferente, adiacenti alle cellule della macula densa che si trovano a livello dell’epitelio colonnare del tratto ascendente del tubulo renale distale su cui agiscono anche i diuretici dell’ansa
  • Rilasciata in forma inattiva di pro-renina attivata
  • Tramite meccanismo recettoriale reversibile, quando si stacca diventa inattiva
  • Meccanismo irreversibile proteolitico attraverso il distacco di 43 aa di pro-renina e diventa attiva

La secrezione di renina è controllata da 3 meccanismi:

  • Macula densa => via della un aumento del riassorbimento di NaCl inibisce il rilascio di renina, mentre un aumento della concentrazione di NaCl a livello tubolare avrà l’effetto opposto, i diuretici a questo livello determinano una riduzione del flusso di NaCl a livello della macula densa
  • Barocettore intrarenale, via del => attivato da una riduzione della P arteriosa dentro i vasi preglomerulari => aumenta la produzione di PGE2 => secrezione renina, importante il ruolo di COX e PGE
  • Recettore beta 1 adrenergico, via di segnale del mediato dal rilascio di A, meccanismo più importante => aumento di AMPc => secrezione renina

I fattori che diminuiscono il rilascio di renina sono:

  • Antagonisti dei recettori beta adrenergici
  • Agonisti recettori alfa adrenergici, la loro attivazione determina riduzione del rilascio di renina

Tutto questo è sotto regolazione di due importanti meccanismi a feedback negativo:

  • A corto raggio, ATII si lega ai recettori AT1 espressi dalle cellule iuxtaglomerulari inibendo il rilascio di renina e quindi la nuova formazione di ATI
  • A lungo raggio, dato dagli effetti di vasocostrizione che determina una attivazione dei barocettori e del tono vagale che ristabilisce i valori pressori e inibisce il rilascio di renina

Diuretici dell’ansa => effetto stimolatore sul rilascio di renina che agiscono sulla macula densa, perché il d’importo si trova qui.

Altri diuretici => agiscono sul feedback ma solo nel caso in cui determinano una riduzione di P.

FANS => inibiscono la sintesi di PGE e quindi renina.

Inibitori della renina => agiscono sul feedback breve perché prevengono il legame del legando endogeno al recettore AT1 che inibisce il rilascio di renina.

Quindi:

  • Inibisce rilascio renina => antagonisti beta adrenergici, antagonisti alfa adrenergici
  • Stimola rilascio renina => agonisti beta adrenergici, barocettori, aumento Na nel tubulo

Recettori RAAS

  • Recettore della prorenina/renina
  • La proteina può essere attivata in modo rev o irrev
  • La proteina è biologicamente attiva e secondo alcuni studi è in concentrazioni 10 vv rispetto a renina, nei diabetici anche 100
  • Correlazione tra elevati livelli di prorenina ed esiti sfavorevoli dei pz
  • Recettore AT1 ligando ATI, legame debole, ATII
  • Localizzati su vasi ematici, vasocostrizione, rene, feedback negativo breve, surrene, sintesi aldosterone, fegato, polmone, cuore, cervello, utero
  • Mediano: vasocostrizione, liberazione aldosterone, simpatico mimetico, promozione crescita cellulare, rimodernamento di c. musc cuore e vaso, deposizione della matrice extracell., fenomeni fibrotici, e infiammazione, a lungo termine porta a complicanze da aterosclerosi
  • Recettore metabotropico di membrana accoppiato a proteine G diverse in base al tipo cellulare considerato
  • PLA2, MAPchinasi, la principale è Gq => PLC => IP3, attiva canali del calcio a livello del RE, e DAG => PKC => fosforilazioni di substrati intracell.
  • Recettore AT2 ligando ATII
  • Vasodilatazione, inibizione crescita cellulare, differenziazione cellulare, promozione apoptosi
  • Azione fisiologica più debole di AT1
  • Recettore AT3, un tempo detto non AT1 non AT2, ligando ATIII
  • Recettore AT4 lega ATIV che media la vasodilatazione e riduzione del trasporto cellulare di Na

Effetti angiotensina II

Resistenze P., risposta rapida Rene, risposta lenta CV, ipertrofia e rimodellamento
Vasocostrizione diretta Incremento del riassorbimento di Na nel tubulo Non emodinamici
Attivazione sistema noradrenergico periferico Liberazione aldosterone dalla corticale del surrene Maggiore espressione di proto-oncogeni
Attivazione simpatico Modifica dell’emodinamica renale tramite vasocostrizione diretta, stimolazione noradrenergica e aumento simpatico nel rene Aumento della produzione di fattori di crescita
Liberazione A dalla midollare del surrene Aumento della sintesi di proteine della matrice extracell.
Emodinamici: aumento del post carico cardiaco
Aumento della tensione di parete vasale

Come possiamo bloccare gli effetti dannosi dell’ATII?

Conosciamo due metodi farmacologici: il più vecchio è quello di bloccare l’enzima ACE attraverso gli ACE inibitori, l’altro prevede l’utilizzo dei Sartani.

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ACE inibitori

Meccanismo Farmacok Usi Effetti avversi
Inibiscono l’enzima che converte l’ATI a ATII. Quindi danno un accumulo di ATI che è molto meno efficace e potente sui recettori, dando: riduzione del simpatico; dilatazione della m. liscia vasale, riduzione di R periferiche; riduzione della ritenzione di Na e H2O e quindi il postcarico perché inibisce la secrezione di aldosterone. Le varie classi si differenziano per la potenza d’azione e farmacok. In base alla durata dell’effetto: breve durata, captopril, 6-8h; media, enalapril, quinapril; lunga, lisinopril, uno dei più usati, ramipril. Compliance maggiore perché dura fino a 24h. Farmaci di 1^ scelta nell’IA, a meno che non si preferiscano i betablocc. Nefropatia, 3 molecole usate per tutto: captopril, lisinopril, ramipril. Scompenso cardiaco post infarto, solo 8 farmaci. Sono usati perché il sistema RAA e il simpatico sono deleteri per pz in scompenso, innescando meccanismo in loop e riducendo le aspettative di vita. Sono molecole polari quindi non superano BEE e quindi non danno reazioni avverse a questo livello. Informare degli effetti avversi perché il pz con ipertensione sta bene prima dell’inizio della terapia, quindi potrebbe decidere di mollare il farmaco.
L’accumulo di bradichinina determina: stimola la produzione di PGE => vasodilata; aumento della concentrazione di NO => vasodilata; riduce il postcarico. A livello polmonare, insieme a sostanza P, dà tosse secca. Servono a: prevenire formazione di ATII, vasocostrittore; prevenire degradazione della bradichinina, vasodilatatore. In realtà agisce soprattutto sul 1° punto. Interazioni: cibo, pH, antiacidi. FANS riducono effetto antiipertensivo. Diuretici risp. K e integratori K, iperkalemia. DIGOSSINA, fanno aumentare i livelli plasmatici, iperk. LITIO ne inibisce l’escrezione renale. Assunti tutti per via orale. Alcuni sono profarmaci e richiedono l’attivazione a livello epatico, attenzione a inibitori del citocromo. Hanno tutti buona disponibilità, massima per captopril. Emivita variabile da 2h, captopril, a 50h, rimopril. Eliminati per via renale: fosinopril tramite rene e fegato; trandolapril via epatica. Non hanno una cinetica di ordine zero, lineare, e alcuni hanno una k bifasica, fase lenta più rapida di eliminazione. Protettivi del danno renale in pz renali croniche: riduzione P intraglom; riduco albuminuria pz ipertesi; riducono il declino della f renale dato da ipertensione. Il farmaco con effetto maggiore sulla riduzione della pressione è il lisinopril, 14mmHg, ma sono tutti equivalenti in efficacia. Attenzione al pz ipersensibile: angioedema/edema angioneurotico, 0,1-0,2% aumenta in pz politrattati; reazione grave a livello periorale, labbra, glottide, morte. Tosse secca, 5-10%, non pericolosa ma molto fastidiosa. Effetto ipotensivo di 1^ dose, in pz con marcata attivazione del sistema RAA è comune => lo evito con dosaggi bassi e graduali. Eruzioni maculo papulose, più comuni in caso di interazioni farmacologiche. Iperkalemia, attenzione a chi fa uso di risparmiatori del potassio e integratori di potassio.
Farmaci eterogenei, ma con similitudini strutturali: gruppo sulfidrilico, captopril, capostipite ma poco usato; gruppo carbossilico, enalapril, il più usato; atomo di fosforo. Scelta del farmaco basata sul fatto che il pz abbia o meno IR o IE. ACE escape. L’ATI è convertita a ATII dalle chimasi responsabili di resistenza agli ACE inibitori. Se noi blocchiamo la via sintetica ma non quella alternativa, compare resistenza al farmaco. No in gravidanza, non sono teratogeni, ma danno ritardo dello sviluppo fetale o sofferenza fetale grave. In gravidanza uso beta-bloccanti e calcio antagonisti. No in pz stenosi a. renale. Può dare IR in pz con stenosi bilaterale o monolaterale ma monorene; in questi pz ATII è fondamentale per FG.

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ACE inibitori

Sartani

Più recenti, più costosi e più promossi dalle case farmaceutiche.

Meccanismo Farmacok Usi Effetti avversi
Sono antagonisti competitivi selettivi sul recettore AT1 dell’ATII. Agisce a valle del RAAS, migliori degli ACE inibì. Sono: losartan, valsartan, irbesartan. Trattamento cronico ipertensione, il più efficace è il candesartan. Profilassi dell’ictus, losartan. Nefropatia diabetica, irbesartan, losartan. Scompenso cardiaco in pz stabili dopo infarto, valsartan. Meno effetti avversi di ACE inibitori perché non danno accumulo di bradichinina, no tosse secca e no angioedema => anche se possono esserci per idiosincrasia.
Si legano in modo reversibile. Via orale. Emivita variabile: 2,5 h, losartan, fino a 24h, questo influenza l’intervallo tra le somministrazioni. Legame con proteine >90%. Sono tutti simili tra loro in efficacia, ma cambiano le interazioni e farmacok. Prurito, orticaria. Alterazione della f epatica. Aumentato rischio di iperkalemia.
Se il recettore non viene attivato avrò: ridotta vasocostrizione; ridotta proli. cell.; riduzione di tutti gli effetti negativi di ATII. Metabolismo epatico. Losartan => metabolita attivo. Irbesartan => glucuronide. Valsartan, eprosartan e candesartan non sono metabolizzati, o poco, e vengono eliminati immodificati nelle urine e nella bile. Questi ultimi possono essere somministrati più easy con farmaci che agiscono su CYP2C9 e CYP3A4. Efficacia terapeutica sovrapponibile a quella degli ACE inibitori. Effetto antiipertensivo migliore perché agiscono a valle del RAAS. No in gravidanza, teratogeni, al loro posto uso alfa-metildopa. Cautela nei pz renali. Evitiamo di somministrarli con gli ACE inibit, troppa potenza.
L’ATII si lega comunque al recettore AT2 dando: vasodilatazione; antiproliferazione; migliore funzione cardiaca. Questo rappresenta un vantaggio rispetto all’uso di ACE inibitori. L’ATII si lega anche ai recettori AT3, AT4 che non vengono antagonizzati: AT4 attivo influenza il rimodellamento cardiaco. Interazioni ACE escape: diuretici risparmiatori K+, peggio iperkalemia; litio; antipertensivi; FANS. Losartan, substrato del CYP2C9 e CYP3A4, ha interazioni con rifampicina e fluconazolo. ACE escape: l’ATI può essere comunque convertita a ATII in quantità limitato. Quindi anche se blocco l’ACE non blocco la formazione di ATII.

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ACE inibitori

Inibitori diretti della renina

Farmaci da poco in commercio, l’unica molecola entrata nell’uso clinico è aliskiren, caro.

Meccanismo Farmacok Usi Effetti avversi
Inibitore competitivo della renina. Si lega al sito attivo della renina bloccando la sua azione e l’angiotensinogeno non diventa angiotensina. L’effetto è l’aumento di renina a livello plasmatico, manca il sistema feedback negativo sulle cellule iuxtaglomerulari mediato dal legame di AT ai recettori. Ampia biodisponibilità. Emivita lunga, anche rispetto agli 2 tipi. Legame con le proteine circa 50%. Ipertensione essenziale. Ha la stessa efficacia di sartani, ACE inibitori e idroclorotiazide. Uso in associazione con ACE inibitori/sartani: non dà ridotta mortalità; riduce i ricoveri per IC. Ben tollerato. No in gravidanza. Uno studio della Cochrane mostra che ancora non è stata dimostrata la migliore o peggiore efficacia in termini di mortalità. Aumento reazioni avverse: iperkalemia, ipotensione grave, IR. Assolutamente controindicato in pz diabetici, IR moderata o severa.

Inibitori delle endopeptidasi

Meccanismo Usi
Bloccano l’enzima endopeptidasi che catalizza la conversione a metaboliti inattivi di: peptide natriuretico atriale; peptide natriuretico cerebrale; bradichinina; sostanza vasoattiv. Determinerà un aumento di tutti questi. Rispetto agli ACE inib. l’effetto sul sistema della bradichinica è maggiore. Ipertensione arteriosa. Insufficienza cardiaca. Cardiopatia ischemica.
Agisce sull’enzima ACE: riduce ATII. Non sono ancora in commercio, forse le stanno autorizzando. Vasodilatazione. Natriuresi. Riduzione dell’ipertrofia e fibrosi cardiaca.

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ACE inibitori

Calcio antagonisti

Meccanismo Farmacok Usi Effetti avversi
Bloccano i canali del calcio voltaggio dipendenti, aumentano il tempo di inattivazione => effetto di relax della muscolatura liscia di arterie, no vene => 1^ G, azione su cuore. Fenilalchilamine => verapimil. Benzotiazepine => diltiazem. Farmaci antiipertensivi, diidropiridine => non sono farmaci di 1^ scelta perché non danno miglioramento di aspettative di vita. Ben tollerati. Effetto 1^ dose: diminuzione repetita della P con cefalea e vampate di calore. Edema malleolare.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher c.meloni45 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Pistis Marco.
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